Winterlude folk trio Simona Storelli … violino, voce Mauro Massari …. chitarre , voce Francesco Regina . armonica , banjo ,percussioni , voce Sal Modugno ai pennarelli presenta Sinners BLUES Gospel Sabato 5 novembre 2016 ore 21,30 Libreria Il Ghigno Molfetta

 

 

 

Winterlude Folk Trio presenta
SINNER’S BLUES Gospel & Murder Ballads

Simona Storelli … violino , voce
Mauro Massari …. chitarre , voce
Francesco Regina . armonica , banjo , percussioni , voce

Sal Modugno ai pennarelli

#AutunnoLetterario
Fra note e parole
Sabato 5 Novembre 2016 ore 21,30
Libreria Il Ghigno un mare di storie
Via Salepico 47 Molfetta (Bari)

Volerò via da queste prigioni come un uccello, libero e volerò via lontano

 

Winterlude folk trio     presenta

SINNER’S  BLUES

Gospel  & Murder Ballads

Peccato , Colpa , Redenzione .

Questi   eventi , in relazione fra loro , regolano dai tempi biblici  di Caino,  primo trasgressore della storia  , la convivenza del genere umano .

Cronaca di questa correlazione di eventi nasce  una tradizione antica di diffusione orale di storie di eroi  , perdenti , vittime o carnefici coinvolti in un delitto , nel vendicarlo e nella redenzione dal senso di colpa  .

La musica popolare   ,  nella ballata  come forma d’arte  , ha fatto viaggiare queste storie dal Vecchio al Nuovo continente e l’epopea dell’eroe e del santo , del giustiziere , del male e del trionfo del bene , sono da secoli  i  temi che  piu’ hanno  affascinato le piazze e le platee  .

Vi e’ poi una  trasposizione, dell’uomo comune, timorato di Dio , verso il cattivo esempio , dove ritroviamo tutta la voglia di liberazione e fuga dai vincoli della morale imposta , per il fascino della trasgressione : una rivolta del corpo e dello spirito del soggiogato alle regole del potere.

Allo stesso tempo  nell ‘ additare ed isolare  il colpevole , s’appaga la sete di giustizia , esorcizzando nel diverso la tentazione  di  distrazione dalla normalita’ ,  imponendone  legalmente  una , antica  e forte  .

La storia delittuosa  , pero’  , attrae  , veicola la fantasia  e fa molta strada  nell’immaginario popolare  , dove il confine fra legalita’ e moralita’ e’ sempre labile e dove la ribellione e’ spesso l’unica strada per ottenere  vera giustizia .  

Allontanando il male  e  cantandone l’orrore si  prova soffusamente una grande attrazione verso l’eroe negativo , così lontano,  così  simile  .

La  Murder Ballad , antica forma d’espressione della musica folk , attraversa l’oceano e  ,  dai porti Europei si imbarca per il nuovo mondo : storie maledette , sporche  , ma , per contrasto , fatte di suoni e melodie delicate  ,di  pura  poesia di strada ,   ballate sensuali e fisiche  , repertorio  dei guitti  della Compagnia dell’Arte  e degli spettacoli leggeri  e divertiti  del  Vaudeville .

L’ antieroe assembla platee , le vite avventurose degli OUTLAWS americani , dei BUSHRANGERS d’Australia , dei BRIGANTI del nostro Meridione  diventano liriche che si contaminano  e s’arricchiscono di tante altre  espressioni musicali d’origine mediterranea , ebraica, balcanica e nasce la canzone NOIR della MURDER BALLAD , che  , per parlare d’amore narra  di  morte e racconta la morte per esaltare l’universale  voglia d’amore .

L’altra faccia del senso di colpa da  peccato  , complementare espressione di poetica popolare , e’ il canto religioso , mezzo estatico che cura e redime   , allontanando il peccato e  l ‘ attrazione  del male .

Cosi’ ,   l’incanto e la fascinazione  del divino ,

 il  God Spell , da’ vita  nel  Nuovo Mondo dei pionieri  ad un’ espressione musicale   altamente emozionale .

Il canto GOSPEL  che  nasce nelle baracche degli schiavi afroamericani  , ai quali  solo il canto-preghiera  assicurava la legalita’ di poter comunicare fra loro , e’ un  canto ad un Dio universale che unisce  l‘animismo africano e l’ ortodossia del cristianesimo bianco in una catarsi collettiva .

Questa  canto tribale  discendeva  dal melodiare  il BLUES primitivo dei griots africani  , i menestrelli depositari delle storie  tramandate  oralmente , e si miscelava   alla tradizione  del canto mistico – religioso medievale  della vecchia Europa .

A questo incontro  si univa  la fisicita’ delle danze popolari  celtiche  ,   accomunando nel dolore del distacco dalle terre natie   , nella fatica del  duro lavoro quotidiano , uomini di ogni razza e colore della pelle ,nella sofferenza e nella gioia .

Oggi  , come ai tempi della Frontiera Americana , in nome di un dio  , da scrivere minuscolo, ci si arma e si vendica un sopruso , si perseguita il debole ed il diverso , ci si ribella al potente  , che , in nome di quello stesso dio funzionale al suo potere , opprime e devasta  .

Come indietro  nei secoli , nella nostra Frontiera , giustizieri , moralisti e nuovi crociati , integralisti armati  dai  ‘signori della guerra ‘  tentano  di  inquadrare lo spirito ,

espressione  impalpabile   della liberta’ ,  ne (de)cantano le imprese usando ancora  il giuoco delle tre le carte : della colpa , del peccato della redenzione .

Winterlude Folk Trio propone  SINNER’S BLUES come  un viaggio sonoro per  interpretare la fallibilita’  dell’uomo  : il  sacro e il  profano , in  storie di purezza e  in storie di peccato : LOOSERS , GAMBLERS , DESPERADOS e  GOOD ‘OL MEN  , avventurieri , bari ,  poco di buono  ,poeti e santi nelle loro storie  , danze e canti .

Nella delicata armonia  dei suoni FOLK ,in assoluto acustico ,  si confrontano  le storie agre delle Murder Ballads  e la  solarita’ mistica  del Gospel , in moderni arrangiamenti  in stile OLD TIME , attraverso un repertorio che si muove dal vecchio al nuovo continente dalla meta’ dell’ ottocento sino ai tempi moderni .

Ballate medievali della tradizione  celtica tramandate nei secoli , storie appassionate di sangue e d’amore ,  danze di festa , poesie in musica e  GOSPEL , mistura di BLUES e sincretismo religioso nell’espressione   del crogiuolo di culture nato nelle terre di Frontiera Americane .

Un viaggio di una lunga carovana di santi e peccatori  verso la liberazione , dove , certamente   nessuno potrebbe mai  

            ‘   scagliare la prima pietra ‘ .               

                                                                                        f.r.

                   

              

               WINTERLUDE Folk Trio

 

               BLUES , OLD TIME , DANZE CELTICHE  

La passione per i suoni di Frontiera , per i suoni acustici , in un mondo dove il rumore elettronico zittisce tutti , porta il trio ad esplorare il patrimonio della musica folk americana , inglese e celtica con un tocco di solarita’ mediterranea .

Un’unica grande idea di Frontiera oltre le terre e le lingue comprese unisce ieri come oggi pionieri in cerca di liberta’ , nuovi ‘ briganti –migranti ‘ a reclamare la terra in un blues universale  che chiede tolleranza e  dignita’ .

Il  trio  miscela i suoni della musica popolare americana , intrisa di tradizione celtica , mediterranea , africana in una lettura moderna ed in chiave completamente acustica ed ama l’incontro sul palcoscenico  di espressioni  d’arte quali poesia , grafica , video .

WINTERLUDE folk trio si avvale  della collaborazione  del disegnatore e fumettista Sal Modugno che  con le sue matite  commenta sul palco in presa diretta gli spettacoli .

-Nel 2015  musica un canzoniere di poeti romantici di lingua inglese  e lo porta in scena assieme ad un repertorio di brani tradizionali dedicati alla Frontiera del Nuovo Mondo.

-A Marzo 2016 partecipa al Festival ‘ WWW.SHAKESPEARE ‘ a Bitonto –Ba- .

-Nel maggio 2016 offre un omaggio al patriota irlandese  Bobby Sands  attraverso i suoni e la poesia d ‘ Irlanda , nell’anniversario della sua scomparsa , con la collaborazione della violinista ed attrice Gabriella Altomare  .

-A Giugno 2016 partecipa alla ‘ Notte Bianca della Poesia’ a Giovinazzo –Ba-

-Partecipa alla colonna sonora del corto SEADUCTION di Mimmo De Ceglia e Serena Porta , musicando un testo poetico di E. Allan Poe .

 

                                 —–

Simona Storelli …   violino , voce

Mauro Massari  ….  chitarre , voce

Francesco Regina . armonica , banjo , percussioni , voce

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