“IL SEGRETO DI CHELIDONIA” DI GIANNI ANTONIO PALUMBO DOMENICA 9 NOVEMBRE

PRESENTAZIONE A MOLFETTA DEL “SEGRETO DI CHELIDONIA” DI GIANNI ANTONIO PALUMBO.

Domenica 9 novembre 2014, alle ore 19.15, a Molfetta, presso l’Auditorium S. Domenico, in via San Domenico, Marisa Carabellese presenta “IL SEGRETO DI CHELIDONIA E ALTRE NOVELLE” di Gianni Antonio Palumbo (Secop edizioni, Corato, 2014). A organizzare la serata Il “Centro Culturale Auditorium” di San Domenico e la libreria “Il Ghigno”.

Interverranno l’autore, il Presidente dell’Auditorium, il preside Damiano D’Elia, e Isa de Marco, in rappresentanza della libreria “Il Ghigno”.

La drammatizzazione di testi tratti dalla silloge sarà curata da Antonio Annese, Michela Annese, Luigi Giuseppe Baronchelli e Giovanni Ragno, del “Collettivo Gianni Antonio Palumbo”.

17 novelle, in una scelta forse scaramantica…

Nel Segreto di Chelidonia, la notizia dell’esistenza del caradrio, uccello dalle miracolose proprietà terapeutiche, acquisita dall’enciclopedia magica di Giovan Battista Della Porta, induce alcuni personaggi a una folle ricerca. Molfetta, Brindisi, Parigi e Subiaco sono le tappe di un disperato viaggiare, che si dispiega tra esorcismi, omicidi e leggende rinascimentali, che sembrano rivivere sul filo della pazzia. A dominare la scena è l’enigmatica vergine di Subiaco, Chelidonia, che, nei recessi della rupe della Morra Ferogna, custodisce un dolce segreto d’amore.

L’ospite dell’alba ci proietta tra domus e osterie dell’antica Roma, alla ricerca, insieme a Lucio Fabio Ambusto, dell’impudico liberto Ignazio, testimone oculare di un atroce delitto, forse consumatosi solo in sogno. In Hotel Perseoprotagonista è una Firenze allucinata, percorsa dalle memorie dell’Umanesimo-Rinascimento (i versi di Michelangelo attraversano come una “nenia ipnotica” l’intera narrazione). Un giovane studente di architettura giunge in città per studiare dal vivo la Medusa caravaggesca, ma si ritroverà, suo malgrado, coinvolto in un’incredibile e pericolosa avventura.

E poi ancora anziane sorelle molfettesi sconvolte da un onirico messaggero; bambini risucchiati da un ottagono imperiale e catapultati nel regno della Pleiade storna… Un parroco in crisi, che si appresta a celebrare l’ultima messa; una giovane rincantucciata nelle polveri di una biblioteca; una mescialëpasticciona; uno sposo che cerca di ridestare l’amore nella moglie immemore a causa dell’Alzheimer; serpenti giganti e confini invalicabili; ippogrifi e viaggi sulla luna; Angelica, Rinaldo, Barabba, Adamo, Isabella Morra, il nonno Barbieri e altre novelle surreali, ironiche o pervase di malinconia.

“I cinque sensi  sono come avvolti e compresi  in un lucore di nebbia che tutto sfuma e rende irreale: storie da rintracciare e conservare nella memoria, trasfigurate dalla creatività, che tutto rigenera e tutto moltiplica in un infinito “altro”; sogni premonitori, esorcismi e preveggenze, preghiere e imprecazioni, rimandi e predestinazioni, miti del passato, affioranti anche nei poemi cavallereschi, leggende vere o credute tali e  personaggi inventati, resi veri dalla penna che scolpisce la parola” (Angela De Leo).

BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Gianni Antonio Palumbo (Molfetta, 1978), Alfiere del Lavoro, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica presso l’Università di Messina ed è stato assegnista presso l’Università di Bari “Aldo Moro”. È stato docente a contratto di “Letteratura italiana del Rinascimento” presso l’Università degli Studi di Foggia e lo è attualmente di “Metodologia della critica letteraria”. Docente di materie letterarie presso l’ITCGT “Gaetano Salvemini” di Molfetta, è autore di contributi scientifici su tematiche dell’Umanesimo-Rinascimento e delle monografieVestali in un mondo senza sogni. Trent’anni della Vallisa (SECOP, 2011) e La biblioteca di un grammatico (Cacucci, 2012). Collabora all’edizione critica dellaVilla di Giovan Battista della Porta. Redattore della rivista letteraria La Vallisa e delle testate Quindici e Luce e vita, è autore di tre romanzi, della silloge Non alla luna, non al vento di marzo (Schena, 2006), della raccolta di racconti Il segreto di Chelidonia (Secop, 2014) e di numerose pièce teatrali, edite e inedite. Ha conseguito riconoscimenti nell’ambito della narrativa, della poesia e del teatro in concorsi a livello nazionale (XIX Premio “Letteratura giovane” Valle dei Trulli; I premio nella sezione “Drammaturgia” nelle edizioni XIII e XV del “Premio Letterario Osservatorio”, III posto nella XVI edizione).

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