I consigli di ottobre

Il superlativo di amare di Sergio Garufi (Ponte Alle Grazie, 2014)
Una storia semplice ben raccontata. Con una scrittura fluida, Sergio Garufi ci regala una storia ordinaria che, in un aspetto o in un altro, non può non farci riconoscere e appassionare. Gino, il protagonista, ha 51 anni, è disoccupato e ha molte aspettative dall’amore al punto da cercarne il superlativo. Nella sua battaglia di tutti i giorni ha due alleati: il grande autore Cortazar (di cui è traduttore) e il suo cagnolino Tito. Un romanzo tenero e ricco di spunti interessanti.
  Phobia di Wulf Dorn (Corbaccio, 2014)
Phobia è l’ultimo attesissimo romanzo di Wulf Dorn. Da bravi librai gli abbiamo chiesto di dedicare qualche parola ai nostri lettori più affezionati. Ecco cosa ci ha scritto: “Sono rimasto profondamente colpito dalla quantità di lettori entusiasti che ho trovato in Italia. I miei lettori mi hanno chiesto in continuazione di poter incontrare nuovamente Mark in un nuovo romanzo e benché Mark in La psichiatra fosse un personaggio secondario ha riscosso molte simpatie e trovato molti amici in Italia. Spero dunque che i lettori siano felici di poterlo trovare in questo nuovo romanzo Phobia”.
  L’intrusa di Hakan Ostlundh (Fazi, 2014)
Un nuovo omicidio è accaduto sull’isola di Gotland, in Svezia. Dopo Gotland, l’isola di Dio e Vipera, Hakan Ostlundh narra un nuovo intricato caso da risolvere per il commissario Fredrick Broman. Fino a che punto si può celare la verità? Fino a dove ci si riesce a spingere per tenere nascosti alcuni aspetti e accadimenti della
propria vita? Per riuscire in questo intento si può mettere a rischio la vita di chi si ama? Sono solo alcune delle domande che il lettore si pone tra le righe di questo giallo. Un’indagine che sconfina nei meandri più intimi della mente della vittima e del suo carnefice.
 
   Il commissario Soneri e la strategia della lucertola di Valerio Varesi (Frassinelli, 2014)
Questo mese abbiamo incontrato Valerio Varesi in occasione della pubblicazione del suo ultimo romanzo “Il commissario Soneri e la strategia della lucertola”. Ecco le sue parole per voi: Un giallo senza un assassino con tanto di nome e cognome, foto segnaletica di fronte e di profilo, può esistere? Io ho provato a scriverlo con questo mio “Il commissario Soneri e la strategia della lucertola” (Frassinelli) sconvolgendo non poco i canoni del genere. In realtà, tralasciando il fatto che i miei gialli sono sempre al limite e molto atipici, un assassino c’è eccome. E’ il contesto, quello che già raccontò il grande Leonardo Sciasia, o quello che Carlo Emilio Gadda definì lo “gnommero”, il gomitolo con tanti bandoli, per indicare che un omicidio non ha mai una causa sola, ma tante che coabitano e collaborano nell’epilogo delittuoso. Il “contesto” è quello della corruzione tra affari e politica di una città come Parma specchio del malaffare in grande stile che alligna nel nostro Paese. E’ questo a provocare la morte, è lui l’assassino. Non potendo titolare come il grande libro di Sciascia, ho optato per “la strategia della lucertola”, quella che permette all’astuto animaletto di staccarsi volontariamente la coda per depistare il predatore e mettersi in salvo. Il potere fa lo stesso. Depista offrendo alla giustizia dei capri espiatori pur tenendo sempre la testa al sicuro a garanzia della propria continuità. Ecco, in definitiva, questo mio libro è un romanzo sul potere. Quello sfuggente, inafferrabile, della finanza e, più in generale, del sistema che assomma in un nefasto corto circuito, la politica e gli affari.
  La ferocia di Nicola Lagioia (Einaudi, 2014)
La ferocia è un romanzo “senza filtri”, e il titolo rispecchia fedelmente l’intento dello scrittore di tratteggiare senza veli la vita e la morte dei personaggi. Che non hanno alcun freno inibitorio e si mostrano al lettore nella loro nudità e nella loro individualità “rapace” e predatoria. La narrazione ha inizio con una giovane donna, Clara, che percorre, nuda e coperta di sangue, una strada statale e va incontro al suo tragico destino. Da questo momento cominciano a definirsi le ramificazioni della vita della ragazza: una comunità fatta di luci ed ombre, individui che come foglie vengono spinti da un vento meschino e traditore a mulinare senza sosta. Clara e i suoi fratelli, tra cui Michele, sono avvolti da segreti e misteri inquietanti. Nel racconto di Vittorio Salvemini, il padre, il lettore è avvolto e rapito in un’ambientazione noir. Un libro che non deluderà i lettori più esigenti.
  I Diabolici di Boileau e Narcejac (Adelphi, 2014)
Ravinel, Lucienne amanti. Il corpo di Mireille, moglie di Ravinel, nella vasca da bagno. Gli occhi di Ravinel sbarrati. Il corpo in un canale di scolo; il giorno dopo è scomparso. Una lettera, un biglietto e la discesa agli inferi di Ravinel comincia. Dove lo condurrà questo dedalo di indizi, considerazioni e sospetti? Un viaggio nella psiche di un assassino, un lento allontanamento dalla realtà ed un colpo di scena finale che riaprirà e stravolgerà le vostre pagine.
  La conquista di Roma di Matilde Serao (Elliot, 2014)
Un giovane politico proveniente dalla Basilicata arriva a Roma in veste di deputato. Roma è immensa, mirabile, sorprendente. Sangiorgio non ne ha paura..saprà conquistarla. La sua progressione politica sarà avvallata dal ministro Don Silvio Vargas; di pari passo si innamorerà di sua moglie.
Un affresco della Roma post-unitaria, un omaggio alla sua “grande bellezza” ed uno sguardo polemico ed ironico sulla vacuità dei rapporti e degli affetti.
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