21 marzo 2016 Giornata della memoria e dell’impegno

Dal 1996, il 21 marzo di ogni anno Libera e Avviso Pubblico, insieme a 1.600 realtà associative di tutta Italia, ricordano le vittime innocenti delle mafie. Si è scelto il primo giorno di primavera perché insieme al risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale.

La manifestazione si svolge ogni volta in una città diversa, dove viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un’emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell’Italia intera.

Per il 2016 la città scelta come cuore della “Giornata della memoria e dell’impegno” sarà Messina. Ma per la prima volta tante altre città in contemporanea condivideranno l’evento, che avrà così un respiro nazionale sparso su tutto il territorio italiano. Milano è una delle città che faranno parte di questa grande e ideale staffetta del richiamo all’impegno nel nome della memoria di chi ha perso la vita. In piazza Beccaria, dalle ore 10, nello stesso luogo in cui il 19 ottobre 2013 è stato celebrato il funerale della testimone di giustizia Lea Garofalo, saranno ricordati i nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie.

 

 

“Madre coraggio e testimone di legalità”…..Marika Demaria, ed Melampo, dal 28 al 31 gennaio 2014 per narrare “La scelta di Lea Garofalo”

 

                                                                                         
        Dal 1981  
 Libreria d’autore
Consigliata da 0 a 99 anni
 
           
  MARTEDI ’28 GENNAIO
             ORE 20,00
 
“MADRE CORAGGIO E TESTIMONE   
                DI LEGALITA ‘”
  CON   MARIKA DEMARIA
     Giornalista e Referente regionale di Libera della Valle d’Aosta
 
 
                                                   
Racconta la vicenda Umana e processuale di Lea Garofalo, testimone di Giustizia assassinata per la SUA Scelta:. Quella di fissare Dalla parte Giusta A scriverlo Marika Demaria, Giornalista e redattrice del mensile «Narcomafie», il Che negligenza ULTIMI Anni ha dovuto Seguito con Partecipazione e precisione Tutte le Udienze del Processo di questa tragica vicenda. Dal Suo impegno e Dalla SUA passione, e Il Libro della NATO, Una cronaca dettagliata, limpida e Precisa di questa Storia
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                                     CON FRANCA CARLUCCI  PRESIDIO LIBERA MOLFETTA
 
 
“La Scelta di Lea.” Il libro, edito Dalla Melampo, Racconta la vicenda Umana e processuale di Lea Garofalo, testimone di Giustizia assassinata per la SUA Scelta:. Quella di fissare Dalla parte Giusta A scriverlo Marika Demaria, Giornalista e redattrice del mensile «Narcomafie», il Che negligenza ULTIMI Anni ha dovuto Seguito con Partecipazione e precisione Tutte le Udienze del Processo di this tragica vicenda. Dal Suo impegno e Dalla SUA passione, e Il Libro della NATO, Una cronaca dettagliata, limpida e Precisa di this Storia . Lea Garofalo nasce a Petilia Policastro, ONU piccolo paesino Nella provincia di Crotone, da Una Famiglia Legata Agli Ambienti della ‘ndrangheta. Ma lei non vuole appartenere a Quel Mondo. Così SI trasferisce a Milano con Carlo Cosco, Suo compagno e compaesano, Dal Quale soli ONU Diciassette Anni ah Una Figlia, Denise. Spera di allontanarsi Dal Passato e Vivere Una Vita Nuova, Diversa. Purtroppo, però, Carlo Cosco frequenta Ambienti Molto Simili Una Quelli in cui Lea E cresciuta.Ma lei non vuole Che Denise, la SUA bambina, abbia Una vita Arriva la SUA, fra Armi Nascoste e storie di Sangue. Vuole Che SUA Figlia Cresca Dalla parte della Giustizia. Così Lascia .. 
“La scelta di Lea”. Il libro, edito dalla Melampo, racconta la vicenda umana e processuale di Lea Garofalo, testimone di giustizia assassinata per la sua scelta: quella di stare dalla parte giusta. A scriverlo Marika Demaria, giornalista e redattrice del mensile «Narcomafie», che negli ultimi due anni ha seguito con partecipazione e precisione tutte le udienze del processo di questa tragica vicenda. Dal suo impegno e dalla sua passione, è nato il libro, una cronaca dettagliata, limpida e precisa di questa storia. Lea Garofalo nasce a Petilia Policastro, un piccolo paesino nella provincia di Crotone, da una famiglia legata agli ambienti della ‘ndrangheta. Ma lei non vuole appartenere a quel mondo. Così si trasferisce a Milano con Carlo Cosco, suo compagno e compaesano, dal quale a soli diciassette anni ha una figlia, Denise. Spera di allontanarsi dal passato e vivere una vita nuova, diversa. Purtroppo, però, Carlo Cosco frequenta ambienti molto simili a quelli in cui Lea è cresciuta. Ma lei non vuole che Denise, la sua bambina, abbia una vita come la sua, fra armi nascoste e storie di sangue. Vuole che sua figlia cresca dalla parte della giustizia. Così lascia…rompe il vincolo di omertà e parla con le forze dell’ordine. E se ne va, insieme a Denise. È una scelta radicale e irreversibile che le porta ad anni di false identità e trasferimenti continui, programmi di protezione e fughe dalle due famiglie, quella d’origine e quella acquisita. Ma Lea, una donna, ha infranto le regole. Ha lasciato il compagno e denunciato alle autorità i suoi traffici illeciti. Non c’è offesa più grave per Carlo Cosco. L’ex-convivente deve pagarla. Lea, con questo coraggioso gesto, segna il suo destino. Lei e Denise lo sanno. Sono a conoscenza del fatto che sarà cercata vendetta. Così, quando nel novembre 2009 Lea sparisce, Denise non ha dubbi su cosa sia successo. La madre è stata assassinata. E non ha dubbi su chi sia stato. La ragazza porta avanti la sua convinzione, va in tribunale testimoniando contro suo padre. E lo fa da sola, con freschezza e franchezza, sostenuta dal suo avvocato, Enza Rando, e da chi ha preso a cuore la sua vicenda. Da queste pagine emerge con esattezza la grande dicotomia che caratterizza questa storia. Da una parte la brutalità e la violenza che caratterizzano ogni istante di questa vicenda: il clan dei Cosco, un padre e un compagno assetato di vendetta, il profondo disprezzo e lo spregevole sarcasmo di toni mantenuto dagli imputati durante il processo, un corpo martoriato e bruciato, i resti nascosti in un tombino. Dall’altra il coraggio di Lea, la forza di Denise, la solidarietà delle persone che giorno dopo giorno sono state con il fiato sospeso accanto alle due giovani donne, il profondo amore che lega una madre e una figlia, che unite nel loro desiderio di libertà, hanno lottato con forza e dignità, l’una nel nome dell’altra. Un sentimento immenso, che penetra in modo travolgente. E colpisce. Carmine Venturino, venticinquenne imputato e legato al clan Cosco, per amore di Denise ha confessato, le ha regalato la verità, raccontando ogni dettaglio della sera dell’omicidio di sua madre e indicando il luogo in cui cercare il corpo della donna, che finalmente domani, 19 ottobre 2013, a distanza di quattro anni, riceverà un funerale a Milano e una degna sepoltura. In otto brevi capitoli, Marika Demaria descrive in modo chiaro e comprensibile i fatti storici e processuali; tratteggia in maniera reale e tangibile tutte le emozioni, che rendono questa storia il simbolo della lotta alle mafie. Perché nonostante alcune testimonianze e numerosi indizi, nella sentenza non si parla di ‘ndrangheta. Non si nomina il 416 bis e non è stata richiesta l’aggravante mafiosa. Per la legge, Lea Garofalo non è considerata una vittima delle mafie. “La scelta di Lea” è un libro coinvolgente, da leggere e da consigliare. Sin dalla prefazione a cura di Nando dalla Chiesa, ma ancor di più a intreccio avviato, un groviglio di indignazione, sofferenza, ribellione e speranza è assicurato. Così come un nodo in gola. – http://www.narcomafie.it/

Ci sono i grandi, efferati e sconvolgenti delitti di mafia. Ci sono i Falcone, i Borsellino, i Chinnici, i dalla Chiesa. Momenti bui della storia d’Italia sui quali ancora non è stata fatta piena luce, ormai brutta consuetudine nostrana.
E ci sono le storie di tutti i giorni, quelle non finiscono nei libri di storia. Le vite consumate ogni giorno dalla criminalità organizzata, vite distrutte e umilianti, vite che diventano insopportabili storie la cui quotidianità è allarmante, e proprio perché meno eclatante, mediatica. Meno ricordata.
Chi non dimentica queste vite è Marika Demaria, referente di Libera Valle d’Aosta, associazione che da sempre combatte le mafie, e fresca autrice del libro ‘La scelta di Lea’ che racconta nel dettaglio la triste storia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia brutalmente uccisa dalla ‘Ndrangheta a Milano il 24 novembre 2009. 
Una vita spezzata dalla criminalità organizzata e dai silenzi dello Stato raccontati in un libro importante che fa luce sui difficili anni di protezione – Lea Garofalo era infatti sotto scorta dal 2002 dopo la scelta coraggiosa di ribellarsi contro la famiglia e l’ex compagno Carlo Cosco – seguiti alla denuncia e alla testimonianza contro la sua famiglia ed il suo ex compagno.

Demaria racconta nel suo libro, uscito il 19 ottobre scorso –  per Melampo Editore, la storia di una donna coraggiosa, che ha sfidato la ‘Ndrangheta e si è trovata sola, abbandonata a se stessa. Una storia come tante, una donna cresciuta in un ambiente mafioso e che ha avuto la forza di rigettarlo, di dire no, di sfidarlo apertamente.

“Il libro – sipega Marika Demaria – nasce in seguito alla mia presenza in qualità di giornalista del mensile Narcomafie, alla prima udienza del processo per l’omicidio di Lea Garofalo, il 6 luglio 2011. Sono stata praticamente l’unica giornalista presente in aula per quasi tutto il processo almeno fino al secondo grado, che è stato più seguito”.
Un libro che non vuole solo raccontare una storia ma vuole anzitutto scardinare degli assoluti della società contemporanea: “Non bisogna dimenticare Lea – racconta Demaria – e soprattutto non bisogna dimenticare sua figlia, che non può assolutamente essere lasciata da sola. Libera è nata nel 2008 per far cessare questa cultura che fa credere che non ci sia niente, che vada tutto bene. Un lavoro di ricerca continuo che faccia capire perché e chi ci sottrae i nostri diritti primari. E per sconfiggere il nemico bisogna studiarlo, conoscerlo”.
Un libro importante che racconta una storia di crudele attualità. Un libro che lavora sopra le tracce perché storie come questa non accadano mai più e perché tutti noi si sfidi, a viso aperto e attraverso le nostre azioni, tutte le mafie.

Marika Demaria
Dal giugno 2010 lavora per il mensile “Narcomafie” edito dal Gruppo Abele e fondato da don Luigi Ciotti. Si occupa soprattutto delle mafie italiane, delle iniziative di antimafia (specie quelle legate a Libera) e ha seguito tutte le udienze del processo Lea Garofalo, con la cronaca sia per il sito della rivista sia per Libera Informazione approfondendo l’argomento sulle pagine del mensile.Ho sempre amato scrivere, raccontare, utilizzare carta e penna come veicolo per emozioni, sentimenti, cronaca di avvenimenti. Questo fin da bambina, tanto che alla classica domanda: “Cosa vuoi fare da grande?” rispondevo sempre: “La giornalista”.

Quando penso al mestiere di giornalista mi tornano alla mente le parole di Giuseppe Fava, il suo concetto etico di giornalismo. Ecco, io sono fermamente convinta che mettendo in pratica quegli insegnamenti si possa parlare di un giornalismo con la “G” maiuscola, non asservito al potere. Il mondo del giornalismo è però sempre più vittima del precariato e dello sfruttamento: giovani molto bravi e volenterosi che, quando pagati, percepiscono tre, cinque euro a pezzo, ovviamente senza rimborso spese. Per non parlare delle mancate tutele legali in caso di querela o diffamazione, veri e propri deterrenti: come si può immaginare che un giovane da solo possa affrontare, per esempio, un contenzioso legale con la paura di dover, in caso di perdita della causa, pagare cifre astronomiche di risarcimento?
Dal 28 al 31 gennaio 
Marika Demaria presenta “LA SCELTA DI LEA.La ribellione di una donna alla n’drangheta (Melampo Editore.introduzione di Nando Della Chiesa)
“Milano è una grande citta’. Non staro’ mai da sola in una stanza,staro’ sempre fuori tra la gente. Poi c’è mia figlia e finchè c’è mia figlia mi sento al sicuro.Poi vado a Milano,non è che siamo in Calabria,non credo che a Milano mi possa succedere qualcosa”
 Si cominicia 
Martedì   28 gennaio minerale 18,00, Giovinazzo Sala San Felice con “La Scelta di Lea” con la Giornalista Marika Demaria
In collaborazione del Comune di Giovinazzo e la Biblioteca dei ragazzi di Giovinazzo e il Liceo Classico 
Martedì 28 Giovinazzo ore 20,00 puntuali la giornalista Marika Demaria, La scelta di Lea” Melampo Editore, Libreria Il Ghigno Via Salepico 47 Molfetta.

Mercoledì 29 gennaio minerale 11,00, Fabrica di San Domenico, Sala Finocchiaro, l’ITGC G Salvemini e il Liceo Vito Fornari  discutono di legalità e Donne   con la Giornalista Marika Demaria Autrice di   “La Scelta di Lea”,

Mercoledì 29 gennaio minerale 18,30, Biblioteca comunale di Terlizzi con “La Scelta di Lea” con la Giornalista Marika Demaria, in Collaborazione con il Comune di Terlizzi e la Biblioteca Comunale “Marinelli”
Giovedì 30 gennaio minerale 11,00, Barletta, Castello Svevo, Sala Rossa, il liceo scientifico Carlo Cafiero   discutono di legalità e Donne   con la Giornalista Marika Demaria Autrice di  “La Scelta di Lea”,
Giovedì 30 gennaio minerale 19,00, Bitonto, comune Sala degli Specchi,   con “La Scelta di Lea” con la Giornalista Marika Demaria,
In collaborazione con il Comune di Bitonto e la libreria “Raffaello”
Venerdì 31 gennaio, Bisceglie, Istituto Tecnico Commerciale “Dell’Olio”, aula magna, Gli Studenti discutono di legalità e Donne  con la Giornalista Marika Demaria Autrice di  “La Scelta di Lea”,

http://ilghignostore.wordpress.com/ 

 https://ilghignolibreria.wordpress.com/

 

 

 

 

 

Un incontro bellissimo, questa mattina alla sala Rossa del castello con Marika Demaria, autrice del libro La scelta di Lea. Una storia che toglie il fiato ma che lascia tanto su cui riflettere. Grazie a Nicola Rotondella della libreria Il Ghigno di Molfetta. Grazie al Dirigente del liceo, grazie a tutti i miei cari colleghi che mi supportano (e sopportano) in queste “follie” e grazie agli studenti, attenti e partecipi. (3 foto)
Foto
giovedì 6 febbraio 2014

Marika Demaria ha presentato “La scelta di lea” alla libreria “Il Ghigno” di Molfetta

MOLFETTA – La giornalista Marika Demaria ha presentato il libro “La scelta di Lea” al pubblico molfettese nella libreria “Il Ghigno” a Molfetta, un libro nel quale racconta la tragica storia di una donna, Lea Garofalo, vittima dell’ndrangheta che ha combattuto per un futuro migliore per sé e per sua figlia, Denise. Un futuro che ha il sapore della legalità come ha ripetuto più volte la donna a sua figlia. Lea ha preferito gustare la pasta di “Libera”, l’associazione di Don Ciotticontro le mafie.

La prefazione è stata affidata a Nando Dalla Chiesa. L’incontro è stato moderato dalla prof.ssa Isa de Marco con la partecipazione di  Franca Carlucci, responsabile del Presidio di Libera di Molfetta (nella foto, da sinistra: Carlucci, Demaria, De Marco)
Marika Demaria, referente di Libera Valle D’Aosta ha raccontato nel suo libro la storia  di Lea, testimone di giustizia brutalmente uccisa dalla ndrangheta. La scrittrice ha conversato con il pubblico tra racconti di dolore ma voglia di riscatto sociale: Lea Garofalo ha lottato e ha delineato il profilo della giovane donna combattiva che ha sfidato il destino per cambiare la società. Lea ha cercato sin da piccola di ribellarsi a quel sistema mafioso che l’ha circondata, dove tutto ruota intorno al successo, al potere, al denaro, alla criminalità, alla corruzione.
La realtà in cui è vissuta Lea è stata priva di valori, di amore, di felicità. La donna ha cercato il suo arcobaleno, la sua libertà ma alla fine è stata calpestata la sua dignità  e il suo diritto di dire NO alla mafia.
Ma lo Stato l’ha lasciata sola al suo destino. Garofalo per amor della giustizia, della verità ha sfidato il cancro della mafia. Lea è stata una donna che ha cambiato ripetutamente città e identità ed è entrata ed è uscita spesso dal programma di protezione. Ha trovato in “Libera”,  una speranza, un appoggio solido. La donna ha scelto di tornare in Calabria, ha creduto di non correre nessun rischio.
Inizialmente tentano di rapirla nella sua casa di Campobasso. Poi, si lascia convincere a trasferirsi a Milano per discutere con il padre del percorso di studi della figlia. Lea è convinta che non le sarebbe successo nulla perché Milano è una grande città e piena di gente. Ma Lea scompare il 24 novembre del 2009 per  volontà dell’ex compagno.
In seguito, Denise ha avuto il coraggio di denunciare suo padre e i parenti che hanno pianificato il crudele destino di Lea, la mamma. Il padre perverso di potere ha spinto un ragazzino del suo clan a corteggiare la figlia per controllare i progetti di Lea Garofalo. Il fidanzatino sorpreso e colpito dal comportamento di Denise ovvero di denunciare i colpevoli ha voluto raccontare anche lui la triste vicenda. Ha partecipato e collaborato direttamente all’ uccisione di Lea.
Nel libro è raccontata la storia di queste due donne, Lea e Denise, mamma e figlia che hanno deciso di ribellarsi al sistema. Quel  sistema di cui solo  in pochi si ribellano.
E’ un libro struggente, di lacrime e di sangue ma che si conclude con una grande speranza, la forza delle donne cambierà il mondo.

© Riproduzione riservata

Maria del Rosso

da http://www.quindici-molfetta.it/marika-demaria-ha-presentato-la-scelta-di-lea-alla-libreria-il-ghigno-di-molfetta_30767.aspx

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