8 marzo I libri consigliati per un regalo speciale l’8 marzo 2016, in occasione della giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna è stata istituita per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto, e lo sono ancora, in tutte le parti del mondo

I librai vi consigliano questi titoli dedicati alla Festa della donna. Romanzi con protagoniste donne forti e coraggiose, libri di poesia di una grande poetessa italiana.
Per finire la saggistica sulle donne coraggiose ed importanti nell’arte.

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Jean Cocteau vedeva Misia come una giovane tigre infiocchettata dal viso dolce e crudele di gatta rosa, mentre troneggia al centro del palco reale a una prima dei Balletti Russi.”

Cosmopolita per nascita, cresciuta in stanze dove l’oggetto indispensabile era il pianoforte, fra drammi passionali e ospiti illustri che vanno e vengono, Misia colse subito l’avventura dei suoi anni e il fiuto per il talento non l’ingannò mai. Un autoritratto vivido e insieme l’evocazione di un’epoca che ormai ha acquistato i tratti del favoloso e del remoto.

sulle+donne Sulle donne di Robert Walser (Adelphi, 2016) € 10

La meraviglia delle donne e l’incanto dell’amore fanno da carsico Leitmotiv alle pagine qui presentate. Le donne è bello conoscerle, ma più bello ancora è servirle, ci ricorda Walser in questa deliziosa divagazione letteraria – rizoma di immagini e pensieri, di micronarrazioni e causeries. Pagine che sono come una lunga passeggiata, non già nella libera natura o per le vie della città, quanto piuttosto nei romanzi e nell’arte: come un continuo conversare (con sé e con il lettore) sull’arte della scrittura. Opere d’ogni genere, da Goethe al kitsch, dal Don Giovanni mozartiano al teatro popolare, ispirano qui gustose e stralunate divagazioni e riflessioni sulla felicità: sull’essere felici e sul rendere felici gli altri. A cominciare da noi lettori.
la+donna+che+scriveva+racconti

La donna che scriveva racconti di Lucia Berlin (Bollati Boringhieri, 2016) € 18.50

Una donna molto bella che ha avuto una vita difficile e la racconta in tanti piccoli quadri: protagonista la narratrice onnisciente o vari personaggi secondari, diversissimi tra loro: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica messicana di aborti per ricche americane; la suora di una scuola cattolica; un’insegnante gay. Ma soprattutto, una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le “signore” (e anche qualche “signore”) per cui lavora: una storia che dà il titolo all’edizione americana del libro, “Manuale per donne delle pulizie”. Tutti ricordano la signora con il cagnolino di Cechov, o la famiglia Glass di Salinger, o l’anziana donna malata di Alzheimer che si innamora di un compagno di sventura, di Alice Munro. Più difficile è ricordare uno qualunque dei protagonisti dei racconti di Raymond Carver. O quelli di Charles Bukowski, l’eterno disadattato che ama l’alcol e le donne. Non che sia possibile ricordare tutti i personaggi di Berlin, ma di certo il tratto pittorico dell’autrice contribuisce a fissarli nella mente. Una vita più che difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalla scoliosi e dalle sue conseguenze, da un primo matrimonio sfortunato, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all’autrice un materiale prezioso e vastissimo, che usa per raccontare se stessa.

 

io+e+mabelIo e Mabel ovvero L’arte della falconeria di Helen Macdonald (Einaudi, 2016) € 19.50

L’improvvisa morte del padre getta Helen Macdonald in una cupa depressione. Ma un sogno ricorrente le fa scattare una sorta di epifania: per uscire dal gorgo addestrerà un astore, un grosso e feroce rapace. La prima apparizione della bestia dallo scatolone che la trasporta, illuminata da uno squarcio di sole, ha la qualità del miracolo spaventoso, del monstrum medievale («Un rettile. Un angelo caduto. Un grifone dalle pagine di un bestiario miniato»). Macdonald si dedica esclusivamente all’astore, in un isolamento ossessivo. Il racconto dell’addestramento, dell’osservazione del comportamento della giovane Mabel (cosí chiama infatti il rapace), della paura, della fascinazione e della strana tenerezza che prova per l’animale sono resi in una lingua che, di volta in volta, si trasforma e si adatta: l’asciuttezza degli episodi piú emotivi, la bellissima precisione terminologica dell’argot della falconeria, la tenerezza del ricordo; le incantevoli descrizioni del mondo naturale in cui Macdonald e il suo rapace sono immerse durante gli allenamenti, e dove il linguaggio fiorisce al massimo della sua ricchezza, del suo lirismo e della sua potenza. Sono infiniti gli spunti all’interno di questo libro singolare, grazie alla visione analitica, esatta e immaginifica dell’autrice, infiniti i dettagli rivoltati e osservati da una nuova angolazione, cosí come il padre le aveva insegnato, e nonostante la loro apparente autonomia sono tenuti insieme con una coesione sorprendente, in una composizione perfetta e senza sbavature.

il+club+delle+lettere+segrete Il club delle lettere segrete di Angeles Donate (Feltrinelli, 2015) € 15

L’inverno è arrivato a Porvenir, portando con sé cattive notizie: per mancanza di lettere,

 

niente+su+cui+posare+il+capo  Niente su cui posare il capo di Françoise Frenkel (Guanda, 2016) € 18

Nel 1921 la giovane Françoise Frenkel, ebrea di origine polacca, fonda la Maison du Livre, la prima libreria francese di Berlino, frutto della sua grande passione per la lingua e la cultura del paese in cui ha vissuto a lungo e studiato. Ben presto la libreria diventa un luogo di ritrovo e confronto, dapprima nella Germania cupa e traumatizzata dalla Grande guerra, poi nell’atmosfera più aperta e vivace della Repubblica di Weimar. Con l’ascesa del nazismo il clima cambia, e per Françoise diventa impossibile proseguire questa attività. A pochi giorni dallo scoppio della guerra ritorna a Parigi, ma le persecuzioni la raggiungono al seguito delle truppe tedesche e la costringono a riparare a sud, prima ad Avignone, poi a Nizza, Grenoble, Annecy. Per più di tre anni, fino a quando nel 1943 riesce a passare clandestinamente la frontiera svizzera, vive da fuggiasca e registra incredula la trasformazione della sua patria elettiva: la cancellazione dei diritti, i rastrellamenti, le deportazioni, la propaganda razzista alla radio e i discorsi antisemiti della gente, la codardia e l’ignoranza di chi è pronto a giustificare qualunque nefandezza. Ma c’è anche chi la aiuta, per istintivo eroismo o per scelta politica, per spirito cristiano o per orgoglio nazionale, per interesse o per pura solidarietà umana. Questo libro ci restituisce, miracolosamente intatti, la voce, lo sguardo, l’emozione di una donna coraggiosa, il suo amore per i libri… Prefazione di Patrick Modiano.

 

il+nostro+riparo  Il nostro riparo di Greenslade Frances (Keller, 2015) € 17.50

Per Maggie e Jenny la vita sembra quasi perfetta. Le giornate sono scandite da giri in bicicletta ed escursioni nella natura selvaggia, da ripari costruiti con rami di pino e racconti ascoltati accanto al fuoco nella loro piccola casa in legno, insieme all’adorato papà e alla mamma impavida e premurosa. Quasi ogni sera Maggie – inquieta e preoccupata che qualcosa possa incrinare quella felicità – conta le lentiggini sulle braccia del padre e ascolta le risate della madre. Un giorno le sue paure più cupe si trasformano in realtà: il padre muore in un incidente sul lavoro nei boschi e qualche mese dopo la madre lascia lei e sua sorella a casa di conoscenti promettendo loro che tornerà. Ma i giorni diventano settimane, le settimane mesi e i mesi anni. Frances Greenslade ci porta nella vita di due ragazzine dalla forza straordinaria cogliendo il brusco passaggio dal mondo pacifico e selvaggio in cui sono cresciute in totale libertà a un mondo sconosciuto e pieno di insidie in cui vengono scaraventate. Commovente e lieve allo stesso tempo, “Il nostro riparo” celebra l’amore tra sorelle, i complicati legami famigliari e la responsabilità di una donna verso se stessa e le persone che ama.
storia+della+pioggia  Storia della pioggia di Williams Niall (Neri Pozza, 2015) € 17.50

Ruth Swain è malata. Ha soltanto diciannove anni, ma è costretta a trascorrere le sue giornate a letto, nella mansarda della fattoria di famiglia sperduta tra i campi irlandesi battuti incessantemente dal vento e dalla pioggia. Ruth ha però un tesoro inestimabile sparso attorno al suo letto: 3.500 volumi provenienti dalla libreria di suo padre: romanzi, racconti e versi attraverso i quali avventurarsi su sentieri sconosciuti, vivere vite altrui piene di amori e passioni travolgenti e, soprattutto, carpire segreti, svelare misteri, in primo luogo quello che avvolge l’esistenza di Virgil, suo padre. Divora perciò pagine e pagine di Dostoevskij, Dickens, Garda Marquez e altri grandi scrittori nella speranza di comprendere la propria storia, l’ossessione che ha segnato le vicende della sua famiglia, iniziata con la fallimentare ricerca da parte del bisnonno di una perfetta condotta morale e culminata con il tragico destino di suo padre che, la notte in cui nacquero lei e Aeney, il fratello gemello, travolto da un’entusiasmante ispirazione, si scoprì poeta e, il giorno in cui Aeney annegò, realizzò di non essere più in grado di scrivere un solo verso.

fiore+di+poesia  Fiore di poesia (1951-1997) di Alda Merini (Einaudi, 2014) € 12

Quella di Alda Merini è una poesia che muove attorno a un dolore radicale, assumendo multiformi aspetti: di ferita biografica, incubo mentale, ansia ascetica. Ma i versi della poetessa si aprono a feconde contraddizioni e nel momento stesso in cui articolano la loro poetica del dolore dichiarano un senso panico della vita che ha gli accenti di una felicità sensuale, ingorda di erotismo, di ritmi terrestri e ritmi cosmici.

al+giardino+ancora+non+lho+detto   Al giardino ancora non l’ho detto di Pia Pera (Ponte alle Grazie, 2016) € 15

“Per molti versi, avrei preferito non dover pubblicare questo libro, che non esisterebbe se una delle mie scrittrici preferite – non posso nemmeno incominciare a spiegare l’importanza che ha avuto nella mia vita, professionale ma soprattutto personale, il suo ‘Orto di un perdigiorno’ – non si trovasse in condizioni di salute che non lasciano campo alla speranza. Eppure. ‘L’orto di un perdigiorno’ si chiudeva con una frase che mi è sempre sembrata un modello di vita, un obiettivo da raggiungere: “Ho la dispensa piena”. Oggi questa dispensa, forse proprio grazie alla sua malattia, Pia ha trovato modo di aprircela, anzi di spalancarcela. E la scopriamo davvero piena di bellezza, di serenità, di quelle che James Herriot ha chiamato cose sagge e meravigliose, di un’altra speranza. È davvero un dono meraviglioso quello che in primo luogo Pia Pera ha fatto a se stessa e che poi, per nostra fortuna, dopo lunga riflessione ha deciso di condividere con i suoi lettori. Non posso aggiungere molto, se non raccomandare con tutto il mio cuore la lettura di un libro che, come pochi altri, ci aiuta a comprendere la straordinaria avventura di stare al mondo.” (Luigi Spagnol)

E se oggi, per l’8 Marzo, qualcuno vuole fare un piccolo dono….
RICORDATE che….altro che fiori, cioccolatini e gioielli….
Regalate un bel libro!!

Listener

Il Ghigno Libreria un mare di storie
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