I consigli di fine mese

La volatilità dell’amore di Uwe Timm (Mondadori, 2015)
Due coppie stabili – Eschenbach e Selma, Ewald e Anna – due belle storie d’amore. Un equilibrio che non conosce stanchezza, vivo.
Poi, il desiderio: due sguardi che si incrociano, quelli di Eschenbach e Anna, qualcosa che inesorabilmente cambia. Una storia di adulterio? Non solo. Una storia sul desiderio come portatore di caos che irrompe a scombinare i giochi, a rimescolare le carte, che dove “non mancava niente” insinua una mancanza (quella di un corpo, di un profumo, di una presenza).
Un libro che si interroga sulle possibilità della passione come “argomento usato come prova a discarico” e alla quale perciò tutto è concesso e, d’altro canto, sulla possibilità di riconoscere ancora qualcosa di sacro in un’unione, fosse anche solo per non accettare l’idea spaventosa che altrimenti “siamo al mercato. Si serva pure. Ottime occasioni. Cercare sempre il partner migliore, la migliore offerta”.
Un libro sull’amore che ci rende montagne alte, solide, e poi, come suggerisce il titolo, vola via.
Final cut. L’amore non Resiste di Vins Gallico (Fandango Libri, 2015)
Questo mese abbiamo incontrato in una libreria romana uno scrittore della casa editrice Fandango che vi consigliamo vivamente perché vi catturerà con la sua ironia e la capacità di farvi riflettere strappandovi un sorriso. Ecco le parole di Vins Gallico: Ho scritto “Final cut” come la storia leggera, bizzarra, ironica di un’agenzia e dell’uomo che l’ha inventata: l’agenzia si occupa di restituire i beni alle persone separate oppure di comunicare la fine di una relazione amorosa e l’uomo esegue, con lucidità e precisione da chirurgo, i compiti che gli sono stati assegnati. Ma “Final cut” non è soltanto una collezione di vicende metaforiche sulla nostra incapacità di gestire i sentimenti, sulla fatica che ogni giorno il precariato lavorativo ci richiede e che quindi non possiamo più investire negli affetti; spero che i lettori e le lettrici riescano a sorridere e a commuoversi con questo romanzo di formazione (anche se in età adulta), per chi a un certo punto non confonderà più il ricordo del dolore con il dolore e il cinismo con la paura di rischiare.
Sangue e Neve di Jo Nesbø (Einaudi, 2015)
Il nuovo libro di Nesbo è un’opera a sè rispetto alla sua produzione letteraria: è un gioiello di carta prezioso. Il protagonista è un killer che non ha pari: un eroe cavalleresco, ma allo stesso tempo un antieroe degno della nostra modernità. Coniuga caratteristiche che lo rendono implacabile eppure fragile. La sua fragilità più grande? Il suo cuore. I suoi innamoramenti sono più forti della morte che ha il compito di procurare. Un libro che presto diventerà un film, ma non serve attenderlo nelle sale, leggendolo avrete una proiezione personale nella vostra sala mentale! Davvero imperdibile.
L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjoberg (Iperborea, 2015)
Avete mai pensato di leggere il libro di un entomologo svedese che racconta la sua vita da collezionista di mosche? Le ore di appostamento in luoghi battuti dal sole e pieni di fiori odorosi, con un retino in mano e i curiosi sempre pronti a interromperti con i loro cosa fai, gli insetti orgogliosamente infilzati sugli spilli, i viaggi più incredibili alla scoperta di nuove specie… E’ fin troppo facile scommettere di no. D’altra parte “nessuna persona sensata si interessa alle mosche”.
Eppure, e anzi forse proprio per questo, “L’arte di collezionare mosche” di Fredrik Sjoberg è un libro tanto più sorprendente. Pagina dopo pagina ci si ritrova conquistati dal mondo che l’autore svela, fatto di solitudine, lentezza, attesa, meraviglia (davvero un moscerino può battere 1046 volte le ali in un secondo?), storie di esploratori inquieti e stravaganti.
Con una spolverata di divertita ironia e a volte persino di un po’ di poesia, Sjoberg fa di una lettura improbabile l’occasione inattesa per interpretare il mondo attraverso un altro alfabeto.
Ripensare l’amore. Amare per sempre nell’era dei legami evanescentidi Alessia Vignali (Franco Angeli, 2015)
Abbiamo chiesto alla giornalista e scrittrice Alessia Vignali, specializzata in psicoanalisi e consumi, di presentarci il suo ultimo saggio. Ecco cosa ci ha scritto: Cosa accade nelle fiabe dopo la famosa frase “E vissero felici e contenti”? O meglio, cosa dovrebbe accadere?  Me lo sono chiesta spesso, perché di fatto nessuno lo ha mai scritto nero su bianco. Un “ricettario magico” basato su presupposti scientifici occorrerebbe soprattutto oggi, quando l’”educazione sentimentale“ cara ai romanzieri e quella emotiva ritenuta indispensabile dagli psicoanalisti sembrano un ricordo sepolto nella prima metà del Novecento. Il saggio intercetta  la voglia di tanta parte del mondo femminile contemporaneo di tornare ad avvicinarsi all’Amore con la A maiuscola, di provare a farne “una nuova opera d’arte”. La sorpresa per me è stata giungere, nel corso delle mie ricerche, a una convinzione controcorrente: l’amore duraturo esiste e dà un’immensa gioia a chi lo sperimenta. Per conseguirlo  occorre però che ciascuno di noi si rimetta in viaggio, ponendo in discussione i modelli culturali che  l’hanno reso infelice ed elaborando quelle eredità psicologiche personali che rappresentano ostacoli spesso inconsci ma insormontabili. Il premio? Non c’è premio migliore di un modo più libero, autentico e creativo d’amare. Il lavoro e’ dedicato alla psicoanalisi di Lucia De Uffici, sulla quale si fonda la sua esplorazione.
L’eco di uno sparo di Massimo Zamboni (Einaudi, 2015)
Il titolo di questo libro ne racchiude il senso profondo. È una storia familiare, generazioni diverse che collidono nell’istante in cui si scoprono. Zamboni ci racconta la storia di suo nonno, membro attivo del partito fascista, ucciso da un partigiano che a sua volta viene ucciso da un altro partigiano. Un tema delicato quello della resistenza armata, troppo spesso cavalcato dai revisionisti. Un romanzo che scava in profondità, arriva alle radici di una vita che si succede ad un’altra. Quando si chiude il romanzo ci si sente addosso questa storia, ci si veste di quelle vicende rimanendo spettatori della Storia.
Mercier e Camier di Samuel Beckett (Einaudi, 2015)
Camier è basso, grasso, rubicondo. Mercier, un tipo alto, magro, barbuto.
Si distinguono fisicamente e caratterialmente. Sono amici che decidono di lasciare la loro città (riconoscibile in Dublino). Il viaggio viene continuamente rinviato. Ci si imbatte in personaggi strani e inquietanti. Alla fine i due decideranno di fare ritorno senza essere andati da nessuna parte, se non al bordello cittadino.
Una storia semplice ed un universo di interpretazioni. Tante domande e solo precise risposte, giochi di parole e soggetti che diventano oggetti e viceversa; perchè le parole, come le gocce, sono tempeste di pensieri. Prima opera di Beckett in francese.
Incantesimo-the prodigium trilogy di Rachel Hawkins(Newton&Compton, 2015)
Avete mai sentito parlare della misteriosa Hex-hall? Ebbene è una scuola per ragazzi “speciali”, combinaguai come la nostra Sophie Mercer. Qui Sophie incontrerà mutaforma, vampiri e altre streghe come lei, ma anche misteriosi fantasmi e inquietanti presenze. E che dire dello splendido Archer di cui tutte sono innamorate? Peccato che quello che appare non sia sempre ciò che sembra, ma Sophie, grazie a una bella dose di frizzante ironia, riuscirà ad andare oltre le apparenze e avvicinarsi alla realtà. Inaspettate e scomode verità attendono la nostra strega in questa prima avventura! Aspettiamo con impazienza le prossime!!
Chiederò perdono ai sogni di Sorj Chalandon (Keller, 2014)
Una perla nascosta nel catalogo di una piccola ma preziosa casa editrice, Keller di Rovereto.
Sorj Chalandon porta in forma di racconto gli anni passati in Irlanda come inviato del quotidiano “Liberation” durante il conflitto tra cattolici e protestanti (e britannici). Grazie alla profonda amicizia con Denis Donaldson, leader dell’IRA e rivelatosi poi un agente dei servizi segreti inglesi, riesce a calarsi profondamente nei panni del traditore (che nel romanzo prende il nome di Tyrone Meehan) con una scrittura semplice e potente. Meehan è un personaggio indimenticabile, eroe e antieroe allo stesso tempo, di cui innamorarsi per la fede nella lotta del suo popolo. Ma allora perché tradire? Da qui il racconto di una doppia vita che durerà per ben venticinque anni, al termine della quale il protagonista capisce che l’unico modo per chiedere perdono a tutti è … lo scoprirete leggendo questo libro di grande valore, che con un ritmo perfetto crea, tra personaggio e lettore, un’empatia rara e preziosa.
Amori e disamori di Nathaniel P. di Adelle Waldman (Einaudi, 2015)
In una New York sfavillante, piena di occasioni, intellettualmente stimolante, sfrenata e piena di contraddizioni si racconta l’educazione sentimentale di un trentenne di nome Nath. Un libro scritto da una donna che disegna minuziosamente un personaggio maschile affascinante, irritante, controverso: in una parola “vero”. Così pagina dopo pagina, come nella migliore tradizione letteraria classica il personaggio di Nath si mostra nella sua interezza nudo e senza mistificazioni. Il protagonista è un playboy seriale, un affannato amante che prende e lascia. Tutto questo accade confortato da ragionamenti e cervellotici percorsi che lo conducono sempre alla salvezza, a discapito delle donne incontrate. Un romanzo ironico e appassionante da non perdere.
Annientamento di Jeff VanderMeer (Einaudi, 2015)
Questo capolavoro letterario è il primo romanzo di una trilogia che sconfina i generi e che, coraggiosamente Einaudi presenta al pubblico italiano, dopo aver ricevuto entusiastiche recensioni nell’universo mondo. Un gruppo di studiosi, di varia specializzazione, viene mandato su di un isola misteriosa per studiarne le peculiarità . Questa non è la prima spedizione ad affrontare questa missione, altre hanno fallito scomparendo misteriosamente.  Ipnosi, incomprensibili fenomeni, strane creature ci accompagnano e conducono in un’avventura unica, entusiasmante e a tratti spaesante che rimarrà impressa nella memoria come un viaggio inconsueto.
 Il mondo di cenere di Jeaniene Frost (Harlequin Mondadori, 2015)
Alla fine è arrivato anche in Italia! Il nuovo romanzo della Frost era forse il più atteso del genere urban fantasy di questa primavera. L’autrice famosa per la splendida (e imperdibile!) saga della Cacciatrice della notte, si cimenta questa volta con uno YA. La giovane Ivy si trova a dover fronteggiare la misteriosa scomparsa della sorella e la tragica morte dei genitori. Ben presto si troverà coinvolta nella più antica ed epica delle battaglie: quella tra Bene e Male. Tra visioni di un misterioso mondo oscuro, angeli caduti e arcangeli hippie, anche l’amore sboccerà ma sarà sufficiente a vincere la guerra? Aspettiamo i prossimi volumi della serie!
Verrà il vento e ti parlerà di me di Francesca Barra (Garzanti, 2015)
Questo mese vi consigliamo un libro che uscirà a fine aprile. Lasciamo la parola direttamente alla giovane scrittrice che vi racconterà questo romanzo davvero intenso: “Magia, cucina, tradizioni e la storia d’amore che tutti vorremmo vivere. Ed anche una storia di riscatto sociale, di bellezza di un sud italia, lucano, che nessuno ha raccontato. Verrà il vento e ti parlerà di me, è la storia di una bambina, Teresa, sfollata dai sassi di Matera, che diventata nonna pur di non far partire la nipote per l’Università, le tramanderà, attraverso le sue ricette, ricordi, segreti sul suo passato. Il suo amore per il sindaco del paese, le sue premonizioni, l’emancipazione. Caterina, tuttavia, partirà. Alla ricerca di un posto diverso nel mondo. Ma nella capitale farà fatica ad ambientarsi. Malgrado un amore speciale, che però stenta a capire cosa significhi per lei la famiglia, l’attaccamento per la terra, la cucina.
Il mio libro è dedicato a tutti coloro che devono lasciare la propria terra di origine. A quelli che invece decidono di restare, con coraggio. A quelli che hanno faticato a farsi spazio nel mondo. A chi ha il coraggio di sognare, di amare, di formare una famiglia. Di riappropriarsi di tempo e bellezza.”
Io sono zero di Luigi Ballerini (Il Castoro, 2015)
Un’appassionante storia che tutti i ragazzi (+13) adoreranno!
Zero è un quattordicenne che vive in un Mondo perfetto che lo protegge da tutto (anche dal contatto fisico con gli altri esseri umani), un Mondo in cui viene addestrato a combattere con droni. Quella è l’unica realtà che conosce e in cui si trova bene, in cui, a suo modo, pensa di essere felice … almeno fino a quando non scopre che fuori dalle mura conosciute esiste la neve, esistono esseri umani pronti a lottare per liberarlo e aiutarlo a capire chi sia veramente. Riuscirà Zero a capire chi è veramente e in quale mondo vuole vivere?
Vietato leggere Lewis Carroll di Diego Arboleda Rodriguez e Raul Sagospe (Lapis edizioni, 2015)
Alice nel paese delle meraviglie, uno dei classici più amati da grandi  e piccini, quest’anno compie 150 anni!!Le librerie pullulano di edizioni nuove o più datate, di rivisitazioni o riletture che colorano i nostri scaffali. Tra le tante vi consigliamo questo piccolo capolavoro.  La storia inizia con un annuncio in cui si cerca un’istitutrice francese che abbia buone referenze, “una buona educazione e particolarmente importante, anzi indispensabile, capacità di mentire”.Eugène Chignon diventa così l’istitutrice della piccola Alice Liddle, amante dei libri di Carroll a tal punto che i genitori hanno vietato la lettura di tutti i suoi capolavori! Ma cosa succederà quando arriverà in città la vera Alice Liddle, ormai anziana che aveva ispirato il celebre romanzo? Avventura e divertimento sono le parole chiave di questo splendido librino che vi consigliamo di leggere assieme ai vostri piccoli lettori
Quando gli alieni trovarono casa di Adam Rex (Il Castoro, 2015)
Il film da cui è stato tratto questo è libro è divertente e coloratissimo, ma la storia raccontata sulle pagine pubblicate da Il Castoro ha, come spesso accade, una marcia in più! Perfetto per tutti i ragazzi che hanno voglia di ridere a crepapelle mentre leggono un libro avventuroso e pieno di valori. Non potrete che amare tutti i personaggi di questa fantastica storia, e quando il libro sarà finito, ne sentirete sicuramente la mancanza! Piccolo consiglio: questo libro è perfetto per invogliare i vostri figli ad affrontare un libro “grande”. Lo spauracchio delle tante pagine da leggere sarà seppellito dal divertimento!
Gente di Alan Bennett (Adelphi, 2015)
“L-G-R: la gente rovina”, dice uno dei tanti trafficoni che hanno messo gli occhi sull’antica dimora di tre vecchie aristocratiche decadute, promettendo di farla diventare un centro studi esclusivo. Ma poi ci si mette anche il National Trust, deciso ad acquisire la casa “palpitante di storia” (e di vecchi pitali pieni di urine illustri) per farne meta turistica. All’esilarante vecchia Dorothy non resta che trovare la soluzione migliore per allontanare tutti dalla sua casa: ospitare in quelle stanze il set di un film, pornografico, s’intende. Ma tra imprevisti di scena e divertenti equivoci, Dorothy scopre che ormai nessuno si scandalizza più e che “non c’è sporcizia che il tempo non cancelli”. Con un capovolgimento geniale, Bennett rovescia una spassosissima commedia nella denuncia dell’unico scandalo ancora possibile: l’irrimediabilità di quanto si è perduto.
Quando tutto sarà finito di Audrey Magee (Bollati Boringhieri, 2015)
Un libro dai tanti pregi e dalle tante emozioni. Leggendo la quarta questo romanzo vi incuriosirà, ma siamo sicuri che dopo poche pagine ne rimarrete catturati. Una grande e inaspettata storia d’amore unisce Peter Faber, un soldato semplice che per poter avere qualche giorno di licenza sposa Katharina Spinell una ragazza di Berlino, che nel caso Peter dovesse morire avrebbe assicurata la pensione di vedova di guerra. Senza conoscersi sfidando il destino e inaspettatamente si innamorano e scambiandosi al momento della separazione promesse di fedeltà e di un futuro insieme. La seconda guerra mondiale vissuta dal punto di vista dei tedeschi, del loro credo politico e della successiva disillusione.
La lottratrice di sumo di Giorgio Nisini (Fazi, 2015)
Chi è l’autore della tela raffigurante la lottatrice di sumo che il fisico Giovanni Cadorna riceve a vent’anni dalla prima fidanzata, Margherita, poco prima che lei muoia in un incidente, e che trent’anni dopo rispunta dal suo garage? Può essere davvero l’opera mai rintracciata di Massimo Golem, artista veggente che utilizzava i suoi dipinti per comunicare con l’aldilà? E se la tela contenesse un messaggio di Margherita?
In un romanzo che ha i tratti del giallo, avvincente, originale e tutto giocato sul confine tra razionale e ignoto, Nisini accompagna personaggio e lettori nella discesa agli inferi dell’incertezza, dove la vera lotta protagonista è quella giocata da ogni essere umano nella palude del dubbio.
Il lanciatore di giavellotto di Paolo Volponi (Einaudi, 2015)
Provincia marchigiana durante il ventennio fascista. Damiano Possanza detto Damin vive la sua adolescenza accompagnato dal nonno paterno Damiano, maestro artigiano, dalla madre Norma, una delle donne più belle di Fossombrone, la sorella Lavinia, detta Vitina ed il padre Dorino, commerciante di vasellame. Su questo sfondo si snoda l’educazione sentimentale ed erotica del piccolo Damin, attratto, così come il nonno, dalla bellezza della madre. E proprio la scoperta del tradimento di quest’ultima con un gerarca fascista sarà per Damin l’esperienza nodale della sua vita.
Come fa notare Zinato, nella prefazione, un romanzo di formazione al contrario.Damin sarà artefice del suo dolore e soprattutto del suo destino (il giavellotto allude al destino del protagonista), in una incessante e parossistica necessità di risposte.
Tra le nuvole di Sarah Bernhardt (Elliot, 2015)
Una mongolfiera, una sedia ed una donna indomita. Compagne di viaggio e di avventura.
Una favola amara piena di allegorie e metafore riguardanti l’autrice del testo stesso.
Il tutto impreziosito dalla voce narrante nonché protagonista: una sedia di poco conto e di poco valore. Un volo su mongolfiera realmente avvenuto nella Parigi del 1878 e impresa definita dai contemporanei inadatta alle donne.
La dittatura dell’inverno di Valeria Ancione (Mondadori, 2015)
Nina, la protagonista di questo romanzo, ha 40 anni, cinque figli, un matrimonio felice e una piccola catena di librerie: una vita piena, densa, felice. Ad un certo punto sulla sua strada incontra un amore
travolgente: Eva, una ragazza vulcanica ed irresistibile. Nina spezza così la dittatura dell’inverno, del tempo, del corpo e di tutte le convenzioni che la inchiodano ad una vita tranquilla e borghese.
Riscopre se stessa, il suo corpo, il coraggio di amare senza condizioni. Il coraggio di amare una donna senza perdere l’occasione di vivere l’emozione di un amore assoluto.
Un romanzo travolgente, le cui pagine sono contagiose. Non è possibile guarire da questo racconto che diventa una dipendenza.
L’invenzione della madre di Marco Peano  (Minimun Fax, 2015)
Il libro si apre con il rientro della madre di Mattia dall’ospedale, celebrato con una festa dopo un lungo ricovero. La festa è il preambolo per quello che si trasformerà nel declino di un corpo fino alla morte. Una vita sconfitta da un cancro che si porta via una madre, una moglie, una vita.
Un dolore lucido, cristallino, quello descritto in questo libro: la morte di una madre, la sofferenza di un figlio, Mattia. Un dolore descritto e raccontato con una cinepresa che a volte lo ritrae da vicino, a volte lo cattura dall’alto. La malattia ci appare a tratti come lo scenario di tutta la narrazione, altre volte sembra un palcoscenico sfondato in cui i protagonisti uno dopo l’altro precipitano. Il libro commuove di quelle lacrime che non scendono, ma rimangono sul bordo degli occhi e bruciano.
Partenza e ritorno di György Konrád (Keller, 2015)
Abbiamo chiesto allo scrittore ungherese György Konrád di presentarci il suo ultimo romanzo autobiografico. Ecco cosa ci ha scritto:
Sono cresciuto in una famiglia ebrea benestante di provincia. Avevo undici anni, quando nel maggio del 1944 i miei genitori furono prelevati dalla Gestapo. Rimasi solo con mia sorella e due cugini, dovemmo decidere noi del nostro destino. I miei compagni di scuola furono tutti uccisi ad Auschwitz. Ho voluto raccontare in un libro come siamo riusciti a sopravvivere all’Olocausto.
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