Finalisti Premio Bancarella 2015

Sei storie, sei stili, sei modi di intendere la narrativa. Il vincitore il 20 luglio a Pontremoli

Premio Bancarella 2015: svelata la sestina dei finalisti

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Enrico Ianniello con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), Mallock con I volti di Dio (Edizioni e/o), Giulio Massobrio con Rex (Bompiani), Sara Rattaro con Niente è come te(Garzanti), Paolo Roversi con Solo il tempo di morire (Marsilio), Simona Sparaco con Se chiudo gli occhi (Giunti), sono gli autori vincitori del Premio Selezione 2015, finalisti alla 63° edizione del Premio Bancarella.

L’inaugurazione del calendario della manifestazione ha avuto luogo oggi, 15 aprile, come da tradizione, nella cornice della Sala Consiglio della Banca Cesare Ponti di Milano.

«Siamo e restiamo uno dei pochi premi al mondo a essere gestito esclusivamente dai librai – ha spiegato Gianni Tarantola, fresco di nomina alla guida della “Fondazione Città del Libro”. – Se le notizie sulla crisi del settore si rincorrono, se, anche un po’ impropriamente, si diffondono voci sulla fine dell’oggetto libro, a me questa non sembra una cosa da poco; un premio serve anche a questo, a proporsi come voce, come termine di confronto, per spiegare e raccontare quell’universo complesso e variegato che è la libreria con tutti  i suoi corollari. Più che mai in questo momento di crisi drammatica.»

I sei volumi in gara, di genere e impronta differenti – spazio a raffinatissime e avvincenti narrazioni di genere, alla forma di romanzo più classica, a toni intimisti, a meraviglioso e grottesco – sono però accomunati dal successo di pubblico e critica. La parola passa adesso alla Giuria del Premio, costituita da 200 librai, che nel mese di luglio dovranno votare il vincitore. Questo andrà a far parte di un Albo d’oro di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Ernest Hemingway, Boris Pasternek, Carlo Cassola, Umberto Eco.

Il calendario del Premio Bancarella prevede nei prossimi mesi le seguenti tappe: presentazioni in libreria degli autori finalisti a Cesena (5/06) e a Sesto San Giovanni (15/06). Deve ancora essere definita, invece, la data della presentazione a Massa Carrara. Come da tradizione, la premiazione finale si terrà a Pontremoli, in Piazza della repubblica, il 20 luglio.

Passiamo in rassegna i sei romanzi finalisti.

La vita prodigiosa di Isidoro SifflotinLa vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, Enrico Ianniello | Feltrinelli |

Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino, il padre strabico, poetico e comunista, e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli sbaffi gialli, e l’aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un’umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l’esistenza di Isidoro. “Tutto quello che cresce si separa”: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell’amore.

I volti di DIoI volti di Dio, Mallock | Edizioni e/o |

Dare la caccia a un serial killer, in fondo, rientra nei compiti normali della polizia. Non però quando l’omicida ha cominciato a uccidere nel 1929 e, dopo più di ottant’anni e con duecento cadaveri alle spalle, è ancora a piede libero! Il caso viene affidato al commissario Mallock dopo che generazioni di poliziotti hanno cercato invano di prendere l’assassino. Ma il Truccatore sembra inafferrabile, immortale, invisibile, con il dono dell’ubiquità. E sembra scegliere le sue vittime totalmente a caso. Unico punto in comune, il trucco che applica minuziosamente alle loro facce dopo averle torturate: rossetto, ombretto, cipria, fard… Uno sberleffo per chi è invano sulle sue tracce, o quei volti inquietanti di cadaveri imbellettati hanno un significato più profondo? Questa volta neanche Mallock sembra in grado di risolvere il misterioso enigma, almeno fino a quando non decide di fare ricorso a certe sostanze stupefacenti di sua conoscenza che lo porteranno in una realtà parallela… È un’altra avventura mozzafiato del commissario Amédée Mallock, già noto al pubblico per Il cimitero delle rondini.

RexRex, Giulio Massobrio | Bompiani |

1938. Nancy, una giovane archeologa e cacciatrice di opere d’arte americana, scova un’antica pergamena di epoca romana che disegna un labirinto di grotte sotterranee. Anche i nazisti cercano la pergamena, che non deve assolutamente cadere nelle mani degli alleati: Hans Keller fanatico agente segreto di stanza a Genova ha il compito di recuperarla e uccidere chiunque ne conosca l’esistenza. Nancy, temendo che la pergamena possa esserle rubata, ne fa fare una copia, quindi, a bordo del transatlantico Rex salpa da Genova alla volta degli Stati Uniti. Sul Rex nasconde l’originale della pergamena. Hans Keller si impadronisce dunque della copia, non sospettando il trucco escogitato da Nancy. 1944. I nazisti scoprono lo stratagemma di Nancy e danno il via a una caccia affannosa che attira l’attenzione degli Alleati, i quali incaricano Martin Davies, agente segreto e storico dell’arte, di seguire le tracce di Nancy e capire dove la mappa si nasconde. Il nazista Hans Keller deve evitare lo stesso errore di sei anni prima, e entrare definitivamente in possesso della pergamena. Tra i vicoli quasi gotici di Genova, a bordo del leggendario transatlantico Rex, fino a Trieste, Massobrio dà vita a una fulminante caccia al tesoro, un thriller dove l’onore, l’arte, l’archeologia, l’amore, la morte si sfidano senza esclusione di colpi.

Niente è come teNiente è come te, Sara Rattaro | Garzanti |

Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l’Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c’è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell’assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l’incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un’adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l’abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all’orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: «Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita».

Solo il tempo di morireSolo il tempo di morire, Paolo Roversi | Marsilio |

Prima che Milano diventi la città da bere qualcuno deve conquistarsi il proprio posto al sole sotto la Madonnina. In lizza ci sono tre banditi con le rispettive batterie, e uno sbirro cocciuto e implacabile pronto a contrastarli. Sullo sfondo, la Milano degli anni Settanta e Ottanta, la città rossa, teatro di una lotta senza quartiere per la supremazia fra grandi organizzazioni criminali e nascenti bande spietate. Ognuna col proprio sogno terribile e ambizioso: Faccia D’Angelo, il Catanese e il bandito dagli occhi di ghiaccio, tre uomini molto diversi che si contendono la supremazia su una metropoli fatta di rapine e gioco d’azzardo, di bische e rapimenti, di bordelli di lusso e di ruffiani, di bombe e morti ammazzati, di camorristi e mafiosi, di donne bellissime e pericolose, di auto potenti e abiti sartoriali ma, soprattutto, di fiumi di cocaina e denaro. Un romanzo che è una corsa a perdifiato dal 1972 al 1984, dodici anni di storia criminale che hanno cambiato faccia alla città e all’Italia. La sanguinosa epopea della mala milanese nel “romanzo criminale” della metropoli lombarda.

Se chiudo gli occhiSe chiudo gli occhi, Simona Sparaco | Giunti |

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. Abiti di una taglia sempre troppo grande, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e ben lontano dalle sue passioni di bambina, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando rullini di gente infelice al centro commerciale, si fa largo tra la folla un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nelle Marche, la loro terra d’origine, e per dirle una cosa molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione è troppo forte e Viola accetta. Un segreto custodito per anni condurrà padre e figlia alle pendici dei Sibillini dove Viola sarà travolta da una nuova forza e una nuova luce, proprio come il cielo di quei posti. È un viaggio magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita e all’amore che è pronto ad accoglierci.


Che ne dite, amici lettori? Avete già letto qualcuno di questi sei libri? Secondo voi chi sarà a vincere?

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