Mario Desiati presenta “Mare di zucchero” Mondadori Edizioni, 8 Gennaio 2015,,, 3* Booksprint 2015

Mario Desiati torna a trovarci
con il suo nuovo romanzo “Mare di zucchero” Edizioni Mondadori
Giovedì 8 gennaio 2015 ore 19,00
in compagnia di Antonella Gaeta, presidente e direttrice della Apulia Film Commission, giornalista di Repubblica e sceneggiatrice.
Il Ghigno – Un mare di storie Il Ghigno Libreria Molfetta Ilghignolibreria Libreria Molfetta

Mario Desiati presenta “Mare di zucchero” Due ragazzi e un sogno: la libertà. Edizioni Mondadori Collana Contemporanea

Conversazioni con Antonella Gaeta Presidente della Apulia Film Commission, Giornalista di Repubblica & Sceneggiatrice

Giovedì 8 gennaio 2015 ore 19,00

Libreria Il Ghigno un mare di storie Via Salepico 47 Molfetta

Ingresso Libero

Mario Desiati, originario di Martina Franca, è stato tra i ragazzi pugliesi che hanno diviso coi profughi albanesi, arrivati in Italia dopo la caduta della dittatura nel loro Paese, “i loro giochi e le loro città”. E da questi fatti Desiati parte per raccontare in Mare di zucchero la storia dell’incontro tra due ragazzi, Luca ed Ervin, divisi da pochi chilometri di mare, da lingue diverse e da vite diametralmente opposte ma accumunati dal desiderio di libertà e da un’età che consente di annullare le barriere.

Seguiteci su faceb https://www.facebook.com/events/316017025253535/?pnref=story

“Mario Desiati: Puglia e Albania, amicizia e integrazione in un mare di zucchero”

Mario Desiati “Rotta sulla libertà”

“Un mare di zucchero” parla dell’arrivo degli albanesi nel 1991 nel porto di Bari. I protagonisti sono due ragazzini raccontati da un giovanissimo Desiati (quello di allora), perchè così giovani. Questo libro si rivolge prevalentemente o esclusivamente ai ragazzi?

E’ un libro che possono leggere tutti, alla fine ognuno di noi coltiva un sogno di libertà

  • Mare di zucchero

“Il porto è aperto.” Prima è un bisbiglio, poi diventa uno strido, infine muta in un boato. “Il porto è aperto!” “Il porto è aperto, avete capito?” LUCA: vive in un piccolo paese nei pressi di Bari, ma si sente lontano anni luce dai suoi genitori e dai suoi coetanei. Crede a tutto, persino ai miracoli e ai santi venuti dal mare. Su un taccuino appunta le storie sempre diverse che inventa. ERVIN E LUCA : separati da appena cento chilometri, hanno più o meno la stessa età e la stessa altezza, ma non potrebbero essere più diversi e lontani…. fino all’arrivo della Vlora. In un giorno d’estate del 1991, una grande nave che sa ancora di zucchero approda alle coste italiane con ventimila albanesi a bordo, tutti spinti da un sogno di libertà. Quel giorno Ervin e Luca vivono la più grande avventura della loro vita. Grazie alla penna delicata e intensa di Mario Desiati, due vite sospese si incrociano e si intrecciano in una notte di silenzi, giochi e scoperte che segnerà, semplicemente e forse per sempre, la Storia. La loro storia.

Mario Desiati (1977) originario di Martina Franca, vive a Roma. E’ autore tra gli altri di Neppure quando è notte, Vita precaria e amore eterno, Il paese delle spose infelici (da cui è tratto l’omonimo film di Pippo Mezzapesa) Ternitti (finalista al premio Strega 2011) e Il libro dell’amore proibito.

Video incontro con Mario Desiati https://www.youtube.com/watch?v=VAxx0iJo3s0

Video incontro con Mario Desiati incontra le scuole, servizio a cura di Rai 3 Puglia https://www.youtube.com/watch?v=vmr0x1SBSAU

Fotogallery della serata https://www.facebook.com/media/set/?set=a.940524712638415.1073741829.926344577389762&type=1

Recensione incontro a cura di Marina Mongelli della redazione di Quindici

da http://www.quindici-molfetta.it/un-mare-di-zucchero-che-ha-segnato-la-storia-mario-desiati-alla-libreria-il-ghigno-di-molfetta_33661.aspx

lunedì 12 gennaio 2015

“Un mare di zucchero” che ha segnato la storia. Mario Desiati alla libreria “Il Ghigno” di Molfetta

MOLFETTA – Inizia con una matita alzata al cielo, la presentazione del libro “Un mare di zucchero” alla libreria “Il Ghigno”. E non poteva essere diversamente, data la presenza dello scrittore Mario Desiati e della giornalista e sceneggiatrice Antonella Gaeta, presidente della Fondazione Apulia Film Commission. La scrittura come espressione di vita e quindi libera, sempre. L’attacco alla redazione parigina di Charlie Hebdo “non è solo un attacco alla Francia, ma all’Europa, alle sue idee di civiltà, libertà e tolleranza. Quindi a noi, che da mercoledì scorso siamo meno liberi”. Mario Desiati non manca di sottolinearlo (Nella foto, Gaeta, Desiati, de Marco).

Il suo ultimo lavoro è il romanzo “Un mare di zucchero”, edito da Mondadori. Ricostruzione verosimile di un fatto storico: lo sbarco della nave Vlora nel porto di Bari sotto un caldissimo sole d’agosto nel 1991. È rimasta scolpita nelle menti di tutti noi pugliesi l’immagine di quella nave colma di gente (il comandante Halim Milaqi dirà: “non c’era posto nemmeno per una mela”). Omologata dai cantieri di Genova negli anni Sessanta per contenere 150 persone, la Vlora, appena tornata da Cuba con un carico di zucchero nel porto di Durazzo, si riempie di gente. La notizia che il porto di Durazzo fosse aperto si era sparsa velocemente. La folla è ben più numerosa di 150 persone, sono 20 mila. Donne, uomini, ragazzi di tutte le età prendono letteralmente d’assalto la nave, minacciando l’equipaggio di ripartire immediatamente.

“Il comandante Milaqi”, racconta Desiati, “guida la nave in una notte d’oro. Il mare è una tavola, il cielo stellato. E in quel silenzioso buio, è percepibile il respiro dell’umanità;” il fiato di tutti gli uomini e le donne a bordo sembra soffiare su delle vele immaginarie, i loro cuori e i loro sogni all’unanimità spingono la nave nella stessa direzione: la libertà, oltre i confini dell’Albania. La riscoperta della vera Solidarietà dura il tempo della traversata, raccontata da Mario Desiati con parole che restituiscono l’atmosfera quasi magica dell’evento, che da storico si trasforma quasi in fantastico. Migliaia di persone, con le loro storie, sono accomunati da un unico fine, un unico sogno. Purtroppo, sentiamo parlare spesso ultimamente di incidenti navali, e poteva succedere anche per la Vlora, date le condizioni tecniche disastrose, eppure, oggi lo sbarco della Vlora è raccontato da Desiati come “la caduta del nostro muro di Berlino, che porta i berlinesi dell’Est e dell’Ovest finalmente ad abbracciarsi”, perché i casi di vicinanza storica tra italiani e albanesi sono più d’uno e la nave di zucchero ha contribuito a rinsaldarli e a far decadere una lontananza ormai effimera. “La nave Vlora mi è servita” dichiara Desiati “è stata un’occasione per usare la storia dando un volto e una personalità a tutte quelle persone che ci sono salite. Salire su quella nave significava per ciascuno di loro qualcosa di diverso: per alcuni rappresenta il coronamento di un sogno, esplorare il mondo, oppure un’occasione di coraggio”.

A margine del romanzo di Desiati, si trovano anche le figure di Enrico Dalfino, allora sindaco di Bari, e del nostro don Tonino Bello. Dalfino per la proposta di costruire un ospedale da campo per offrire assistenza ai nuovi arrivati, ma a questa soluzione fu preferita la vergogna dello stadio, come sappiamo. “Era dall’epoca dei campi di concentramento che non si rinchiudevano così tante persone in un luogo chiuso”, commenta Desiati. Ma proprio nello stadio entrò più volte don Tonino con la sua piccola Cinquecento carica di viveri, che stranamente ne usciva spesso, non svuotata ma piena di albanesi.

© Riproduzione riservata

Marina Mongelli

http://www.quindici-molfetta.it/un-mare-di-zucchero-che-ha-segnato-la-storia-mario-desiati-alla-libreria-il-ghigno-di-molfetta_33661.aspx

http://www.quindici-molfetta.it/un-mare-di-zucchero-che-ha-segnato-la-storia-mario-desiati-alla-libreria-il-ghigno-di-molfetta_33661.aspx

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