Gianfranco Viesti: NO ALLA SECESSIONE DEI RICCHI

 

Sai cos’è l’autonomia differenziata richiesta dal Veneto, Lombardia e Emilia Romagna? No, perché nessuno ne sta parlando abbastanza!

Le regioni del Nord vogliono avere potere decisionale su molte questioni e avere le risorse necessarie per attuarle. Significa che le regioni più ricche avranno diritto a più soldi dallo Stato, a discapito delle regioni più povere. Ma tu sei d’accordo che le regioni del meridione restino fuori?

Petizione diretta a Gianfranco Viesti
Gianfranco Viesti: NO ALLA SECESSIONE DEI RICCHI

Petizione di gianfranco viesti
Italia

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Sostenitori
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Il Veneto, la Lombardia e sulla loro scia altre undici Regioni si sono attivate per ottenere maggiori poteri e risorse. Su maggiori poteri alle Regioni si possono avere le opinioni più diverse. Ma nei mesi scorsi è stata formalizzata dal Veneto (e in misura più sfumata dalla Lombardia) una richiesta che non è estremo definire eversiva, secessionista.

Per la stima delle risorse che lo Stato dovrebbe trasferire alle Regioni per le nuove competenze, la Regione Veneto propone di calcolare i “fabbisogni standard” in modo inaccettabile, tenendo conto non solo dei bisogni specifici della popolazione e dei territori (quanti bambini da istruire, quanti disabili da assistere, quante frane da mettere i sicurezza) ma anche del gettito fiscale e cioè della ricchezza dei cittadini. In pratica i diritti (quanta e quale istruzione, quanta e quale protezione civile, quanta e quale tutela della salute) saranno come beni di cui le Regioni potranno disporre a seconda del reddito dei loro residenti.

Quindi, per averne tanti e di qualità, non basta essere cittadini italiani, ma cittadini italiani che abitano in una regione ricca. Tutto ciò è in aperta violazione con i principi di uguaglianza scolpiti nella Costituzione. Non solo: per raggiungere questi risultati discriminatori, si sfrutta un vuoto normativo denunciato più volte dalla Corte costituzionale: dal 2001, infatti, nessun Governo ha trovato il tempo di definire i LEP, i livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili da garantire in misura omogenea a tutti i cittadini italiani, ovunque residenti.
E se non si sa “quanto costano” i LEP, come si può stabilire l’entità delle risorse da assegnare alle Regioni per garantirne il godimento ai cittadini? Ove si procedesse all’incontrario, ovvero: prima trasferire risorse alla Regioni, poi stimare il costo dei LEP, qualcuno potrebbe accaparrarsi più del necessario senza che sia evidente a chi lo stia togliendo. È inaccettabile che in diciassette anni non si sia fissato il valore dei LEP, a vantaggio di tutti i cittadini italiani, mentre in pochi mesi si sia arrivati alle battute consultive del processo di autonomia differenziata, a vantaggio di pochi.

La Regione Veneto ha chiesto di avere potere esclusivo su materie che vanno dall’offerta formativa scolastica (potendo anche scegliere gli insegnanti su base regionale), ai contributi alle scuole private, i fondi per l’edilizia scolastica, il diritto allo studio e la formazione universitari, la cassa integrazione guadagni, la programmazione dei flussi migratori, la previdenza complementare, i contratti con il personale sanitario, i fondi per il sostegno alle imprese, le Soprintendenze, le valutazioni sugli impianti con impatto sul territorio, le concessioni per l’idroelettrico e lo stoccaggio del gas, le autorizzazioni per elettrodotti, gasdotti e oleodotti, la protezione civile, i Vigili del Fuoco, strade, autostrade, porti e aeroporti (inclusa una zona franca), la partecipazione alle decisioni relative agli atti normativi comunitari, la promozione all’estero, l’Istat, il Corecom al posto dell’Agcom, le professioni non ordinistiche. E altro, perché l’elenco è incompleto. In questo modo, verrebbero espropriati della competenza statale tutti i grandi servizi pubblici nazionali e verrebbe meno qualsiasi possibile programmazione infrastrutturale in tutto il Paese.

La Regione Veneto propone pure che il Parlamento dia una delega totale e al buio al Governo e che tutte le decisioni siano prese da una Commissione tecnica Italia-Veneto.
Secondo la Costituzione non può essere così: il Parlamento non può essere espropriato del diritto-dovere di legiferare su questioni decisive per il futuro dell’Italia. Siamo di fronte a uno stravolgimento delle basi giuridiche su cui è sorta la Repubblica italiana. Una materia di tale portata non può e non deve essere risolta nei colloqui fra una rappresentante del Governo e uno della Regione interessata (oltretutto, dello stesso partito e della medesima regione). Tutti i cittadini italiani hanno il diritto di essere coinvolti nella decisione, che riguarda tutti, sia attraverso i propri rappresentanti parlamentari, sia attraverso un grande dibattito pubblico, in cui porre in luce e discutere obiettivi, contenuti e conseguenze di tali proposte. Solo così i cittadini possono valutare e decidere.

PERTANTO i sottoscritti cittadini italiani chiedono al Presidente della Repubblica e ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati che ai parlamentari sia garantito il diritto-dovere di intervenire in tutti i passaggi della procedura su una questione fondamentale, con una approfondita discussione e analisi nelle Camere e che, contemporaneamente, sia garantito il diritto dei cittadini a essere informati dettagliatamente e costantemente, attraverso la tv pubblica, il coinvolgimento di esperti indipendenti e il confronto fra tesi diverse;

i sottoscritti cittadini italiani, in secondo luogo, chiedono ai parlamentari di tutti gli schieramenti che nessun trasferimento di poteri e risorse a una Regione sia attivato finché non siano definiti i “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale” (art. 117, lettera m della Costituzione); e che il trasferimento di risorse sulle materie assegnate alle Regioni sia ancorato esclusivamente a oggettivi fabbisogni dei territori, escludendo ogni riferimento a indicatori di ricchezza.
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Romanzi rosa e libri d’amore da leggere e regalare Il Ghigno Libreria un mare di storie Molfetta

 

Romanzi rosa e libri d’amore da leggere e regalare Il Ghigno Libreria un mare di storie Molfetta

STORIE

Vi piacciono i libri romantici che fanno sognare ed evadere dalla routine? Ecco una lista di libri d’amore strepitosi. Dai romanzi rosa alle storie romantiche più lette ora all’estero fino alle novità di scrittori italiani appena arrivate in libreria

Una curiosità: perché i libri romantici si chiamano romanzi rosa?

Come i libri gialli, che si chiamano così in Italia per il colore che aveva la prima collana Mondadori dedicata al genere polizesco, anche i romanzi sentimentali (romance, romantici, in inglese) presero il nome di romanzi rosa per l’aspetto che avevano all’origine.

Negli Anni Trenta, l’editore Salani ristampò infatti una sua celebre collana, La Biblioteca delle Signorine, in una versione più moderna e riconoscibile.

Presto i titoli della collana, dai risvolti romantici e pubblicati con grande successo, vennero chiamati I romanzi della rosa, dal logo d’oro a forma di fiore che capeggiava sulla tela rosa acceso delle copertine. Da allora, tutti noi con romanzi rosa intendiamo libri romantici che hanno una storia d’amore come motore della narrazione.

Ma, al di là delle curiosità etimologiche, quali sono alcuni tra i bei libri rosa da leggere ora nel 2019?

In occasione di San Valentino, festa degli innamorati, ecco una lista di 16 libri romantici freschi di stampa, che raccontano storie d’amore speciali, capaci di portare lontano e di farci sognare.

Libri d’amore più letti ora all’estero

 

Il tatuatore di Auschwitz, Heather Morris

Libri d'amore da leggere 2019: copertina Morris
Non esiste luogo in cui l’amore non possa vincere
Tra le storie d’amore più lette all’estero negli ultimi anni, con oltre 1 milione di copie vendute dagli USA all’Inghilterra e alla Spagna (qui l’approfondimento sul caso editoriale). Un libro duro e romantico, tratto da un’incredibile storia vera, che dimostra come nemmeno l’orrore possa separare due persone fatte l’una per l’altra.
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Romanzi d’amore che tuffano nel passato

 

La chiave dei ricordi, Kathryn Huges

Libri da leggere 2019: copertina Huges
«Dall’autrice de La lettera, una lettura potente e struggente.» The Sun
Da dove si ricomincia, quando si ha perso tutto? Sarah, dopo il divorzio, decide di scrivere un saggio su un ospedale psichiatrico in rovina vicino a casa dei suoi dove è tornata a vivere. Scoprirà una vecchia valigia che racchiude un segreto e una storia d’amore immenso.
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Libri romantici contemporanei appena pubblicati

 

Prometto di amare, Pedro Chagas Freitas

Romanzi rosa da leggere e regalare 2019: copertina Chagas
Dall’autore di Prometto di sbagliare, caso editoriale in Italia e all’estero
Sulla panchina, al centro della piazza è seduto un uomo con il suo taccuino in cui annota, da silenzioso testimone, gli abbracci più belli. Un romanzo che è un invito a non arrendersi mai, a cercare l’amore per cui siamo disposti a sacrificare ogni cosa perché ci fa sentire vivi e ci permette di cogliere ogni sfumatura dell’esistenza. Anche la più impercettibile.
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Non chiedermi di amarti, Megan Maxwell

Romanzi rosa da leggere: Copertina Megan Maxwell
Il nuovo romanzo della regina spagnola della narrativa rosa
Nora sa di aver trovato l’amore eterno, ma dopo vent’anni di matrimonio Giorgio la lascia, per una donna più giovane. Grazie al sostegno della sua migliore amica Nora riesce a rialzarsi, a cambiare lavoro e… a incontrare Ian. Riuscirà però a lasciarsi andare senza rinunciare alla possibilità di essere felice?
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Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita, Raphaëlle Giordano

Il nuovo romanzo della regina spagnola della narrativa rosa
Nora sa di aver trovato l’amore eterno, ma dopo vent’anni di matrimonio Giorgio la lascia, per una donna più giovane. Grazie al sostegno della sua migliore amica Nora riesce a rialzarsi, a cambiare lavoro e… a incontrare Ian. Riuscirà però a lasciarsi andare senza rinunciare alla possibilità di essere felice?
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La vita inizia quando trovi il libro giusto, Berg e Kalus

Romanzi rosa da leggere 2019: copertina Berg
Per chi non rinuncia mai all’idea di innamorarsi ancora, tra le pagine di un romanzo come nella vita reale
Sono salita a bordo del treno delle 17.42 armata di un buon libro. L’ho sfogliato fino alla settima pagina dal fondo e ho scritto: Hai ottimi gusti in fatto di libri. Ti va di conoscermi? Il mio piano? Usare le parole straordinarie di alcuni dei miei romanzi preferiti per colmare il vuoto che ho messo tra me e le altre persone, e scommettere sull’amore.
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Nuovi romanzi romantici di scrittori italiani contemporanei

 

Amore e altri bagordi, Gianluca Purgatorio

Libri rosa da leggere: copertina "Amore e altri bagordi"
Un fenomeno da oltre 100.000 lettori, cresciuto in rete e conteso dagli editori italiani
A volte capita che il destino si possa distrarre un attimo ed è così che nascono i grandi amori. Di soppiatto e senza annunciarsi, come ogni capolavoro. Il protagonista di questa storia incontra l’amore quando credeva che non sarebbe più accaduto, scoprendo così che l’amore, malgrado tutto, è quell’imprevisto che dà senso alla vita…
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Ma è stupendo!, Diego Passoni

Libri rosa da leggere: copertina Diego Passoni
Più che un romanzo rosa è un romanzo di formazione incentrato sull’amore vero e sulla voglia e il coraggio di essere ed esprimere se stessi 
Diego Passoni, amatissimo conduttore, insieme a La Pina, del programma radiofonico Pinocchio su Radio Deejay racconta la sua singolare educazione sentimentale, che dal convento lo ha portato fino all’accademia di danza e recitazione e alla scoperta di essere gay, del corpo, del piacere e dell’amore. Perché l’amore nasce dalla consapevolezza di voler essere felici.
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Libri rosa e romantici cult, in edizione economica

 

Non credere alla notte, Valentina D’Urbano

Romanzi rosa da leggere: copertina D'Urbano
Una nuova, intensa storia d’amore dall’autrice italiana scoperta da un torneo letterario per scrittori esordienti (IoScrittore) e diventata con Il rumore dei tupi passi autrice bestseller pubblicata in più di 25 Paesi
Una ragazza segnata da colpe non sue. Un ragazzo segnato da un destino inevitabile. Una storia che ha tutto e tutti contro. Ma l’amore non è mai solo ciò che si vede…
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La forma dell’acqua, Guillermo del Toro e Daniel Krauss

Romanzi rosa da leggere: copertina "La forma dell'acqua"
Il libro che ha ispirato il film vincitore del Leone d’oro e di 4 premi Oscar. Una storia d’amore tormentata e struggente
La storia d’amore impossibile (ma in amore, che cosa lo è?) tra un uomo anfibio catturato in Amazzonia nel ’62 e un’inserviente muta del Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam, dove la creatura è rinchiusa… Una storia d’amore, romantica, struggente, dark e visionaria.
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Variazioni su un tema originale, André Aciman

Romanzi rosa. copertina Aciman
Dall’autore della storia d’amore da Premio Oscar, Chiamami col tuo nome
Cinque variazioni sul tema dell’amore, cinque momenti che ricostruiscono strato dopo strato la fluida, fluttuante natura erotica di Paul, il protagonista del libro che torna in Italia, per occuparsi della casa dell’infanzia bruciata dal fuoco, ma che scatena i ricordi di un fuoco interiore, quello del suo primo amore…
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Lontano da te, Jennifer Armentrout

Romanzi rosa da leggere: copertina Armentrout
In edizione tascabile, un must della narrativa rosa, soprattutto per le lettrici più giovani: il primo libro della serie Wicked
Ivy Morgan ha un segreto: i suoi genitori erano affiliati a un antichissimo Ordine e, con la loro morte, è toccato a lei ereditare la loro missione. Anche Ren Owens nasconde un segreto che potrebbe mettere a repentaglio tutto ciò per cui lei ha lottato. Come farà Ivy a resistere all’attrazione che sente per lui?
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Tre volte te, Federico Moccia

Libri rosa da leggere: copertina Moccia
Dopo Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, l’ultimo capitolo di una serie che è diventata di culto
A volte capita che il destino si possa distrarre un attimo ed è così che nascono i grandi amori. Di soppiatto e senza annunciarsi, come ogni capolavoro. Il protagonista di questa storia incontra l’amore quando credeva che non sarebbe più accaduto, scoprendo così che l’amore, malgrado tutto, è quell’imprevisto che dà senso alla vita…
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Il giorno che aspettiamo, Jill Santopolo

Ho scritto questo romanzo pensando al mio primo amore. Spero che, leggendolo, possiate rivivere il vostro
Una storia di passioni, sogni, desideri, gelosie e perdono. Una storia d’amore che non è mai scontata, sofferta ed emozionante ambientata a New York.
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La straniera, Diana Gabaldon

Romanzi rosa da leggere: Copertina La straniera
Il primo romanzo della serie Outlander, già un classico contemporaneo di culto, diventato anche una serie TV
È il 1945: in attesa di rincontrare il marito dopo la guerra, l a giovane infermiera Claire Randall finisce in un circolo di vecchie pietre durante una passeggiata solitaria. Si troverà catapultata nella Scozia settecentesca. L’incontro e l’attrazione per un giovane cavaliere scozzese la pongono di fronte a una scelta d’amore tra due uomini e due destini.
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Un libro sull’amore senz’altro da leggere

 

L’abisso di eros, Matteo Nucci

Libri d'amore: copertina Nucci
Tra il saggio e il racconto, un viaggio sorprendente nel mito eterno di Eros
«Chi ama davvero non può che essere riamato». «Chi ama davvero ama per sempre». Stanno così le cose o queste due leggi dell’amore non sono altro che un sogno cui tutti vorremmo credere? Dobbiamo tornare indietro nel tempo per trovare una risposta… Un saggio da leggere, che ci fa scoprire il mito antico di Eros. Un libro colto e meraviglioso sull’amore e il suo significato primigenio.
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“Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte”. Karl Popper

“Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte”. Karl Popper

Novità e qualche classico per raccontare l’evoluzione del genere umano e per prevederne gli sviluppi possibili.

21 lezioni per il XXI secolo

Yuval Noah Harari
In un mondo invaso da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere. La censura non opera bloccando il flusso di informazioni, ma inondando le persone di disinformazione e distrazioni. “21 lezioni per il XXI secolo” si fa largo in queste acque torbide e affronta alcune delle questioni più urgenti dell’agenda globale contemporanea. Perché la democrazia liberale è in crisi? Dio è tornato? Si prospetta una nuova guerra mondiale? Che cosa significa l’ascesa di Donald Trump? Che cosa si può fare per contrastare l’epidemia di notizie false? Quale civiltà domina il mondo: l’Occidente, la Cina o l’islam? L’Europa deve tenere le porte aperte ai migranti? I nazionalismi possono risolvere i problemi legati all’ineguaglianza e ai cambiamenti climatici? Che fare per arginare il terrorismo? Che cosa dobbiamo insegnare ai nostri figli? Miliardi di persone possono a stento permettersi il lusso di approfondire simili questioni, perché pressate da ben altre urgenze: andare al lavoro, prendersi cura dei figli o dei genitori anziani. Purtroppo la storia non fa sconti. Se il futuro dell’umanità viene deciso in vostra assenza, perché siete troppo occupati a dar da mangiare e a vestire i vostri bambini, voi e loro ne subirete comunque le conseguenze. Certo è molto ingiusto; ma chi ha mai detto che la storia sia giusta? Un libro non dà alle persone cibo o vestiti, però può offrire un po’ di chiarezza, contribuendo ad appianare le differenze a livello globale. Se questo libro riuscirà a far sì che anche solo una manciata di persone si unisca al dibattito sul futuro della nostra specie, allora avrà fatto il suo dovere.

L’ ultimo sapiens. Viaggio al termine della nostra specie

Gianfranco Pacchioni
PREZZO

€ 15.00

 

Immaginiamo un futuro in cui sapiens supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo; mentre altri sapiens desueti, saranno relegati a un ruolo marginale. Uno scenario solo fantascientifico? Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, la genetica modificano in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe anche portare alla fine di Homo sapiens. Intrecciato ai racconti fantastici di Primo Levi ecco dipanarsi in queste pagine un altro racconto, tanto avvincente e ironico quanto inquietante: quello del nuovo ecosistema – mai visto prima – in cui vivranno i nostri discendenti. Prefazione di Telmo Pievani.

Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni

PREZZO

€ 14.00
Perché gli europei hanno assoggettato gran parte degli altri popoli? Secondo Diamond le diversità culturali affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso. Armato di questa idea, l’autore può lanciarsi in un appassionante giro del mondo, alla ricerca di casi esemplari con i quali illustrare e mettere alla prova le sue teorie. Attingendo alla linguistica, all’archeologia, alla genetica molecolare e a mille altre fonti di conoscenza, Diamond riesce a condurre questo “tour de force” storico-culturale con sorprendente maestria, affiancando aneddoti personali a racconti drammatici o a spiegazioni di complesse teorie biologiche, che affronta con abilità di divulgatore.

La scimmia nuda. Studio zoologico sull’animale uomo

Desmond Morris
PREZZO

€ 12.00

Desmond Morris, zoologo famoso per avere studiato a lungo le scimmie, in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico, si è messo a studiare l’uomo. Ma lo ha studiato in quanto scimmia e cioè come l’unico, tra le centonovantatré specie di scimmie, a essere sprovvisto di peli. Nudo, appunto. Per quanto cerchi di ignorare l’eredità del passato, l’uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori. Un libro provocatorio che ha conosciuto nel mondo un immenso successo.

Il giro del mondo in sei milioni di anni

Andrea Brunelli
PREZZO

€ 15.00
A volergli credere Esumim avrebbe partecipato a tutte le grandi migrazioni dell’umanità: «ci siamo divertiti – ripete sempre – non si stava mai fermi!». È l’immaginario testimone di un viaggio iniziato sei milioni di anni fa, il cui primo passo – quello di scendere dagli alberi – ha dato avvio alla lunga catena di migrazioni attraverso la quale i nostri antenati hanno colonizzato il pianeta. Quante umanità diverse – dagli Austrolopiteci a Neandertal, a Homo sapiens – si sono succedute e incrociate sulla Terra? Quali percorsi hanno seguito, dalla loro prima uscita dall’Africa fino alla diffusione in tutto il pianeta? Nella genetica, la guida per ricostruire una diaspora mai conclusa, espressione del nostro ancestrale nomadismo.

Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo

Guido Barbujani
PREZZO

€ 10.00
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l’armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici – fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via – rispolverando vecchissime teorie sull’insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. “Gli africani siamo noi” racconta anche un po’ delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Ultime notizie sull’evoluzione umana

Giorgio Manzi
PREZZO

€ 16.00
Pillole di evoluzione umana. Da prendere una alla volta o anche tutte insieme. Per aiutarci a comprendere meglio noi stessi e il posto dell’uomo nella natura. Da Lucy ai Neanderthal, dall’enigmatico Homo naledia Ötzi: attraverso una serie di istantanee scattate nel panorama della paleoantropologia degli ultimi anni, con la guida di uno scienziato-divulgatore, conosceremo i nostri parenti estinti e i tanti antenati che abbiamo nel tempo profondo. Un puzzle complesso e avvincente le cui tessere sono come pagine strappate di un libro da restaurare, quello della nostra preistoria.

Vita 3.0. Essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale

Max Tegmark
PREZZO

€ 29.00
In che modo l’intelligenza artificiale influirà su criminalità, giustizia, occupazione, società e sul senso stesso di essere umani? Come possiamo far crescere la nostra prosperità grazie all’automazione senza che le persone perdano reddito o uno scopo? Quali consigli dobbiamo dare ai bambini di oggi per la loro futura carriera lavorativa? Dobbiamo temere una corsa agli armamenti con armi letali autonome? Le macchine alla fine ci supereranno sostituendo gli umani nel mercato del lavoro? L’intelligenza artificiale aiuterà la vita a fiorire come mai prima d’ora o ci darà un potere più grande di quello che siamo in grado di gestire? Questo libro offre gli strumenti per partecipare alla riflessione sul tipo di futuro che vogliamo e che noi, come specie, potremmo creare. Non teme di affrontare l’intero spettro dei punti di vista o i temi più controversi: dalla superintelligenza al significato dell’esistenza, alla coscienza e ai limiti ultimi che la fisica impone alla vita nel cosmo.

Essere una macchina. Un viaggio attraverso cyborg, utopisti, hacker e futurologi per risolvere il modesto problema della morte

Mark O’Connell
PREZZO

€ 19.00
Questo libro è un viaggio straordinario, proprio nel senso in cui lo erano quelli di Jules Verne. Tutto quanto O’Connell racconta sembra frutto di una fantasia vagamente allucinata. Solo che non lo è. I cilindri d’acciaio nel capannone criogenico vicino all’aeroporto di Phoenix contengono davvero i primi corpi umani in attesa di risvegliarsi in un futuro simile all’eternità. Ray Kurzweil, uno dei cervelli di Google, inghiotte davvero 150 pillole al giorno, convinto di vivere a tempo indeterminato. Elon Musk o Steve Wozniak sono serissimi quando dichiarano che di qui a poco la nostra mente potrà essere caricata su un computer, e da lì assumere una quantità di altre forme, non necessariamente organiche. Sì, il viaggio di O’Connell fra i transumanisti – fra coloro che sostengono che, nella Singolarità in cui stiamo entrando, i nostri concetti di vita, di morte, di essere umano andranno ripensati dalle fondamenta – porta molto più lontano di quanto a volte vorremmo. Regala sequenze indimenticabili, come la visita alla setta di biohacker che tentano di trasformarsi in cyborg. E apre uno dei primi, veri squarci sulla destinazione di una parte degli immani proventi accumulati nella Silicon Valley. “Che possibilità reali abbiamo di vivere mille anni?” chiede a un certo punto O’Connell a un guru del movimento, Aubrey de Grey. «Qualcosa più del cinquanta per cento» si sente rispondere. «Molto dipenderà dal livello dei finanziamenti».
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Serianni: “Sì a un museo diffuso che racconti la lingua italiana”

Serianni: “Sì a un museo diffuso che racconti la lingua italiana”

STORIE

Proprio nei giorni in cui sui social fa discutere l’ingresso del neologismo “Ferragnez” nel libro della Treccani dedicato alle nuove parole del 2018, il linguista si dice favorele alla creazione del “primo Museo della Lingua Italiana…”

Luca Serianni, accademico della Crusca e dei Lincei, intervistato dal quotidiano La Repubblica si dice favorevole alla creazione nel nostro paese del “primo Museo della Lingua Italiana, perché servirebbe a incanalare sul terreno linguistico spinte nazionalistiche per altri aspetti abbastanza discutibili”.

Quello a cui pensa il linguista è “un museo non museale, che coinvolga i visitatori”. Un museo interattivo, “ma in cui non mancheranno gli oggetti fisici. Penso a copie anastatiche di documenti importanti, che rispetto agli originali avrebbero il vantaggio di poter essere sfogliate, toccate”. Serianno immagina“un museo diffuso. Una sede potrebbe essere Firenze, capitale della lingua e sede della Crusca, un’altra Roma, dove c’è la Società Dante Alighieri”.

Proprio nei giorni in cui sui social fa discutere l’ingresso del neologismo “Ferragnez” nel libro della Treccani dedicato alle nuove parole del 2018, Serianni non sembra  preoccupato. E alla domanda “la lingua italiana è in pericolo?”, risponde: “Non credo ci sia un vero pericolo, ma la percezione di un pericolo”.

https://www.illibraio.it/serianni-slingua-italiana-960371/

Poesie – Kavafis di Nicola Vacca

 

Poesie – Kavafis

Titolo: Poesie
Autore: Kavafis
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Garzanti editore
Genere: Poesia
Traduttore: Andrea Di Gregorio
Pagine: 163
Prezzo: € 8,50

La poesia di Kavafis  accoglie in sé i temi dell’amore della storia e della memoria. Questi tre fortissimi motivi di richiamo sono legati tra loro da un profondo sentimento  della nostalgia che dà  voce lirica all’impianto corale dei suoi versi.

Kavafis è uno degli ultimi grandi poeti lirici del Novecento che ancora oggi vale la pena di leggere.

La sua produzione poetica è molto amata dai lettori italiani. L’amore e la memoria, questi sono i due nuclei tematici sviluppati dal poeta greco.

Dalla sua morte in Italia la fama di Kavafis è cresciuta ma mancava un’edizione esauriente delle sue poesie. Nella collana i grandi libri dell’editore Garzanti con la traduzione di Andrea di Gregorio si può leggere il grande poeta greco senza trascurare nulla della sua opera.

Da segnalare la drammaticità e tutti  momenti di alto lirismo presenti nella sua opera. Necessaria per comprendere tutti i segreti dell’arte poetica di Kavafis.

«Un poeta –   Paola Maria Minucci- che riesce a far visitare la prosa apparente e la geometria segreta  della sua poesia da una vigile commozione lirica che nasce, improvvisa e inaspettata, ora da un particolare indifferente di un racconto, ora da una piega della storia, ora da un’immagine, statua o fotografia, e dà loro uno spessore e movimento drammatico».

Leggendo i suoi versi, scopriamo piacevolmente che il grande poeta greco ha ancora cose nuove da raccontarci.

Così scopriamo l’avventura dell’amore nei suoi racconti di un tempo perduto nel quale la stagione del folle desiderio incontra la saggezza nella fiducia incrollabile nella poesia.

Questo è il Kavafis che amiamo, la cui lettura  ci riporta ad amare la tradizione, quella medicina dell’anima  che tenta di sopire il dolore  con la fantasia e la parola.

Il segreto della sua poesia  è racchiuso in quel filo ideale  di continuità che lega l’amore, la memoria e la storia.

http://www.gliamantideilibri.it/poesie-kavafis/?fbclid=IwAR0fH14RBnY3bo8CTBfGz-djTJUbZVAj9saktaN2XHBHIioJTnGqLwUgks8

Portami il tramonto in una tazza

Poesie scelte: EMILY DICKINSON, Poesie (Roma, Newton Compton 1987).

Portami il tramonto in una tazza
conta le anfore del mattino
le gocce di rugiada.
Dimmi fin dove arriva il mattino
quando dorme colui che tesse
d’azzurro gli spazi!

Scrivimi quante sono le note
nell’estasi del nuovo pettirosso
tra i rami stupefatti quanti passetti
fa la tartaruga
Quante coppe di rugiada beve
l’ape viziosa!

E chi gettò i ponti dell’arcobaleno,
chi conduce le docili sfere
con intrecci di tenero azzurro?
Quali dita congiungono le stalattiti,
chi conta le conchiglie della notte
attento che non ne manchi una?

Chi costruì questa casetta bianca
e chiuse così bene le finestre
che non riesco a vedere fuori?
Chi mi farà uscire con quanto mi occorre
in un giorno di festa
per volare via in pompa magna?

1859 ca.

Steve McCurry, le foto che celebrano la lettura in mostra a Torino

Steve McCurry, le foto che celebrano la lettura in mostra a Torino

Steve McCurry porta a Palazzo Madama dal 2 marzo al 1 luglio, una mostra fotografica dedicata alla lettura intitolata “Steve McCurry. Leggere”
Steve McCurry, le foto che celebrano la lettura in mostra a Torino

Kunduz, Afghanistan, 2002 © Steve McCurry

MILANO – La lettura, l’amore per i libri sono, sia passioni universali che accomunano le persone da un capo all’altro della Terra, sia i temi della nuova mostra fotografica di Steve McCurry intitolata “Steve McCurry. Leggere”, visitabile dal 2 marzo al 1 luglio presso Palazzo Madama a Torino.

La mostra

La lettura, l’amore per i libri, sono passioni universali che accomunano le persone da un capo all’altro della Terra; ed è proprio il tema della lettura a caratterizzare la nuova rassegna fotografica di Steve McCurry, intitolata proprio “Steve McCurry. Leggere” e visitabile dal 2 marzo al 1 luglio presso la Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino. “Steve McCurry. Leggere” è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”.

Leggere è una passione universale

Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta 65 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell’atto intimo e universale del leggere. Persone catturate dall’obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell’uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

Un mondo di libri

Le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, in una sorta di percorso parallelo. Un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancano gli scatti di McCurry, coinvolgendo il visitatore in un rapporto intimo e diretto con la lettura e con le immagini. La mostra è completata dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra. Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Kunduz, Afghanistan, 2002 © Steve McCurry

 

https://libreriamo.it/fotografia/steve-mccurry-foto-celebrano-lettura-mostra-torino/

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