Simona Baldelli presenta La vita a rovescio Mercoledì 18 maggio ore 19,30 Libreria Il Ghigno un mare di storie via G.Salepico 47 Molfetta (Bari)

Mercoledì 18 maggio ore 19,30 Libreria Il Ghigno un mare di storie via G.Salepico 47 Molfetta (Bari)

Simona Baldelli dopo il suo romanzo d’esordio, “Evelina e le fate”2013, finalista al premio Calvino 2012, che ha avuto grande successo di pubblico e critica guadagnando il premio John Fante opera prima, presenta il suo nuovo romanzo storico “La vita a rovescio”Giunti Editore, interviene Rosaria Iodice, scrittrice.

 Con La vita a rovescio Simona Baldelli ci propone un nuovo romanzo di avventura in cui i temi dell’emancipazione femminile e dell’identità sessuale si fondono in un universo picaresco, appassionante e pervaso da un sottile erotismo.

NOVITÀ NARRATIVA

La vita a rovescio

Simona Baldelli

La storia vera di Caterina Vizzani, che sfugge al suo destino fingendosi uomo e innamorandosi di una donna.

Forse gli uomini erano i padroni del mondo perché le donne li lasciavano fare, come se trovassero soddisfazione nelle chiacchiere, nei sospiri e nelle lacrime e fossero contente così. La vita, per le femmine, era una specie di teatro: gli uomini stavano sulla scena e loro sotto, ad applaudire. Ma a lui non bastava. Da che era diventato Giovanni, il mondo si era raddrizzato e aveva scoperto la sua vera natura. Voleva salire sul palco.

“La vita a rovescio” di Caterina, una giovane donna che si scopre attratta dalle “femmine” in un mondo dominato dai “maschi”. Avventure e passione nel nuovo romanzo di Simona Baldelli.

  

Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni ed è convinta di essere nata a rovescio: ama lavorare nella falegnameria del padre, detesta il cucito e le altre occupazioni femminili, e il pensiero di sposarsi la terrorizza. Ma proprio a scuola di ricamo incontra Margherita, la figlia di un avvocato molto vicino al Papa, che la conquista leggendole le meravigliose avventure di Bradamante, la donna cavaliere dell’Orlando innamorato.

Caterina non ha più dubbi: lei ama le donne, e soprattutto ama Margherita, di un amore grande e insaziabile che le fa sperimentare per la prima volta i piaceri inebrianti del sesso. Ma quando la madre di Margherita le coglie in flagrante, la vita di Caterina subisce una brusca svolta: con una denuncia per sodomia e stregoneria che le pende sulla testa, è costretta a fuggire e a nascondersi. Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse un uomo sarebbe tutto diverso, potrebbe continuare a sedurre le femmine alla luce del sole e provare a ribaltare la propria vita… Ed è così che, grazie al lungimirante suggerimento di una prostituta, Caterina decide di vestire panni maschili e trasformarsi in Giovanni Bordoni. Come per magia le porte della società si spalancano e davanti a Caterina si dispiega una strada lastricata di occasioni e piacere…

 

Simona Baldelli

Simona Baldelli nasce a Pesaro, là dove le Marche sfumano nella Romagna e viceversa.
Ha lavorato in teatro, come attrice, regista e drammaturgo.
Ha esperienze di cinema e radio.
Il suo primo romanzo “Evelina e le fate” (Giunti, 2013) Finalista Premio Italo Calvino 2012 e Vincitore del Premio Letterario John Fante 2013, è stato tradotto in spagnolo e distribuito in Spagna, America Latina e Stati Uniti.
Il secondo, “Il tempo Bambino” (Giunti, 2014) è stato Finalista Premio Letterario Città di Gubbio e indicato da Panorama fra i 10 romanzi italiani più belli usciti nel 2014.
Il terzo romanzo, “La vita a rovescio”, è uscito per Giunti Editore, il 13 aprile 2016.
Alcuni suoi racconti sono stati inseriti in antologie curate da Omero Editore; Achab rivista letteraria e Watson edizioni

#Booktrailer “La vita a rovescio” di Simona Baldelli  https://www.youtube.com/watch?v=vQRQlNM3D4Y

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#Primavera letteraria alla libreria il Ghigno un mare di storie di Molfetta Primavera in libreria… un mare di storie

#Il maggio dei libri 2016 #I libri sbocciano in maggio.

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Il Ghigno Libreria un mare di storie
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080-3971365, 348-6053554
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Il maggio dei libri 2016 I libri sbocciano in maggio #Noi aderiamo #Primavera letteraria alla libreria il Ghigno un mare di storie di Molfetta

I libri sbocciano in maggio.

Perché se in questo mese la natura si risveglia, lo stesso capita alla voglia di leggere. Il Maggio dei Libri è la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile

Dal 23 aprile al 31 maggio 2016 torna la sesta edizione del Maggio dei Libri, la campagna nazionale di promozione della lettura.

lunedì 23 maggio 2016

La vita a rovescio

di Simona Baldelli, Giunti editore

E’ stato presentato il 18 maggio 2016 presso la Libreria Il Ghigno di Molfetta (Ba) il nuovo romanzo di Simona Baldelli. Un posto sommerso di libri, posti con ordine ma non freddamente catalogati, edizioni nuove si affiancano a classici d’autore, infanzia e saggistica si contrappongono solennemente.

Già conosciuta come attrice, sceneggiatrice e autrice Simona Baldelli si conferma una grande scrittrice nel panorama italiano, ma anche internazionale. Infatti il suo primo romanzo Evelina e le fate finalista al Premio Calvino è stato venduto per la traduzione anche in Spagna.

Ho conosciuto l’autrice due anni fa in occasione della presentazione del romanzo Il tempo bambino, in cui seguendo il filo rosso del tema dell’infanzia violata e negata, ho diretto l’Orchestra Giovanile “Gabriella Cipriani” composta da giovanissimi musicisti bambini. Con trepidante attesa ho accolto il nuovo romanzo La vita a rovescio che introduce una storia vera accaduta nel 1735 e romanzata sapientemente.
La trama
Caterina Vizzani è una popolana, figlia di un legnaiolo, ragazza bruttina per giunta sfigurata dal vaiolo, comincia a dodici anni ad avere i primi turbamenti sessuali. E’ una ragazza sveglia, sa scrivere e far di conto e aiuta il padre a rendicontare il lavoro. Questa intraprendenza però non è certamente vista di buon occhio dal vicinato, dal parroco, dalle altre donne che non la valutano certo come donna da marito. Troppo sfrontata, troppo sicura e con un comportamento che non sia addice al ruolo di moglie. Caterina, per assecondare i desideri della madre e del parroco, comincia a frequentare un corso di cucito e ricamo, più consono ad una ragazza piuttosto di una bottega impolverata.

In queste réunion Caterina conosce Margherita, eterea e fragile, figlia di un notissimo avvocato romano legato alla Santa Sede con la quale diventa subito complice. Ma tra le due ragazze non è semplice amicizia; leggendo le avventure di Fiordispina e Bradamante dell’ Orlando furioso, scoprono la loro vera natura ed essenza, il loro amore si palesa e dichiara. Dopo qualche momento di euforia e sotterfugi, le ragazze sono scoperte dalla madre di Margherita che minaccia di morte e stregoneria Caterina.

Siamo sempre nel ‘700, e seppur i genitori di Caterina hanno capito la sua indole e l’accettano pur mettendola in guardia sulla sua spregiudicatezza, la ragazza è costretta a fuggire. Dopo vari nascondigli, in una bettola con una prostituta, Caterina scopre di essere invasa dai pidocchi e come extrema ratio si rasa i capelli. Improvvisamente si scopre uomo, anche piacente e con questo travestimento comincia la sua nuova vita. La svolta è avventurosa e in salita. In otto anni, Giovanni Bordoni, il nuovo nome di Caterina, da stalliere diventa fiduciario di un signorotto gestendo terre e uomini. Una frase ricorre a leit-motiv nel romanzo “gli uomini sono i padroni del mondo”. Essi ragionano di politica, di economia, di religione. E di sesso. Essi prendono ciò che vogliono e quando lo desiderano. Non c’è posto per le donne nel mondo, tanto più per le donne a rovescio. Per tutta la vita Giovanni conduce una vita alterata, nell’abbigliamento, nel comportamento e nei desideri. Egli riesce però ad entrare in profonda confidenza con tutte le donne perchè la sua femminilità gli permette di giungere al cuore, di approfondire i pensieri e comprendere le isterie femminili e i desiderata. Le donne lo/la cercano, anche quando scoprono la sua vera natura, anzi ne apprezzano i modi, il piacere e le attenzioni che invece un uomo non sa assecondare.

La critica
Anche questo romanzo pone, secondo me, Simona Baldelli nell’Olimpo della narrativa italiana. Stavolta l’autrice presenta un vero romanzo storico.  La storia di Caterina è realmente esistita ed è stata posta in un volumetto saggistico da Marzio Barbagli Storia di Caterina che per ott’anni vestì da uomo (Il Mulino).

Ma l’abilità di Simona è proprio quella di rendere una storia un romanzo.
La lettura è densa e affascinante. Ne La vita a rovescio non c’è solo la storia di Caterina, ma c’è tutta la società dell’epoca. Il Settecento è vissuto e narrato in ogni suo aspetto. La Roma Papalina è descritta non come in un libro di storia ma attraverso la vita, le idee, i timori, le credenze e le superstizioni della gente comune. Nel romanzo si incontrano personaggi realmente esistiti come il cantante compositore Nicolò Porpora e il suo allievo prediletto, il castrato Porporino.  Il tema è spunto per riflettere sulla scelta tribale di evirare i giovani cantanti piuttosto che far cantare le donne.
Nella lettura, sempre ricca di avvenimenti, ci sono momenti di simpatica ilarità, soprattutto nei passaggi legati all’abbigliamento e alle acconciature delle nobili dame, cosi ricche di capelli posticci ed essenze utili a catturare tutti gli insetti possibili che abitano il corpo, visto che tra le superstizioni c’era proprio quella di non usare l’acqua perchè portatrice di malattie!!!

Tutti i protagonisti principali e secondari sono abilmente non descritti ma veri. Essi escono dalla pagina e ti accompagnano nella lettura. Io ho avuto la sensazione così viva di vedermeli dinanzi agli occhi sempre. Saper scrivere non vuol dire descrivere i loro comportamenti o emozioni, ma farli mettere in azione, far esternare i moti consoni a quello stato d’animo. Come ha ribadito Simona Baldelli durante la presentazione, prendendo dal teatro: Show,  dont’ tell.
C’è da confermare che anche stavolta Simona Baldelli usa la scrittura a scopo “sociale”. Un vero scrittore deve lasciare il lettore con qualcosa in più, con dubbi pressanti e la giusta dose di rabbia verso la storia e verso il mondo cui si riferisce.

La vera parità femminista così tanto conquistata sta cedendo il passo, l’atteggiamento sessista è sempre vivo in molti ambienti lavorativi oltre che nei media. A questo si aggiunge il perno della storia, cioè la libertà di amare chi si desidera, l’omoaffettività ancora lontana.
Nel libro ho trovato una frase che davvero ho fatto mia visto e che riassume anche mie situazioni lavorative:
Sapete cosa impedisce ad una donna di avere lo stesso potere di un maschio?
Un’altra donna. Le nostre armi migliori le usiamo per combatterci, quando basterebbe liberarci di un solo uomo per capovolgere le regole. E così…noi ci facciamo la guerra e loro vincono la battaglia”.

Ringrazio Giunti editore per la copia e la disponibilità
Annalisa Andriani

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