18 MARZO CON CRISTINA OBBER CONTRO L’OMOFOBIA

L’altra parte di me di Cristina Obber

  

 Il Ghigno libreria un mare di storie
Dal 1981  
 Libreria d’autore
Consigliata da 0 a 99 anni

Il Ghigno – Un mare di storie
https://ilghignolibreria.wordpress.com/

 #laltrapartedime con Cristina Obber a Molfetta, la cultura vince l’omofobia 

evento tappa #ioleggoperchè libreria di riferimento campagna nazionale per la lettura “perchè leggere è tante vite” http://www.ioleggoperche.it/it/eventi/dettaglio/il-ghigno-libreria-158/ 

Mercoledì 18 marzo 2015 ore 19,00

Libreria Il Ghigno un mare di storie via Salepico 47 Molfetta

Cristina Obber giornalista e coautrice di “Siria Mon Amour”

presenta “L’altra parte di me” Piemme edizioni collana Freeway

un’intensa storia d’amore e libertà

L‘amore giovane raccontato dalla penna della giornalista per imparare a rispettare il prossimo, a combattere e boicottare la violenza di genere e l’omofobia

Dialoga con la scrittrice la prof Chiara Dell’Acqua

Con la partecipazione di Mauro Massari

Seguiteci su faceb https://www.facebook.com/events/1401772706798366/

#stopomofobia
#ugualidiritti

  

L’altra parte di me

Di amare non si decide, accade. Così Francesca, sedici anni, con il cuore in subbuglio per un semplice “ciao” su Facebook, scoprirà la bellezza di un grande amore: il primo bacio, la prima volta, le emozioni che non avresti mai immaginato di provare… Tra desiderio e paure, lentamente scriverà la sua fiaba, diversa da tutte le altre: nessun principe azzurro, ma una principessa che si chiama Giulia, con cui crescere e lottare per una felicità possibile

Cristina Obber

Cristina Obber

Giornalista e scrittrice, si occupa di tematiche legate al mondo femminile.Tra i suoi libri Non lo faccio più che ha dato vita a un progetto scuole e al blog http://www.nonlofacciopiu.net. Per Piemme ha pubblicatoSiria mon amour, scritto con Amani El Nasif.

I libri di Cristina Obber

Fotogallery incontro con Cristina Obber https://www.facebook.com/media/set/?set=a.967329876624565.1073741836.926344577389762&type=3

#laltrapartedime con Cristina Obber, legge Chiara Dell’Acqua Molfetta libreria Il Ghigno

https://www.youtube.com/watch?v=BSt4jyzGGkw

Cristina Obber “L’altra parte di me” con la voce di Mauro Massari https://www.youtube.com/watch?v=GBIbNYgOiSE

#laltrapartedime con Cristina Obber, la cultura vince l’omofobia alla libreria Il Ghigno Molfetta

https://www.youtube.com/watch?v=GSYnAACdg0g

La recensione della serata a cura di Angelica Vecchio della redazione di quindici
martedì 24 marzo 2015

Cristina Obber con il libro “L’altra parte di me” alla Libreria “Il Ghigno” di Molfetta

MOLFETTA – È stato definito unyoung adult tutto italiano che, nel suo piccolo e con estrema delicatezza, sorprende. Un’intensa storia d’amore che insegna a rispettare il prossimo, a combattere  e boicottare la violenza di genere e l’omofobia. Un racconto semplice che da vita ad una prosa piena di frasi profonde e scene intense. Si tratta del romanzo “L’altra parte di me” (Edizioni Piemme, pagg. 214) redatto dalla scrittrice e giornalista Cristina Obber e presentato a Molfetta presso la libreria “Il Ghigno”. La scrittrice è stata presentata dalla prof.ssa Isa de Marco del “Ghigno” e ha dialogato con la prof.ssa Chiara dell’Acqua (nella foto: Dell’Acqua, Obber, de Marco).

Vicina alle tematiche declinate al femminile, l’idea e dopo il desiderio di scrivere una sorta di diario che avesse come tema fondante l’omosessualità, trae spunto da una vicenda reale. Dall’amore incondizionato di due giovani donne, poco più che ventenni che si scambiano tenere effusioni per il corridoio dell’università che frequentano e dall’idea di una felicità possibile che scardina l’ordinario e il precostituito sociale, nasce la voglia di imbastire una vicenda amorosa che ha come protagoniste Francesca e Giulia. Snodandosi in circa duecento pagine, l’autrice tocca temi attuali e importanti, raccontando di una relazione che risulta incomprensibile e difficile agli occhi di un mondo che ama spettegolare sulla vita altrui, sparare sentenze e complicare sentimenti che nascono essenziali e puri.
Misto di delicatezza, carnalità, freschezza e drammaticità, il romanzo mostra l’autentica problematicità insita in una forma d’amore che fa ancora scandalo, generando una brutale intolleranza. Difatti Francesca si ritroverà ben presto a fare i conti con una realtà scomoda, un castigo piombatole addosso come un pesante macigno solo per aver scelto di amare incondizionatamente e a detta del resto del mondo, la persona sbagliata. Verrà evitata dalle sue migliori amiche, la nonna rifiuterà di giocare la consueta partita a carte dopo pranzo e gli amici conosciuti al mare cercheranno di convertirla con la loro virilità quasi fosse un delitto amare e desiderare un’altra donna. Passando per un padre che evita l’argomento, una mamma che pensa di risolvere il “guaio” portandola da uno psicologo e la contrapposizione pungente con la sorella “sana” che deve sposarsi con il ragazzo perfetto,  Francesca imparerà a sognare e ad amare Giulia, la ragazza pugliese con la quale condividerà il primo bacio e la lenta esplorazione della prima volta insieme, difficoltà comprese.
E dopo tanto dolore e sofferenza ritorna il sereno regalando un lieto fine meritato ad una storia così travagliata e restituendo alle due adolescenti la felicità che meritano e che si sono conquistate combattendo all’unisono, sorrette solo dalla forza del loro amore.

L’incontro con l’autrice è stato un momento efficace e utile alla trattazione di una tematica troppo spesso ignorata e nascosta da una falsa pudicizia. Come ha ricordato la Obber, l’omosessualità non deve essere vista come qualcosa di sporco e dai cui tenersi alla larga. Basterebbe solo un po’di conoscenza per sgretolare la paura, quasi fosse un castello di sabbia costruito in riva al mare e facilmente annientabile dalla prima onda che lo lambisce. Difatti, la vera forza di questo libro risiede proprio nella capacità e nella voglia assoluta di decostruire il più possibile gli stereotipi fonte di ottusità e muri ancora invalicabili. Infondo si tratta di un’alleanza tra esseri umani, della libertà di vivere la propria vita a prescindere dalla rigidità e arretratezza della norme sociali predefinite e che pretendono di racchiudere la collettività all’interno di confini precostituiti e pertanto più rassicuranti.
Celebrando il trionfo dell’amore, il romanzo è anche una spinta alla ribellione per affermare se stessi e dire di no al silenzio, all’invisibilità e alla solitudine. Insomma rappresenta anche un spunto di riflessione per i genitori e più in generale per il mondo degli adulti, spesso egoisti e incapaci di far scegliere al proprio figlio o figlia il cielo che più desiderano perché «come si è non lo si decide. Si è e basta».
Ha accompagnato l’incontro il cantante Mauro Massari con la sua musica.

© Riproduzione riservata

Angelica Vecchio

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