i libri per capire cosa sta succedendo

Nuovo attacco terroristico all’Europa, i libri per capire cosa sta succedendo
 Nuovo attacco terroristico all'Europa, i libri per capire cosa sta succedendo
“Centrale alla loro visione del mondo è la convinzione che le comunità non possono vivere insieme ai musulmani e ogni giorno vanno a caccia di prove a sostegno di quest’idea. Le immagini dei tedeschi che hanno accolto i migranti di sicuro li avranno sconvolti. Coesione, tolleranza: non è ciò che vogliono vedere”. Dall’articolo “Sono stato ostaggio del gruppo Stato islamico e so di cosa hanno paura” di Nicolas Hénin di The Guardian pubblicato da Internazionale.

Dopo Parigi, un altro attacco terroristico in Europa a Bruxelles. Abbiamo raccolto i libri per capire quali sono le cause dei conflitti in Medio Oriente, chi sono i terroristi dell’Isis, perché si parla di scontro tra Civiltà ancora e come costruire una possibile convivenza tra Oriente e Occidente.

L’ipocrisia dell’Occidente. Il mito dello scontro di civiltà di Franco Cardini(Laterza, 2015) €16

Agosto 2014. Sono passati più di 1300 anni dalla nascita del primo califfato, sorto nel 632 alla morte del Profeta. Al califfo – guida dell’umma, la comunità musulmana – spettavano poteri esecutivi e giudiziari. E altri cento anni sono trascorsi dalla caduta dell’ultimo khalîfa, avvenuta alla fine della prima guerra mondiale. Eppure di nuovo oggi si torna a parlare di questa entità, assurta agli onori della cronaca mondiale grazie a Abu Bakr al-Baghdadi, il califfo nero dello Stato islamico, leader di migliaia di jihadisti che stanno mettendo a ferro e fuoco l’Iraq e la Siria. Ma qual è lo scopo di questo nuovo califfato? E quali sono i confini geografici della sua azione? Si tratta in effetti del proseguimento in modi e con protagonisti diversi della fitna, la guerra civile tra sunniti e sciiti? O dietro una guerra confessionale si muovono interessi economici e geopolitici, finanziati dagli emiri del Golfo e appoggiati ‘inconsapevolmente’ dall’Occidente che pure pare essere vittima e obiettivo della violenza jihadista? In Il califfo e l’Occidente, Franco Cardini, con gli strumenti di uno storico di razza, traccia i flussi di questa ‘terza ondata dell’attacco musulmano’ all’Occidente, fornendone una personale chiave interpretativa. Lo scontro di civiltà è un mito indotto, usato strumentalmente da minoranze sparute, dietro le quali si nascondono interessi precisi. E al servizio di questo mito cooperano più o meno consapevolmente una diplomazia internazionale traballante e voltagabbana e un universo mediatico allarmista e ricercatore di consensi legittimanti.

Violenza e Islam di Adonis (Guanda, 2015) € 14

Conosciamo tutti la follia di certi leader arabi, responsabili dei massacri dei loro popoli, e conosciamo il loro odio verso le libertà pubbliche. Ma oggi lo Stato islamico, invocando la legge della sharia, ostenta una barbarie che supera ogni immaginazione. Il suo compito sarebbe quello di ripulire la terra dell’islam da tutto ciò che minaccia la sua purezza. E in nome di questa purezza si commettono i crimini peggiori: assassinii, stupri, massacri di massa, saccheggi, vendita di donne, distruzione di siti archeologici e storici… La condanna dell’alterità va di pari passo con la desolazione e la rovina. “E’ la rovina” scrive Adonis “che caratterizza lo stato attuale del mondo arabo, un mondo in cui si politicizza la religione e si sacralizza la politica.” Oggi è della massima urgenza riflettere sul senso di questa rovina. A partire da qui il nuovo e scottante libro di Adonis affronta il tema della violenza come aspetto costitutivo dell’islam, e, passando al tempo presente, mette a fuoco il terrorismo e il fallimento della Primavera araba.

«L’Islam è una minaccia» (Falso!) di Franco Cardini (Laterza, 2016) € 10

“I musulmani stanno invadendo l’Occidente”, “Il Corano è un libro di guerra”, “Europa e Islam sono nemici da sempre”, “I musulmani ci odiano”. Affermazioni che sentiamo ripetere da anni, che rischiano di diventare senso comune. Ma che sono false.

Pensare l’Islam di Michel Onfray (Ponte alla Grazie, 2016) € 10

Dopo i fatti di Charlie Hebdo, una nuova e più sanguinosa strage jihadista fa vacillare i valori fondamentali della Repubblica francese rischiando di innescare una deriva autoritaria in tutta l’Europa; questo mentre la coalizione contro l’ISIS si allarga pericolosamente facendo emergere complicità per troppo tempo ignorate e acuendo le tensioni tra gli Stati coinvolti nella crisi siriana. Nel Corano si predica la pace o al contrario si inneggia alla guerra? Ha senso ritenere che l’Islam, in quanto tale, sia incompatibile con la cosiddetta civiltà occidentale? Ciò a cui stiamo assistendo non è forse il prodotto di un conflitto planetario scatenato più di un decennio fa in nome del profitto, un conflitto che ha armato la mano di coloro che oggi minacciano la nostra incolumità e che quasi ogni giorno seminano terrore e morte in tutto il mondo arabo? Michel Onfray, partigiano del libero pensiero che non ammette compromessi, cerca di rispondere a queste domande cruciali affidandosi alle armi della critica e all’analisi delle fonti, in un libro “vietato” in Francia, dove il dibattito pubblico si sta progressivamente omologando alla narrazione imposta dalle autorità e alle semplificazioni dei media.

La guerra del sacro. Terrorismo, laicità e democrazia radicale di Paolo Flores d’Arcais (Raffaello Cortina, 2016) € 15

Con la strage alla redazione di Charlie Hebdo, il fondamentalismo islamico ha dichiarato guerra alla modernità, che ha visto l’affermarsi della laicità e della democrazia. Una guerra di civiltà è in atto e va combattuta, ma non è lo scontro tra islam e cristianesimo bensì tra il Sacro che vuole imporre il dominio di Dio e la libertà dell’uomo che vuole darsi da sé le leggi della convivenza. Poiché è illusorio immaginare di fermare l’ondata di immigrazione che guerre e carestie continueranno a spingere in Europa, la scelta è tra una laicità radicale unita a una radicale giustizia sociale per tutti o un multiculturalismo ghettizzante che lascia emarginati gli immigrati e li consegna alla sharia delle comunità tradizionali. Il realismo dice che solo la democrazia egualitaria e libertaria può davvero salvarci.

La costruzione del Medio Oriente di Bernard Lewis (Laterza, 2011)  € 10

Il nazionalismo arabo, il fondamentalismo islamico e il modo in cui il Medio Oriente ha reagito a secoli di influenza occidentale. Chiarendo storia, geografia, lingua, religione e cultura dell’area medio-orientale, Lewis affronta tematiche complesse e sulle quali finora è mancata un’adeguata informazione.
Limes – Le guerre islamiche € 14

Il nono numero di Limes analizza i risvolti strategici dell’accordo Iran-Stati Uniti sul nucleare nell’ambito dei conflitti, tra loro strettamente connessi, che insanguinano il Medio Oriente e la regione nordafricana: dall’Iraq alla Libia, passando per la Siria.La prima parte, “Che cosa cambia dopo l’accordo Usa-Iran”, è incentrata sull’impatto geostrategico della recente intesa di Vienna nell’instabile contesto mediorientale.La seconda parte, “Nelle mischie fra musulmani”, colloca le conseguenze dell’accordo Usa-Iran nel più ampio contesto delle guerre che dilaniano il mondo musulmano.La terza parte, “Declinazioni dell’islamismo”, spinge lo sguardo a alcune propaggini del radicalismo islamico fuori dalla regione mediorientale.Nella parte extra-monografica Limes in più, una riflessione di Gabriele Ciampi, “Il nuovo millennio nasce vecchio?”.In chiusura, la consueta rubrica “La storia in carte” a cura di Edoardo Boria.

L’Islam spiegato ai nostri figli di Tahar Ben Jelloun (Bompiani, 2010) €10 

L’11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito dal terrorismo islamico; due aerei crollano sulle torri gemelle, a Manhattan; l’America è sconvolta; i media continuano a ripetere immagini di guerra; la paura di altri attacchi terroristici si diffonde; ogni arabo diventa sospetto.È su tale scenario che nasce questa conversazione fra Tahar Ben Jelloun e sua figlia – dieci anni – a disagio con se stessa, con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire “che i musulmani sono tutti cattivi”. Ben Jelloun – sollecitato dalle domande che gli pongono sua figlia e altri bambini – spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos’è l’islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos’è il fanatismo, cos’è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all’Occidente. A distanza di anni da quei giorni, Ben Jelloun torna a riflettere su questi temi alla luce di una situazione che purtroppo, da allora, si è solo aggravata: il fondamentalismo islamico ha continuato la sua aggressione, e tutto l’Occidente è stato avvolto da un clima di paura e sospetto che non può che dare adito alla reciproca intolleranza. Rivolgendosi agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun invita però a pensare che vivere insieme è possibile, ma solo se arabi e occidentali preservano quel principio di laicità che rende la religione una questione intima, non politica né sociale

L’infelicità araba di Samir Kassir (Einaudi, 2006) € 8

La riflessione di Kassir sulla condizione araba muove dalla necessità che siano gli stessi arabi ad assumere consapevolezza del proprio declino: un declino prima di tutto civile e culturale, risultato di una reazione sbagliata all’irruzione della modernità in quel mondo. Occorre reagire all’immobilismo dello spirito civile, guardando senza nostalgia ai momenti più vitali della storia araba e assumendo pienamente la sfida della modernizzazione e della democrazia. Kassir è stato assassinato il 2 giugno 2005 da un commando terrorista a Beirut, dove viveva e lavorava come giornalista del quotidiano «An Nahar».

Islam e politica di Massimo Campanini (Il Mulino, 2015) € 25 

Mettendo in discussione il presupposto che l’Islam sia insieme religione e stato, questo libro studia le ricadute e le implicazioni della riflessione religiosa e della storia islamica nell’ambito della dottrina politica. Forte di una conoscenza diretta della letteratura filosofica musulmana, tanto medievale quanto contemporanea, l’autore contesta le letture puramente teocratiche che si danno dell’Islam e ne mostra dall’interno la peculiarità politica. Questa nuova edizione rivista e aggiornata dà conto tra l’altro degli sviluppi connessi con il diffondersi del fondamentalismo agli inizi del Ventunesimo secolo.

Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani (Tea, 2014) € 9

Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul “Corriere della Sera”. Con queste corrispondenze – da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull’Himalaya – Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l’autore infatti “non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell’Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell’Occidente di evitare una guerra di religione”, bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l’unica via d’uscita possibile dall’odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.

ISIS. Lo Stato del terrore di Loretta Napoleoni (Feltrinelli, 2016) € 14

Dopo il sangue sparso il 13 novembre a Parigi, tutta l’Europa si sente sotto attacco. E dopo le decapitazioni dei prigionieri, la pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell’Iraq e la proclamazione di un Califfato, fatti che sembravano distanti da noi, l’Isis è diventata una minaccia concreta e vicina. Ma chi sono questi terroristi, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? Dimenticate i talebani, che tenevano l’Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia ha puntato fin dall’inizio a un obiettivo ambizioso e terribile: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un nuovo gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato con un suo territorio, una sua economia, una sua enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo. Loretta Napoleoni è stata la prima, nel novembre del 2014, a spiegare al pubblico le origini e le caratteristiche dell’Isis. Le sue diagnosi e le sue previsioni si sono puntualmente dimostrate accurate. In questa nuova edizione, le approfondisce e le aggiorna agli ultimi, terribili, avvenimenti.

Terrore mediatico di Monica Maggioni (Laterza, 2015) € 16 

Il terrorismo usa sapientemente il sistema dell’informazione. È una guerra che si combatte sul campo e sugli schermi, fatta di violenza fisica ma anche – e forse soprattutto – simbolica. Una guerra insieme di orrore e comunicazione: in questo libro ne comprendiamo tutti i risvolti e i problemi mediatici, a partire dal racconto delle drammatiche giornate degli attentati di Parigi. Nei giorni degli attentati di Parigi l’intreccio tra terrorismo e media si è manifestato con una potenza mai vista prima. Una questione globale, da quando internet ha messo in linea tutto il mondo, nel tempo e nello spazio. Prima e dopo Parigi il terrorismo islamico ha messo in circolazione una batteria di video, generalmente di grande qualità filmica. Monica Maggioni, responsabile della televisione italiana di all-news, per molti anni inviata nelle zone calde del terrorismo islamico, racconta in presa diretta il terrore mediatico e tutte le scelte difficili che – minuto dopo minuto – un giornalista deve affrontare. Come quella di non trasmettere più sul Canale Rainews24 i filmati messi in rete dall’Isis: «L’Isis si è trasformato in una sorta di Hollywood del terrore. I filmati sono studiati. Ogni comunicato viene fatto con una regia sapiente. Non vogliamo diventare parte della sua propaganda. Noi abbiamo deciso di fermarci oggi. Continueremo a raccontare ma lo faremo da giornalisti, mettendoci tra l’Isis, la sua propaganda e lo spettatore. Il lavoro del giornalista è questo».

Isis. I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli di Alessandro Orsini (Rizzoli, 2016) € 18

Che cos’è Daesh (in origine Isi e poi Isis)? All’inizio era un’organizzazione militarmente irrilevante, basata su emarginati dalla società che, in Medio Oriente e nei Paesi occidentali, hanno sposato l’ideologia jahidista. Perché è diventata man mano più pericolosa e potente? Come affrontarla ora che ci minaccia nelle nostre città? Occorre conoscerla. Orsini fornisce un preciso identikit, con dettagli inediti per il grande pubblico, dei terroristi che ci hanno colpito: chi sono, come hanno agito e perché (e anche come al-Baghdadi intende muoverli e utilizzarli), rispondendo cosi a tutte le domande che la gente oggi si pone con angoscia.

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