“Mi arrivi come da un sogno”…dopo “Il primo caffè del mattino” In compagnia di Diego Galdino a “Storie Italiane” SABATO 30 AGOSTO ORE 18,00

 Il prossimo ospite di Storie Italiane ,l’ottavo appuntamento di Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta

 

   Dal 1981
   Libreria d’auToRe, Indipendente & incline alla bibliodiversità
Consigliata da 0 a 99 anni
  

Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta

https://www.facebook.com/pages/Storie-Italiane-il-primo-festival-di-letteratura-a-Molfetta/603037126388335

 

“STORIE ITALIANE” Un intreccio di racconti per leggere quello che siamo stati, siamo e quello che saremo….

Il Primo Festival Indipendente & Autofinanziato al 99%  di Letteratura a Molfetta Partecipato e Diffuso

2 Edizione in divenire …… per tutta l’estate

PRESENTANO

SABATO 30 AGOSTO ORE 18,00

GALLERIA PATRIOTI MOLFETTESI

ANTISTANTE LIBRERIA IL GHIGNO UN MARE DI STORIE

“MI ARRIVI COME DA UN SOGNO” DOPO IL PRIMO CAFFè DEL MATTINO”

DIEGO GALDINO BARISTA ROMANO E SCRITTORE

Il barista che leggeva romanzi d’amore

RELATRICE OLI EMMA PETRUZELLA

manifestazione dell’estate molfettese

il nostro evento su faceb https://www.facebook.com/events/304279023075588/

 Storie Italiane 

Dopo il grande successo della prima edizione di Storie Italiane 2013

Il nostro festival ha ospitato

Antonio Ingroia con “Palermo”,

Concita De Gregorio con “Io vi maledico”

Giuliano Pasini con “Lo straniero”

Paolo Brogi con “Uomini e donne del Sud”

Marco Ignazio de Santis “W Salvemini”

Rosaria Iodice “La donna lumaca”

Bianca Tragni “Tutte le donne dell’imperatore

Vito Vacca “Tramonto dell’Euro”

Sergio Magarelli “Disturbare il manovratore ,politica e chiesa in Don Tonino Bello”

Giuseppe Caliceti ” La maga dei semafori e altre storie elementari”

Tommaso Cerno “Inferno la divina commedia al potere”

Alessio Viola “Dove comincia la notte”

Francesca Bertuzzi “La belva”

 

Edizione 2014 Storie Italiane

21 giugno 2014 LETTI DI NOTTE LA NOTTE BIANCA DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI

Matteo Strukul presenta “La giostra dei fiori spezzati” Ed Mondadori Lunedi’ 23 giugno 2014

Angelo Maddalena “Canzoni di Eros e Tanazzu” 

Francesco Dezio “Qualcuno è uscito vivo dagli anni ottanta,storie di provincie e altri mali”

Michele Santeramo “La rivincita”

1 Corso di origami

Giuseppe Caliceti “Enzo Lorenzo “

Diego Galdino presenta 
“MI ARRIVI COME DA UN SOGNO”  E “IL PRIMO CAFFE’ DEL MATTINO” EDIZIONI SPERLING
“Mi arrivi come da un sogno”…dopo “Il primo caffè del mattino” a “Storie Italiane” SABATO 30 AGOSTO ORE 18,00
FESTIVAL “STORIE ITALIANE”
DIEGO GALDINO
BARISTA SCRITTORE
“MI ARRIVI COME DA UN SOGNO” DOPO “IL PRIMO CAFFE’ DEL MATTINO” CI RACCONTERA’ ………….
SABATO 30 AGOSTO ORE 18,00 GALLERIA PATRIOTI MOLFETTESI
INTERVISTA OLIMPIA PETRUZZELLA

“Il barista scrittore”, una definizione romantica per un uomo che ha regalato la sua passione, la scrittura, a lettrici e lettori che amano leggere e sognare con storie dolci, morbide, avvolgenti forse  un pochino anche amare. Che  lasciano il “palato” dei loro cuori in uno stato “caramelloso” che vorrebbero durasse tanto a lungo, quanto serve per rendere migliore la loro giornata e perchè no la loro vita.  Ogni mattina alle cinque Diego apre il suo  bar preparandosi a deliziare i  clienti con ogni tipo di caffè e con le  parole dei suoi due libri. Due grandissimi successi che grazie alla prestigiosa Casa Editrice Sperling & Kupfer lo hanno fatto conoscere ad un vasto pubblico, non solo italiano e non solo femminile.  Naturalmente parlo de ” Il primo caffè del mattino ” e l’ultimo “Mi arrivi come da un sogno.”

IL LIBRO GLI AVVENTORI DEL LOCALE (E I LORO GUSTI) SONO ANCHE I PROTAGONISTI DELLA STORIA

Il barista scrive all’alba

Dal caffè ai romanzi, l’esordio di Diego Galdino

 Diego Galdino, classe 1971, vive a Roma e ogni mattina si alza alle cinque per aprire il suo bar in centro, dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Dopo shakerare, scrivere è la sua grande passione. Ha esordito conIl primo caffè del mattino (Sperling & Kupfer 2013).
“Dolce come il primo caffè bevuto insieme alle prime luci dell’alba,magico come una passeggiata per le vie di Roma quando tutti dormono”  Catena Fiorello
“Se mi sono innamorata di te una volta, non vedo perchè  non possa accadere una seconda.”
Tra Roma e la teSicilia ,una commedia romantica sul potere dei sogni …… e delle seconde occasioni.
Hanno detto de “Il primo caffè del mattino” : 
“Una commedia all’italiana che ha la colorata leggerezza di “To Rome with Love di Woody Allen.” La Repubblica
“Lo splendido esordio del barista che leggeva romanzi d’amore.” Corriere Della Sera 

Il barista che leggeva romanzi d’amore: questo il ritratto di Diego Galdino, parafrasando il titolo di un famoso racconto di Luis Sepúlveda. Galdino ha quarant’anni. Ha cominciato a leggere romanzi d’amore a tredici, quando un amico di famiglia gli regalò «Le nebbie di Avalon» di Marion Zimmer Bradley. Poi cominciò a scoprire nuovi autori: da Nicholas Sparks a Nicholas Evans, da Guillaume Musso a Marc Levy. Fu costretto a lasciare la scuola (penultimo anno delle magistrali) perché il padre barista aveva bisogno di un aiuto. Passò il tempo. Diego Galdino leggeva e serviva caffè nel bar di famiglia, a Boccea. Si sposò, ebbe due figlie.Aveva 29 anni quando inciampò nel romanzo che doveva cambiargli la vita. «Lessi I cercatori di conchiglie, di Rosamunde Pilcher e rimasi incantato dalla descrizione del luogo dove era ambientata la vicenda: Penzance, in Cornovaglia. Fui attratto dalle scogliere ricoperte di muschio, dai tetti delle case, dal profumo del mare del Nord. Decisi di andare a verificare se fosse veramente così bello. Mio padre mi prese per matto, diceva che non potevo lasciarlo da solo al bar. Allora organizzai un viaggio lampo: due ore e mezzo di aereo, sei di treno, una di pullman. Arrivai a Penzance al tramonto, camminai sulle scogliere, raccolsi una zolla ricoperta di muschio che conservo ancora oggi dentro un vaso di vetro, dove si è creato un microclima e il muschio è ancora verde». Penzance era come aveva immaginato. Per l’emozione decise di scrivere una storia ambientata lassù. Fu così che i romanzi d’amore, oltre a leggerli, Galdino cominciò a scriverli.Ora arriva in libreria «Il primo caffè del mattino», edito da Sperling & Kupfer. Racconta di un barista, Massimo, proprietario di un piccolo locale nel cuore di Roma, che ogni mattina all’alba attraversa la città addormentata per andare al lavoro. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall’aroma più intenso e dal sapore più buono. Con il passare delle ore arrivano gli avventori abituali: Tonino il meccanico (caffè lungo), Pino il parrucchiere (caffè al vetro), Luigi il falegname (caffè corretto sambuca), Lino (caffè al ginseng) con l’inseparabile cane Junior, Alfredo il fornaio (caffè al vetro schiumato), Gino il macellaio (caffè al vetro macchiato caldo), Antonio l’idraulico che soffre d’insonnia (decaffeinato lungo), Rina la fioraia (caffè al vetro con bicchiere d’acqua). Tutti i personaggi sono reali e ieri sono arrivati compatti alla piccola festa per la presentazione del libro, orchestrata da Catena Fiorello e Luca Spaghetti. Mancava soltanto la protagonista femminile del romanzo, Geneviève, la ragazza con le lentiggini venuta da Parigi, che una mattina compare all’improvviso sulla porta del bar e conquista il cuore di Massimo. Ma Geneviève beve soltanto «thé noir de rose». Il finale è riservato ai lettori.Gli amici-avventori chiamano Galdino il Cinderella della letteratura, dal film «Cinderella story», rivisitazione in chiave moderna di Cenerentola, che qui invece della scarpetta smarrisce il cellulare. Galdino sul cellulare annota le idee per i suoi romanzi, man mano che gli vengono in mente, nelle lunghe giornate dietro il bancone. La mattina si alza alle quattro e scrive per un’ora e mezzo. Tutte le mattine. Per la festa della presentazione hanno riempito il bar di panche, appena riverniciate di smalto color cioccolata. Si sentiva ancora l’odore dell’acqua ragia. «Le ho recuperate in cantina, dove facciamo le riunioni di condominio», racconta il padre. Il colore lo ha steso Luigi il falegname (caffè corretto sambuca).lcolonnelli@corriere.itRIPRODUZIONE RISERVATA

Colonnelli Lauretta

Pagina 16
(12 aprile 2013) – Corriere della Sera

COMMENTI LETTORI PER “MI ARRIVI COME UN SOGNO”
Giovannatuttapanna (20-06-2014)
Non sono un amante di libri italiani, ma Galdino mi ha veramente stupito. Questo é il secondo che leggo dopo “il primo caffé del mattino”, che dire, bravissimo, é una bellissima storia che ti rimane dentro. Mi piacerebbe vedere i film di queste bellissime commediole all’italiana, mi ricordano tanto quei bei film romantici anni 60-70. Libro consigliatissimo 😀

Elena (22-03-2014)
Diego Galdino è il Nicholas Sparks italiano, non c’è dubbio! Una storia coinvolgente, toccante e delicata, raccontata magistralmente. Una volta iniziato il libro non si riesce a smettere di leggerlo, ti prende come pochi, e una volta finito ti rimane dentro. Bravo bravo bravo!!
Maria Grazia (08-03-2014)
‘Mi arrivi come da un sogno’ porta in vita il vero amore, i sogni, i desideri e la speranza. Super Romantico.

Diego Galdino nasce a Roma il 24 Luglio 1971 a sedici anni inizia a lavorare nel bar dei suoi genitori. Questo non gli impedisce però di continuare a coltivare le sue grandi passioni: l’arte, il cinema e soprattutto la letteratura. Divora romanzi di ogni genere ed inizia a collezionare prime edizioni originali, alcune delle quali farebbero invidia a molte rinomate biblioteche: ‘Il vecchio e il mare, Persuasione, Jane Eyre, Il conte di Montecristo, Cime tempestose, Via col Vento, Piccole Donne, Il piccolo Lord, Daisy Miller, La fiera delle vanità, La valle dell’Eden, Nicholas Nickleby e tanti altri capolavori affollano gli scaffali della sua libreria. La lettura a poco a poco instilla in lui il fuoco della scrittura che inizia ad ardere sempre di più fino a trasformarsi in un incendio di creatività perennemente acceso. Questa creatività ha portato ora alla pubblicazione del romanzo Il primo caffè del mattino da parte di una prestigiosa casa editrice come la Sperling & Kupfer, donando a Diego Galdino il giusto proscenio e soprattutto realizzando il suo sogno di scrittore.

Chi è Diego Galdino? Sono stato un ragazzo da parete, divenuto uomo troppo presto, giovanissimo ho iniziato a lavorare nel bar di mio padre, mi sono preso le mie responsabilità, mettendo da parte le cose che abitualmente fanno gli adolescenti. In quegli anni mi sono costruito una vita parallela fatta di cinema, arte e soprattutto libri.

 

Infine ci complimentiamo con le testate online che si autodefiniscono giornalistiche e che ci ignorano con le relative proprietà e con tutti i collaboratori  vero esempio di giornalismo indipendente e attento alle realtà locali , da premiare

https://www.youtube.com/watch?v=hPW07wUIWcM

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