Primo maggio, in Salento l’idea di un concertone per protesta: l’adesione di 60 artisti

Primo maggio, in Salento l’idea di un concertone per protesta: l’adesione di 60 artisti

Primo maggio, in Salento l'idea di un concertone per protesta: l'adesione di 60 artisti
Roy Paci 

La proposta lanciata da ‘So What Festival‘: l’ipotesi è quella di un maxi raduno sul lungomare di San Foca, a pochi chilometri dalla spiaggia dove è previsto l’approdo del gasdotto

di CHIARA SPAGNOLO

03 aprile 2017
LECCE – Si lavora per organizzare un concerto del Primo maggio a Melendugno e trasformarlo in una grande manifestazione No Tap. L’idea è stata lanciata da So What Festival di Melpignano, che da qualche giorno sta raccogliendo le adesioni del mondo artistico-culturale a un appello anti-gasdotto, che ha toccato quota seicento firme.

Tra i firmatari ci sono Alessandro Mannarino, Roy Paci, i 99 Posse, Sud Sound System, Bandabardò, Lo Stato Sociale, e una serie di artisti che potrebbero partecipare al concertone della Festa dei lavoratori, che dovrebbe tenersi sul lungomare di San Foca, a un paio di chilometri dall’area del cantiere Tap. Le risposte all’appello sono state tante ma l’organizzazione dell’evento specifico è in divenire e anche le presenza degli artisti sono tutte da decidere.

L’iniziativa nasce proprio nell’anno in cui la Puglia ha perso il concerto di Taranto, che non ha tagliato il traguardo della quinta edizione per una precisa volontà del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi Pensanti, che lo ideò nel 2013. Nell’anno in cui Taranto è chiamata al rinnovo dell’amministrazione comunale, il Comitato ionico ha voluto evitare il rischio che una grande manifestazione di piazza potesse essere strumentalizzata a fini politici. Al suo posto arriva, dopo 18 giorni di protesta anti-gasdotto, l’idea del Primo maggio a San Foca, che vuole essere “una grande giornata di musica e cultura”.
“Ringraziamo da subito il vicesindaco di Melendugno, Simone Dima, per la disponibilità e Fuck Normality Festival, SEI – Sud Est Indipendente Festival, CoolClub, Molly Arts Live, TTevents e Babelsound per essersi subito resi disponibili nell’organizzareinsieme questa grandissima giornata – hanno spiegato dal So What Festival – ci teniamo a rendere chiaro da subito che tutte le organizzazioni presteranno il lavoro in maniera gratuita e la stessa cosa verrà chiesta agli artisti. Nei prossimi giorni, lanceremo un crowdfunding per coprire le spese di produzione e tutte le somme eccedenti saranno consegnate al Presidio No Tap per sostenere eventuali spese legali e per tutto quello che dovesse essere necessario”.
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