Presentazione del volume LETTERE AMERICANE di GAETANO SALVEMINI Venerdì 6 Maggio 2016 Ore 18,30 Aula Consiliare G. Carnicella (Piazza Municipio) Molfetta (Bari)

PAROLA DATA

RASSEGNA DI IMPEGNO CIVILE NERO SU BIANCO

VENERDI’ 6 MAGGIO 2016 ORE 18,30 AULA CONSILIARE G. CARNICELLA (PIAZZA MUNICIPIO) MOLFETTA (BARI)

 PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI GAETANO SALVEMINI LETTERE AMERICANE 1927-1949 DONZELLI EDITORE INTERVIENE LO STORICO RENATO CAMURRI

L’ASSESSORE ALLA CULTURA BETTA MONGELLI

IL SINDACO PAOLA NATALICCHIO 

EVENTO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI MOLFETTA

LIBRERIA DI SUPPORTO IL GHIGNO UN MARE DI STORIE

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IL LIBRO E’ GIA’ DISPONIBILE DALLA LIBRERIA IL GHIGNO

Gaetano Salvemini

Lettere americane

1927-1949

a cura di: Renato Camurri
Presentazione di: Paolo Marzotto

Saggi. Storia e scienze sociali
2015, pp. LIII-592
SCHEDA LIBRO

Italiani dall’esilio. L’esilio è un fenomeno che ha interessato tutte le società antiche e moderne: da quella romana a quelle medievali e rinascimentali fino ad arrivare al Settecento e all’Ottocento con le conseguenze prodotte dalla Rivoluzione francese e dalle rivoluzioni «borghesi». Nessuna di queste esperienze è tuttavia comparabile con l’esilio novecentesco provocato dai grandi rivolgimenti sociali e politici che hanno segnato il secolo scorso. Lo scopo della collana, promossa con il generoso sostegno di Paolo Marzotto, è quello di ricostruire storie, individuali e collettive, di uomini e donne vittime delle persecuzioni politiche e razziali messe in atto dai grandi regimi totalitari: storie quasi sempre avventurose e drammatiche. Con i protagonisti di queste vicende, si muovono anche idee, saperi, competenze e sensibilità artistiche. Oltre alle storie degli esuli, la collana vuole dunque ricostruire il flusso di conoscenze che nella prima metà del Novecento si muove prima entro i confini europei e poi tra le due sponde dell’Atlantico.

Frutto di un pluriennale lavoro di ricerca in vari archivi americani e italiani, questa raccolta di lettere inedite, curata da Renato Camurri, copre un arco cronologico corrispondente al periodo dell’esilio americano di Gaetano Salvemini, periodo tra i meno studiati della biografia dello storico pugliese. Docente all’Università di Harvard dal 1934 al 1948, per la fama di cui godeva già prima di arrivare nel prestigioso ateneo di Cambridge e per l’impegno profuso attraverso la collaborazione a giornali, riviste italiane e americane e la pubblicazione di numerosi libri, Salvemini costituì un punto di riferimento fondamentale all’interno della comunità composta dagli intellettuali europei impegnati nella comune battaglia contro i totalitarismi e nel dibattito sulla crisi e il futuro della democrazia. Contrariamente, infatti, a una vecchia e superata immagine trasmessaci da alcuni biografi, il Salvemini che emerge da queste lettere non è l’eremita chiuso nel suo studio della Widener Library di Harvard. Il suo profilo è piuttosto quello di un intellettuale pienamente inserito nella vita accademica e scientifica americana, al centro di una vasta rete di relazioni sociali e culturali, un refugee capace di interpretare la traumatica esperienza dell’esilio come occasione per ritrovare una nuova vitalità umana e per trasformare il proprio bagaglio di conoscenze. Salvemini affianca all’attività di docente – molto amato e apprezzato dai suoi studenti – quella di conferenziere, di pubblicista e persino di commentatore radiofonico. Un’attività intensissima, dunque, animata da una rinnovata passione politica rimasta sopita per anni dopo l’abbandono dell’Italia. Di lettera in lettera assistiamo così al ricomporsi della lacerazione tra l’intellettuale e il politico, vediamo la riflessione sui temi della libertà e della democrazia riversarsi nell’analisi delle istituzioni e della situazione politica americana messe a confronto con quelle europee, e farsi proposta concreta di intervento contro il dilagare dei fascismi e delle dittature.

AUTORI

Gaetano Salvemini

Gaetano Salvemini (1873-1957), storico, uomo politico e antifascista, lasciò l’Italia nel 1925 vivendo fino al 1949 tra Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

Renato Camurri

Renato Camurri insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Verona. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono orientate verso lo studio del fenomeno dell’esilio e delle migrazioni culturali dall’Europa verso gli Stati Uniti tra le due guerre. È stato visiting fellow presso varie istituzioni scientifiche e accademiche americane, tra cui la Harvard University. Tra i lavori più recenti dedicati a quest’ambito di ricerca si segnalano il volume Franco Modigliani. L’Italia vista dall’America. Riflessioni e battaglie di un esule (Bollati Boringhieri, 2010), il fascicolo 5 del «Journal of Modern Italian Studies», 2010, Mussolini’s Gifts. Exiles from Fascist Italy, di cui è stato curatore e autore, la cura del volume Max Ascoli. Antifascista, intellettuale, giornalista (Franco Angeli, 2012). È tra i fondatori e coordinatori dell’annuale Gaetano Salvemini Colloquium in Italian History and Culture, Harvard University.

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