Yvan Sagnet, direttore artistico di Storie Italiane, quarta edizione 2016 ,il primo festival di letteratura a Molfetta, è stato nominato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ‘Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana’ per il suo impegno per l’integrazione e la legalità.

Una grande e bella notizia, il nostro caro amico, compagno, Yvan Sagnet, direttore artistico di “Storie Italiane”2016 Quarta Edizione, il primo festival di letteratura a Molfetta, autore di “Ama il tuo sogno” e “Ghetto Italia” Fandango Editore, è stato nominato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ‘Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana’ per il suo impegno per l’integrazione e la legalità.

Siamo felici e onorati di aver conosciuto una persona e uno scrittore speciale come Yvan Sagnet,  è stato uno di quegli incontri fondamentali che rimangono impressi nella memoria collettiva e sociale e che ci ricordano che ogni giorno nel mondo possiamo scegliere e capire da che parte stare, ognuno di noi è responsabile e che soprattutto leggendo possiamo conoscere e ad adoperarci per cambiare in meglio le tante cose che non vanno.

Yvan Sagnet una persona e scrittore coraggioso che ha portato alla ribalta nazionale un problema sottaciuto. Grazie per aver raccontato degli ultimi, delle loro condizioni e delle loro storie e delle responsabilità dei vari soggetti ed enti e istituzioni coinvolte, perchè pensiamo che la conoscenza può abbattere i muri dell’indifferenza e che il suo libro può contribuire a  cambiare la storia dei braccianti immigrati e non,  sfruttati e sottoposti a miseria e povertà.

“Ringrazio il Presidente Mattarella e tutti coloro che hanno contribuito e che mi hanno sostenuto in questi anni di lotta.”

Yvan Sagnet Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “per il suo contributo all’emersione e al contrasto dello sfruttamento dei braccianti agricoli”.

A volte, questo, è uno straordinario paese.

L’eroe qualunque, il ragazzo africano
che si è ribellato ai “caporali” del Sud

Yvan Sagnet arriva dal Camerun anche grazie alla passione per il calcio. Ma scopre il lato peggiore dell’Italia. La sua storia è diventata un libro che racconta la rivolta contro lo sfruttamento dei migranti nelle campagne pugliesi
di ROBERTO SAVIANO

#Ricordi della prima serata del primo incontro del Festival di questa estate 2016 Storie Italiane. “È ottimista Yvan, perché la sua esperienza gli ha insegnato che si può raggiungere un mondo migliore: “I popoli sono chiamati a vivere insieme; io sono cittadino del mondo. La conversazione continua e Yvan racconta di quanto abbia sempre amato l’Italia e abbia fatto tutto questo non solo per sé ma per l’intera nazione, per il mondo intero. Sottolinea sempre il suo amore puro per la cultura e infatti l’incontro si conclude con una sua frase che ha fatto partire un lungo applauso spontaneo: “Ci salveremo con la cultura”. Consiglia quindi ai ragazzi di continuare a studiare, di avere sempre sete di conoscere e imparare.”

 

“Storie Italiane” 2016 -4 Edizione è partita all’insegna dell’abbraccio dei popoli con il nuovo direttore artistico, Yvan Sagnet

L’eroe qualunque, il ragazzo africano
che si è ribellato ai “caporali”

YVAN SAGNET

E’ UFFICIALE ….

E’ IL PRIMO DIRETTORE ARTISTICO DI “STORIE ITALIANE”

IL PRIMO FESTIVAL INDIPENDENTE DI LETTERATURA A MOLFETTA

QUARTA EDIZIONE 2016

Un intreccio di racconti per leggere quello che siamo stati, siamo e quello che saremo

Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta

Siamo particolarmente felici, anche questo anno, la libreria “Il Ghigno – un mare di storie” organizza la quarta edizione del Festival Storie Italiane.

Il primo festival indipendente di letteratura a Molfetta. Un intreccio di racconti per leggere quello che siamo stati, siamo e quello che saremo.

E’ un festival indipendente autofinanziato, partecipato a cui tutti possono partecipare e quindi aperto alla intera città, che si snoda per tutta l’estate.

E’ un “Concept Festival”, più sistematico degli incontri con gli autori e degli scrittori, proposto alla città di Molfetta e a tutti coloro che saranno ospiti.

Il festival vanta un alto profilo culturale con un budget minimo, ospitando sempre autori importanti del panorama nazionale, eventi improntati alla sobrietà e all’attenzione economica ma avendo l’obiettivo di coinvolgere più lettori di tutte le età, che amano leggere e consumare cultura.

“Storie italiane”,  una esperienza indimenticabile a cui partecipare e dove interagire direttamente con gli scrittori, attori, giornalisti, artisti, sognare nuove vite, leggere il mondo e conoscere altri lettori folli come noi…

Mai come questo anno sentiamo il bisogno di incontrare autori, scrittori per sognare un futuro migliore, partendo da storie vicine al nostro territorio ma spaziando al di là del nostro sguardo.

Ci connotiamo anche questo anno per la scelta di autori e tematiche e per la prima volta “Storie italiane” ha il direttore artistico di cui non sveliamo il nome, ma lo scoprirete nella prima serata. ‘E una scelta che arricchirà il festival.

“Storie italiane” continuerà a raccontare grandi e piccole storie attraverso la vivida voce di autori italiani e che provengono dal mondo. Una particolare attenzione all’attualità e un abbraccio ai popoli del mediterraneo.

Lo spirito che ci accompagna da sempre è in direzione ostinata e contraria …..

Storie Italiane il primo festival di letteratura a Molfetta

Un intreccio di racconti per leggere quello che eravamo, quello che siamo e che saremo.

Quarta edizione Estate 2016

Sempre in direzione ostinata e contraria

https://storieitalianeilprimofestivaldiletteraturamolfetta.wordpress.com/

https://www.facebook.com/pages/Storie-Italiane-il-primo-festival-di-letteratura-a-Molfetta/603037126388335

https://ilghignolibreria.wordpress.com/

Il Ghigno Libreria un mare di storie

Dal 1981

Libreria d’auToRe, Indipendente & incline alla bibliodiversità

Consigliata da 0 a 99 anni

Via Salepico 47 Molfetta

080-3971365, 348-6053554

ilghignolibreria@yahoo.it

https://ilghignolibreria.wordpress.com

 

  INAUGURAZIONE

  E INCONTRO CON L’AUTORE, 

 SIMBOLO DI RIBELLIONE E LEGALITA’            

martedì 28 giugno 2016

Al Festival “Storie italiane 2016” (libreria “Il Ghigno” di Molfetta) Yvan Sagnet parla del caporalato

MOLFETTA – Al via la 4a edizione del Festival  “Storie Italiane 2016″. Il primo Festival Indipendente di letteratura” a Molfetta, promosso. Ideato e organizzato dalla libreria “Il Ghigno – un mare di storie “, Ai librai un plauso per la disponibilità e la voglia di migliorare questa città, dando spazio alla cultura, all’arte, alla lettura e alla letteratura.

Alle 19 grande tensione e emozione presso la libreria. L’ansia di fare tutto per bene invadeva lo sguardo dei librai. Una corsa contro il tempo per assicurarsi i posti migliori, tra l’ansia di conoscere l’ospite della serata e la voglia incondizionata di conoscere il direttore artistico del Festival, una figura che quest’anno per la prima volta arricchisce “Storie Italiane”. Quest’anno “Storie Italiane” si concentrerà più sull’attualità e abbraccerà i popoli del Mediterraneo.

“Parlare di legalità è oggi molto importante”, afferma Donatella emozionatissima. Purtroppo l’ospite, che in questo primo incontro era lo stesso direttore artistico, non è potuto esserci personalmente per problemi di sicurezza legati alla sua intensa attività di denuncia.

L’ ansia del pubblico è andata man mano diminuendo, ma l’incontro avvenuto via Skype, ha reso il momento molto più magico rispetto a come si profilava nella mente di tutti.

Yvan Sagnet, direttore artistico del Festival e ospite del primo incontro, autore di due libri “Ama il tuo sogno” e “Ghetto Italia”, nato a Douala, una città del Camerun sud occidentale, è arrivato in Italia con il visto di studente. È laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni e da Torino, città in cui studiava, si è trasferito a Nardò, dove ha provato l’esperienza di bracciante, lavorando come contadino per la raccolta dei pomodori. Adesso si occupa dei problemi del caporalato.

“Ama il tuo sogno” è il libro che ha coinvolto due scuole superiori, il liceo delle scienze applicate “Montalcini” di Molfetta e il liceo Sylos di Terlizzi.

“In classe ci siamo confrontati sul tema dell’immigrazione e sono rimasta un po’ spaesata; non avevo mai visto fra i ragazzi così tanti pregiudizi, stereotipi, idee preconcette nei confronti degli immigrati” racconta la professoressa Susanna Mezzina del liceo di Molfetta. “Mi sono sentita così impotente che ho pensato che l’unica cosa da fare fosse avere un contatto diretto. Così mi sono rivolta alla Caritas e dopo un percorso di ricerca ho conosciuto Yvan Sagnet tramite i librai, continua la professoressa che ha una luce particolare negli occhi. Inoltre la prof sostiene che la lettura del libro è stata spunto per riflessioni di vario genere, come l’infanzia di Yvan, felice anche nell’infelicità e il modello di famiglia allargata, composta non solo da persone dello stesso sangue, che caratterizza il continente africano.

I ragazzi della professoressa hanno letto alcune pagine scelte del libro, pagine che hanno portato alla riflessione e alla condivisione di varie idee, concetti, pareri.

Subito dopo è avvenuto il collegamento con Yvan, emozionatissimo. “È un onore essere direttore artistico del Festival. Io vorrei sempre imparare perché per me la cultura è fondamentale, mi ha permesso di aprirmi al mondo, è il centro della mia vita. Il fatto di andare sempre alla ricerca delle cose mi ha permesso di portare a termine un lungo percorso” afferma Yvan che parla l’italiano perfettamente.
Dal pubblico gli chiedono di parlare della sua esperienza a Nardò. “Sicuramente è stato un percorso che ha segnato la mia vita. Io venivo da Torino dove studiavo. Ho rischiato molto. È stata la determinazione per un ideale che mi ha permesso di rivendicare i miei diritti, i nostri diritti, di uscire dalla schiavitù. Tutto questo è stato più forte della paura” racconta Yvan con un tono di soddisfazione.

“Il caporalato è un fenomeno che riguarda anche i lavoratori italiani. È una battaglia comune” prosegue. “Se non affrontiamo questo problema dal punto di vista generale non andremo da nessuna parte”. Cita anche Giuseppe Di Vittorio: “Senza l’unità dei lavoratori non si va da nessuna parte”. Dice che il suo idolo è stato in quel periodo Enrico Mattei che gli ricordava tanto Nelson Mandela. “Questi personaggi hanno una visione comune del mondo”. “Bisogna lavorare sul modello di sviluppo, spostare le singole battaglie a un livello più ampio”.
È ottimista Yvan, perché la sua esperienza gli ha insegnato che si può raggiungere un mondo migliore: “I popoli sono chiamati a vivere insieme; io sono cittadino del mondo. La conversazione continua e Yvan racconta di quanto abbia sempre amato l’Italia e abbia fatto tutto questo non solo per sé ma per l’intera nazione, per il mondo intero. Sottolinea sempre il suo amore puro per la cultura e infatti l’incontro si conclude con una sua frase che ha fatto partire un lungo applauso spontaneo: “Ci salveremo con la cultura”. Consiglia quindi ai ragazzi di continuare a studiare, di avere sempre sete di conoscere e imparare.

Dopo la chiusura del collegamento, il prof. Alberto Altamura del liceo di Terlizzi ha mostrato il video che ha creato insieme ai suoi alunni. Partendo da una riflessione di Gaetano Salvemini gli alunni hanno intervistato 10 immigrati, tutti con un titolo di studio universitario; tra questi c’era anche Yvan.

Nessuno avrebbe mai immaginato che un incontro via Skype avrebbe incantato un sacco di persone, incollato sulla sedia diverse vite che vogliono consumare cultura.  L’ aria era intrisa di magia e elettricità, con la speranza e l’ansia iniziale di incontrare di persona un vero eroe, Yvan.

© Riproduzione riservata

Sabrina Spadavecchia

http://www.quindici-molfetta.it/al-festival-storie-italiane-2016-libreria-il-ghigno-di-molfetta-yvan-sagnet-parla-del-caporalato_37233.aspx

https://storieitalianeilprimofestivaldiletteraturamolfetta.wordpress.com/


https://www.facebook.com/pages/Storie-Italiane-il-primo-festival-di-letteratura-a-Molfetta/603037126388335

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Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta https://storieitalianeilprimofestivaldiletteraturamolfetta.wordpress.com/

I librai della libreria il Ghigno e fondatori di Storie Italiane il primo festival di letteratura a Molfetta

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