Loredana Rotondo femminista, programmista,regista e autrice della RAI a Molfetta e TerlizziA

 IN CAMMINO PER IL 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

   CONVERAZIONI CON LOREDANA ROTONDO AUTRICE,REGISTA E PROGRAMMISTA RAI

   DA “PROCESSO PER STUPRO”

  A “ALZARE IL CIELO,  RITRATTO DI CARLA LONZI”

21 NOVEMBRE 2014 ORE 19,00 LIBRERIA IL GHIGNO UN MARE DI STORIE VIA SALEPICO 47 MOLFETTA

INGRESSO LIBERO

Loredana Rotondo: radio, TV, comunicazione pubblica tra professionalità e passione politica femminista.

Loredana Rotondo è autrice di trasmissioni radio e tv per la RAI dal 1969 al 1996, e poi capo struttura di Rai International e Rai Educational.
Laureata in scienze politiche a Bari, sua città natale, poi borsista Fulbrigth alla State University of New York-Rockfeller Foundation, è stata assunta in Rai per concorso, ci tiene a precisare.

Sin dal suo arrivo in Rai indaga il rinnovamento dei format e l’uso possibile delle nuove tecnologie dal punto di vista della “libertà femminile da liberare”convinta che la cultura della comunicazione di massa chieda maggiore attenzione e riflessione condivisa sul portato – simbolico e politico – delle immagini.

Il suo interesse per le nuove tecnologie e le modalità della comunicazione, condiviso con alcune altre donne dell’impegno femminista dai primi anni ’70 al presente, è stato la scommessa e l’occasione per misurarsi con le condizioni della professione e i limiti posti dalle politiche aziendali, come racconta nel video  “Quasi ineffabile. Una femminista alla Rai” realizzato nel 2004 da PorticoTV, visibile on line in www.women.it. 



Nei suoi diversi capitoli:

  • Ingresso in Rai. 1969 Chiamate Roma 3131
  • 1975-1980 gli anni della Riforma Rai
  • L’irruzione del videotape
  • 1978 Processo per stupro
  • 1980 a.a.a. offresi
  • 1996-1999 Progetto Donna
  • 2000-2004 Rai Educational: VUOTI DI MEMORIA

Il suo impegno professionale e di ricerca l’ha portata a realizzare, all’interno della struttura Rai, un gruppo di lavoro molto speciale, segnato dall’intreccio di relazioni femminili ed un’attenzione particolare alle storie passate e presenti delle donne: il primo esteso progetto di simbolico femminile realizzato in Rai.
Per la rubrica “Vuoti di Memoria” di Rai Educational nel 2002 progetta e realizza 15  ritratti di donne e uomini singolari. Tra i tanti segnaliamo qui Goliarda Sapienza. L’arte di una vita  Alzare il cielo. Ritratto di Carla Lonzi con la regie sapienti e amorose di Manuela Vigorita e Gianna Mazzini.

Una intervista dettagliata sul suo lavoro si può trovare al sito diPorticoDonne (i video sono visibili solo con Esplorer e Real Player. Il tempo di caricamento è alquanto lungo)

Il documentario Processo per stupro fu mandato in onda per la prima volta alle 22:00 il 26 aprile 1979 e fu seguito da circa tre milioni di telespettatori; a seguito di richieste di replica, fu ritrasmesso in prima serata nell’ottobre dello stesso anno e fu seguito da nove milioni di telespettatori.

“Il femminismo mi si è presentato come lo sblocco tra le alternative simboliche della condizione femminile, la prostituzione e la clausura : riuscire a vivere senza vendere il proprio corpo e senza rinunciarvi. Senza perdersi e senza mettersi in salvo. Ritrovare una completezza, un’identità contro una civiltà maschile che l’aveva resa irraggiungibile”. Carla Lonzi

Donatella Azzollini
   Dal 1981
   Libreria d’auToRe, Indipendente & incline alla bibliodiversità
Consigliata da 0 a 99 anni
Via Salepico 47 Molfetta 
080-3971365, 348-6053554 
ilghignolalibreria@libero.it
 Noi siamo qui:
In occasione del 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne la libreria il Ghigno ospita
Loredana Rotondo femminista, programmista, regista e autrice della RAI.
E allestiamo una mostra partecipata in libreria e (se il tempo permette) nella galleria antistante Patrioti Molfettesi.
Aprendo i vecchi bauli e i vostri album e mettetevi in gioco, partecipare è semplice basta portare una foto delle donne e delle manifestazioni del movimento delle donne.
Pezzi di storia personali e non, saccheggiate gli archivi in rete ,personalizzate stampando foto a tema o come voi interpretate il tema personalizzando con vostri contributi anche letterari.
Aspettiamo tutti i vostri contributi per allestire insieme il nostro 25 novembre.
Il Ghigno Libreria Molfetta Ilghignolibreria Libreria Molfetta Il Ghigno – Un mare di storie Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta Isa de Marco Donystella EsmeraldaLibraia
il nostro evento su faceb https://www.facebook.com/events/1501234016823596/?pnref=story
Recensione della serata a cura di Marina Mongelli della redazione di Quindici
mercoledì 26 novembre 2014

Incontro con Loredana Rotondo alla libreria “Il Ghigno” di Molfetta

MOLFETTA – La grande professionalità nell’uso del linguaggio televisivo, la destrezza nell’uso delle nuove tecnologie, l’orgoglio di essere Donna. Un incontro di grande spessore, quello con Loredana Rotondo alla libreria “Il Ghigno”. L’esperienza di un percorso professionale lungo quarant’anni che spazia dall’idea innovativa di “Chiamate Roma 3131” (primo programma radiofonico in cui c’erano le chiamate in diretta) alle suggestioni poetiche di “Vuoti di memoria”, che da Carla Lonzi portano a riscoprire profili di giovani donne che hanno fatto della loro vita la loro opera.

“Sono una dei pochi esemplari rimasti ad essere stata assunta in Rai tramite concorso”, esordisce Loredana, “e ho chiesto io di lavorare in Radio”. Il suo esordio, come ideatrice del programma “Chiamate Roma 3131”, è forse emblematico degli sviluppi successivi della sua carriera. “È stato il primo momento in cui ho potuto percepire il malessere e la disperata ricerca di benessere che apparteneva a molte chiamate di donne e ho avvertito disagio in prima persona”.

In una Rai ormai “riformata”, Loredana Rotondo entra a far parte della squadra di Raidue. Direttore è Massimo Fichera. L’occasione per poter chiudere la partita iniziata in Radio ha un nuovo nome e un nuovo format: “Riprendiamoci la vita” (1977). La prima inchiesta sulla salute della donna, un incarico anomalo e impensato, un’indagine sociale che, con sguardo neorealistico, mette in luce le condizioni delle donne là dove le telecamere erano meno abituate a entrare. Si aprono scenari mai ripresi: la realtà dell’Italia del contado, fatta ancora di molte lavoratrici femminili, lasciata nell’ombra dal più popolare Boom economico.

Con “Riprendiamoci la vita”, la sperimentazione del linguaggio televisivo si attesta ancora su forme assimilabili a quelle del documentario e dell’inchiesta. Il vero salto di qualità avviene solo nel 1979 e si chiama “Processo per stupro”. La ricerca di un’immagine, la tecnica di montaggio che riassume in un’ora un processo durato diversi giorni, le riprese rigorosamente in bianco e nero, la camera volutamente tremula e imprecisa nelle inquadrature. Ma non è tutto, commenta Loredana: “è un programma che mostra quanto succedeva nei tantissimi processi per stupro che si svolgevano in Italia. La donna finiva per subire una seconda violenza”. Ascoltando le arringhe degli avvocati, verrebbero i brividi ancora oggi: la difesa si avvale di luoghi comuni sessisti e maschilisti come quello della donna che farebbe meno danni se non portasse i pantaloni e se restasse a casa e se la smettesse di scimmiottare l’uomo.

Oltre ad essere una pagina storica della televisione italiana, “Processo per stupro” è anche stata l’ultima volta che la Rai ha ottenuto un premio Italia; dal MoMA di New York fino alle rassegne e le cineteche di Associazioni culturali e Movimenti femministi locali, la pellicola di “Processo per stupro” è stata vista da tantissime donne di tutto il mondo.

Dopo questo piccolo grande successo, la carriera professionale di Loredana Rotondo continua con altri diversi incarichi (Direttrice di Rai International, Capostruttura di Rai Educational e Capo progetto di “La Storia siamo noi”), ma ciò che non cambia è la capacità di assumere un punto di vista prettamente femminile nell’ideazione dei suoi programmi.

Un appuntamento davvero di grande arricchimento, quello proposto dalla libreria “Il Ghigno” e che ha visto coinvolte anche le classi della quinta del serale dell’Istituto Tecnico Commerciale, accompagnate dalle prof. Rosselli e de Ceglie. Un incontro che non mancherà, ci auguriamo, di proseguire in altre occasioni, estendendo il dibattito anche a Maria Luisa Boccia, autrice di “La mia vita è la mia opera”, non un libro ‘su’ Carla Lonzi ma ‘con’ Carla Lonzi. Perché proprio dalla mediazione di questa grande donna, Carla Lonzi, emerge un’altra idea televisiva della Rotondo: “Vuoti di memoria”. Un programma che mette in luce, per la prima volta, esempi di vite femminili come quella di Amelia Rosselli (per citarne solo una tra tante).

Impeccabile il suo giudizio sulla televisione di oggi: “negli anni si è perso il gusto per l’immagine, si sono susseguiti dirigenti sempre meno sensibili alla potenza comunicativa dell’immagine televisiva e inoltre il periodo successivo a quello della riforma della Rai se da un lato caratterizzato da direzioni molto sperimentali come quelle di Fichera e di Guglielmi, tuttavia la Rai avrebbe dovuto mantenere più gelosamente la sua missione di ‘Servizio Pubblico’, perché effettivamente ciò che non è stato costante è stato il flusso necessario di innovazione. La Rai diventa un’azienda dove piazzare molto spesso persone che non hanno mai inteso cosa significhi fare televisione e di conseguenza il valore decade”.

© Riproduzione riservata

Marina Mongelli

da  http://www.quindici-molfetta.it/incontro-con-loredana-rotondo-alla-libreria-il-ghigno-di-molfetta_33309.aspx
Impressioni della serata…
La grande professionalità nell'uso di un linguaggio propriamente televisivo, la destrezza nell'uso delle nuove tecnologie, l'orgoglio di essere Donna. Un percorso professionale lungo quarant'anni che spazia dall'idea innovativa di 'Chiamate Roma 3131' (primo programma radiofonico in cui c'erano le chiamate in diretta) a suggestioni poetiche che da Carla Lonzi portano a riscoprire profili di giovani donne che hanno fatto della loro vita la loro opera. Che dire di più? L'incontro con Loredana Rotondo ieri sera al ghigno è stato forse uno dei più emozionanti della mia vita e non solo perché ho scritto un libro sulla televisione di Angelo Guglielmi (prossima presentazione proprio a Il Ghigno - Un mare di storie il 7 dicembre), ma perché auguro a tutte le Donne molfettesi che ieri si sono perse quest'incontro meraviglioso, che possano recuperarlo al più presto, sperando in un altro invito presso la libreria "il ghigno".

La grande professionalità nell’uso di un linguaggio propriamente televisivo, la destrezza nell’uso delle nuove tecnologie, l’orgoglio di essere Donna. Un percorso professionale lungo quarant’anni che spazia dall’idea innovativa di ‘Chiamate Roma 3131’ (primo programma radiofonico in cui c’erano le chiamate in diretta) a suggestioni poetiche che da Carla Lonzi portano a riscoprire profili di giovani donne che hanno fatto della loro vita la loro opera. Che dire di più? L’incontro con Loredana Rotondo ieri sera al ghigno è stato forse uno dei più emozionanti della mia vita e non solo perché ho scritto un libro sulla televisione di Angelo Guglielmi (prossima presentazione proprio a Il Ghigno – Un mare di storie il 7 dicembre), ma perché auguro
a tutte le Donne molfettesi che ieri si sono perse quest’incontro meraviglioso, che possano recuperarlo al più presto, sperando in un altro invito presso la libreria “il ghigno”

Loredana Rotondo: rivoluzionaria perchè ha reso pubblico, già negli anni ’70, un processo in cui ad essere accusata e denigrata è la donna.
Purtroppo c’è gente bigotta che ancora oggi la pensa così.
Grazie a Il Ghigno Libreria Molfetta per l’ incontro bellissimo di ieri con la giornalista.
Luciana Giancaspro
— presso Il Ghigno – Un mare di storie.

VideoGallery della serata con Loredana Rotondo https://ilghignolibreria.wordpress.com/2014/11/15/loredana-rotondo-programmista-e-autrice-della-rai-a-molfetta-e-terlizzi/

Loredana Rotondo alla libreria Il Ghigno un mare di storie  Loredana Rotondo in video Libreria Il Ghigno un mare di storie Molfetta 

 Loredana Rotondo in video Libreria Il Ghigno un mare di storie Molfetta 

Loredana Rotondo femminista presenta Storie di vita delle donne del sud e Processo per strupro

https://www.youtube.com/watch?v=aWEoNPLpcLk

Loredana Rotondo femminista presenta “Processo per stupro” Libreria Il Ghigno 

“L’operazione di montaggio è proprio un’operazione da altissimo livello cinematografico…”

https://www.youtube.com/watch?v=rHvE7EFO98Q

Loredana Rotondo da Rai Educational alla libreria Il ghigno Molfetta

https://www.youtube.com/watch?v=Qm0GLL2PcUA

Loredana Rotondo a Molfetta by libreria Il ghigno un mare di storie

Loredana Rotondo e la Rai a Molfetta Libreria Il Ghigno

Loredana Rotondo intervista alla libreria Il Ghigno

Loredana Rotondo parla di processo per stupro a Molfetta

Loredana Rotondo “io ero molto amica di Dacia Maraini…” libreria il

Loredana Rotondo dalla rai a Molfetta,libreria il Ghigno un mare di

Loredana Rotondo Molfetta libreria il ghigno

Loredana : Carla Lonzi ho avuto la fortuna di incontrarla, perchè mi è stato regalato un libro 

Loredana con Carla Lonzi intrattengo un dialogo da donna a donna,legge Elena Ferrante tratto dal libro “Storia di chi fugge e chi resta”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...