Libri al cinema gennaio 2016

Libri al cinema gennaio 2016
Nelle sale cinematografiche tanti film ispirati a grandi classici: da Moby Dick, al Piccolo Principe a Sherlock Holmes. Da non perdere il film Revenant del premio Oscar Iñárritu con Leonardo di Caprio, un viaggio straordinario nei territori selvaggi tra Dakota, Montana, Wyoming e Nebraska! Qui i libri che hanno ispirato i film nella sale da gennaio!

Moby Dick di Herman Melville (Einaudi, 2015) € 30. Nelle sale il film Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick di Ron Howard.

Tremilasettecentoquindici. È il numero totale di copie di Moby-Dick vendute durante la vita di Melville. Il successo naturalmente arrivò piú tardi e dura ancora oggi: il capitano Achab, la balena bianca, il Pequod e la voce narrante di Ishmael col suo immortale incipit sono noti anche a chi non ha mai letto il libro, pubblicato da Melville nel 1851. Per dare ancora qualche cifra, il romanzo consta di 209.117 parole nell’originale inglese, divise in 135 capitoli. Di tali parole, ben 1.200 furono ritenute sacrileghe dai censori britannici. Ma i numeri non daranno mai la dimensione della grandezza di un simile monstrum letterario, che è allo stesso tempo il libro piú avventuroso di tutti i tempi e una continua divagazione filosofica, scientifica e religiosa, un catalogo dell’intera conoscenza sui cetacei e una storia intima di amicizia e coraggio, un’allegoria metafisica e il paradigma dell’umano accanimento. Un romanzo con cui scrittori e artisti in genere si confrontano ancora nel XXI secolo, per la prima volta nel catalogo Einaudi tradotto da Ottavio Fatica.


Il piccolo principe con le illustrazioni dell’Autore di Antoine de Saint-Exupery (Bompiani, 2014) € 5.90

E’ la storia dell’incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perchè si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una rosa. Un libro che si rivolge ai ragazzi e “a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più”, come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro. https://www.youtube.com/watch?v=WTESeWGjsxM

Il cacciatore capovolto. Il caso Abel di Kirill Chenkin (Adelphi, 1982)
Nelle sale il film “Il ponte delle spie” di Steven Spielberg.All’epoca dei fatti si consideravano già clamorosi i nudi dati di questa vicenda: l’abbattimento sul suolo sovietico di un aereo spia U2, la cattura del suo pilota, Gary Powers, le lunghe trattative che poi condussero a consegnare ai russi, in cambio di Powers, una loro spia arrestata anni prima a Brooklyn: Rudolf Abel. Quanto alla sua scena conclusiva, era quanto di più cinematografico: la luce livida di un piovoso mattino di febbraio del 1962, il ponte di Glienecke a Berlino, le due delegazioni che si scambiano i prigionieri. Non sorprende che Steven Spielberg ci abbia costruito intorno il suo Il ponte delle spie. Il film però è la storia di Robert Donovan, l’avvocato di Abel, quindi risponde solo di passaggio alla domanda cui molti anni fa, con lo scrupolo ossessivo di un ex agente del KGB, ha tentato di rispondere, in questo libro, Kirill Chenkin: Chi era Rudolf Abel? La risposta, scopriranno i lettori, è molto più enigmatica – e per certi versi più clamorosa – della vicenda stessa. Tanto per cominciare, infatti, Rudolf Abel non era Rudolf Abel, ma un suo amico, Willy Fisher, sulla cui tomba compare il nome vero: seguito, per esteso, da quello di Abel. Troppo beffardo addirittura per una spia come Chenkin, che peraltro di Fisher era stato allievo; e troppo enigmatico per chi, allora come oggi, non fosse addentro ai meccanismi, alle procedure e ai deliri di quell’immane apparato di disinformazione che era (e per il non poco che ne sopravvive, ancora è) la Russia sovietica. Di cui questo libro – che non si legge come una spy story, ma è una (grandissima) spy story – rimane forse la descrizione più sconcertante e, a suo modo, indimenticabile.
La grande scommessa di Lewis Michael (Rizzoli, 2016) € 18

Scommettere contro il sistema e guadagnarci. È quello che ha fatto un piccolo gruppo di speculatori visionari dopo aver intuito cosa stava succedendo sul mercato, ben prima dello scoppio della crisi mondiale nel 2008. Ne hanno approfittato, facendo a volte precipitare gli eventi e uscendone vincenti. La grande scommessa è la storia della crisi dal loro punto di vista. Personaggi fuori dagli schemi, “eroi” dai caratteri difficili, sconosciuti ai più ma fondamentali per capire che cosa è successo veramente. Una coppia di ragazzi partita con 100 mila dollari da un garage; un medico che gioca a investire a tempo perso nelle (pochissime) ore libere e divulga consigli finanziari in un forum; il trader arrogante che pensava di saperne una più degli altri, e che scoprirà di aver ragione. In comune, una certa “eccentricità” che li ha portati a non ascoltare il senso comune, la droga collettiva che spingeva tutto il resto del mercato a pensare che i rendimenti sui mutui e sui derivati non sarebbero mai finiti.

Carol di Patricia Highsmith (Bompiani, 2007) € 10

Therese è un’apprendista scenografa che, per mettere insieme qualche soldo, durante il periodo natalizio si fa assumere in un grande magazzino. Il suo rapporto sentimentale con Richard si trascina stancamente. Tutto per Therese sembra precipitare in una grigia e disperata routine fino al giorno in cui conosce l’affascinante e bellissima Carol che, insinuandosi nella sua vita le fa conoscere l’ebbrezza di un amore diverso…

 

 

Sherlock Holmes. Tutti i romanzi di Arthur Conan Doyle (Einaudi, 2015) € 19. Nelle sale dal 12 gennaio Sherlock – L’abominevole sposa.

Nel 1887 un medico scozzese, Arthur Conan Doyle, dà vita a uno dei detective più famosi di ogni tempo e letteratura. Eccentrico, arrogante, geniale, Sherlock Holmes, insieme con il suo fidato amico, il dottor Watson, tra le pareti del confortevole appartamento al 221B di Baker Street, risolve con logica deduzione i casi più misteriosi, gli enigmi pili oscuri, gli omicidi pili agghiaccianti, servendosi di ogni più piccolo e apparentemente insignificante dettaglio. Storia dopo storia, Holmes mette a segno la sua brillante intelligenza smascherando un insospettabile omicida in “Uno studio in rosso”, occupandosi di un misterioso fatto accaduto molti anni prima a migliaia di chilometri di distanza ne “Il segno dei quattro”, svelando una strana e antica maledizione ne “Il mastino dei Baskerville”, districando il bandolo di un inspiegabile delitto in “La valle della paura”.


Revenant di Michael Punke (Einaudi, 2014) € 20. Al cinema il 16 gennaio, il film del regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu con Leonardo di Caprio.

Nell’estate del 1823, Hugh Glass, cacciatore di pellicce, viene assalito da un grizzly sulle rive del fiume Grand, in Missouri. I suoi compagni di viaggio, John Fitzgerald e Jim Bridger, lo danno per morto e lo abbandonano in una fossa, dopo avergli portato via armi ed equipaggiamento. Solo, gravemente ferito e sprovvisto di qualsiasi mezzo, Glass riesce però a sopravvivere. Giura vendetta contro i due uomini che l’hanno tradito e intraprende un viaggio straordinario nei territori selvaggi tra Dakota, Montana, Wyoming e Nebraska, sfidando le condizioni estreme dell’America più remota per prestare fede alla sua terribile promessa. Senza tralasciare il rocambolesco passato del suo protagonista – tra naufragi al largo di Cuba, pirati, vagabondaggi e un lungo periodo di permanenza forzata (e quasi fatale) presso una tribù di indiani Pawnee – Michael Punke ricostruisce la storia vera di Hugh Glass, avventuriero incrollabile ed eroe celeberrimo della mitologia-western.

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