3° appuntamento di Storie Italiane …. Angelo Maddalena

Sabato 5 luglio ore 21,00 Galleria Patrioti Molfettesi  antistante libreria Il Ghigno un mare di storie

– Angelo Maddalena – Canzoni di Eros e Tanazzu

il terzo appuntamento di Storie Italiane

Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta

https://www.facebook.com/pages/Storie-Italiane-il-primo-festival-di-letteratura-a-Molfetta/603037126388335

 

“STORIE ITALIANE” Un intreccio di racconti per leggere quello che siamo stati, siamo e quello che saremo….

Il Primo Festival Indipendente & Autofinanziato al 99%  di Letteratura a Molfetta Partecipato e Diffuso

2 Edizione in divenire ,,,per tutta l’estate

Dopo il grande successo della prima edizione di Storie Italiane

Il nostro festival ha ospitato

Antonio Ingroia con “Palermo”,

Concita De Gregorio con “Io vi maledico”

Giuliano Pasini con “Lo straniero”

Paolo Brogi con “Uomini e donne del Sud”

Marco Ignazio de Santis “W Salvemini”

Rosaria Iodice “La donna lumaca”

Bianca Tragni “Tutte le donne dell’imperatore

Vito Vacca “Tramonto dell’Euro”

Sergio Magarelli “Disturbare il manovratore ,politica e chiesa in Don Tonino Bello”

Giuseppe Caliceti ” La maga dei semafori e altre storie elementari”

Tommaso Cerno “Inferno la divina commedia al potere”

Alessio Viola “Dove comincia la notte”

Francesca Bertuzzi “La belva”

 

Edizione 2014 Storie Italiane

21 giugno 2014 LETTI DI NOTTE LA NOTTE BIANCA DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI

Matteo Strukul presenta “La giostra dei fiori spezzati” Ed Mondadori Lunedi’ 23 giugno 2014

Eros è il dio dell’amore, e dell’erotismo, Tanazzu fa pensare a Tanatòs, ma è anche un personaggio “inedito” di Giorgio Rutache in suo romanzo incompleto e in un tentativo di un film che abbiamo iniziato a girare a Pietraperzia nel 2004, cita questo personaggio che andava in campagna per lavorare col suo socio Papì (altro personaggio) e poi se ne tornavano in paese dopo pochi minuti di lavoro.
Eros e Tanazzu sono due figure attorno alle quali nasce il mio nuovo spettacolo: donne amate e “sfumate”, campagne abbandonate e riabitate, arte di vivere da artista e altro ancora.  

Lo spettacolo è nato col titolo Canzoni al femminile e dopo l’autunno in bicicletta e dicembre in nave e treno, si ricomincia da febbraio con l’aereo e il treno, e la chitarra!
Tappa più recente: Bussoleno di Susa, per San Valentino, dov’è nata la nuova “hit” La bambina NOTAV!

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Angelo Maddalena nato a Pietraperzia scrive nel 2003 il suo primo romanzo di viaggio o reportage narrativo Un pò come Giufà, racconto di un viaggio all’antica (Lancillottoeginevraedizioni). Successivamente pubblica anche un racconto breve, Acqua cavalli e noci nell’antologia di racconti Selvatico e coltivato (Stampalternativa). Come cantastorie, autoproduce quattro cd con canzoni sue e tradizionali siciliane, vende ritratti per le strade in festival e città italiane e francesi tra il 2006 e il 2008, da allora autoproduce monologhi teatrali con tracce di cantastorie siciliani. Nel 2009 partecipa al festival di Santarcengelo di Romagna col monologo Lu jurnu di tutti li santi, e anche ad Avignon 2009, con Déraciné comme Cioran. Nel 2011 a Torino partecipa al Festival di Teatro Azione Internazionale, con il racconto vivo Amico treno non ti pago, e dal 2011 inizia a dedicarsi sempre più ai monologhi: Alla Maddalena, la favola del 3 luglio in Val di Susa, Cugini di Algeria (Cousins d’Algerie), Io sono Padre Pio, La lega la mora e le more.
Nel frattempo tenta di far pubblicare i suoi scritti sempre più imperniati attorno ai viaggi e ai luoghi che abita: tra il 2005 e il 2012 abita a Siena, Torino, Val di Susa, Milano, Genova e Marsiglia.
Intanto è uscito Amico treno non ti pago nel 2013.

Angelo Maddalena debutta come cantastorie al Festival Teatrincittà a Caltagirone (2004) e arriva in Francia, Belgio e Algeria con le sue canzoni e monologhi teatrali. Nel 2012 torna per un periodo alla Casa dell’anima in Contrada Malanotte e ne esce vivo “a tentoni” con un nuovo spettacolo dal titolo Canzoni al femminile (da settembre 2013) che a febbraio 2014 diventa Eros e Tanazzu: Canzoni di campagna e di amore vagabondo. Da settembre 2013 si inventa le autoproduzioni Malanotte per cui pubblica tre libri in tre mesi, o quasi.
Ultime date dello spettacolo: San Valentino in Val di Susa con nuova canzone La bambina Notav scritta all’impronta, e il 20 febbraio a Pavia, circolo arci Via d’acqua.

Articolo sul Manifesto di Bologna

angelomaddalena.com

Angelo Maddalena: viaggi, autobiografia e memoria “al femminile”

Angelo Maddalenadi Noemi PulvirentiIl viaggio è da sempre un tôpos letterario ricco di fascino, ma lo è ancora di più sperimentarlo, viverlo. Chi viaggia da solo è sempre alla ricerca di qualcosa, di suggestioni visive e di passato, di volti sconosciuti e delle loro storie. Angelo Maddalena è in tournée in bicicletta dalla metà di settembre, ha iniziato a La Spezia, dove ha presentato il nuovo monologo teatrale “La lega la mora e le more”. E poi a Lucca, Siena, Perugia, Seravezza, Pistoia e Torino ha presentato il nuovo spettacolo “Canzoni al femminile”.

Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta
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Prossimissimamente il primo busker musicale/attoriale….per Storie Italiane, il primo festival di letteratura a Molfetta
IL GHIGNO
ilghignolibreria.wordpress.com
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recensione a cura di Maria del Rosso dalla redazione di Quindici  http://www.quindici-molfetta.it/angelo-maddalena-e-il-suo-pani-picca-e-liberta-ospite-del-festival-di-letteratura-storie-italiane-alla_32061.aspx

mercoledì 9 luglio 2014

Angelo Maddalena e il suo “Pani picca e libertà” ospite del festival di letteratura “Storie italiane” alla libreria Il Ghigno di Molfetta

MOLFETTA – Angelo Maddalena è stato l’ospite d’eccezione del Festival di letteratura “Storie italiane” a cura della libreria il Ghigno di Molfetta. Quest’ anno la rassegna di eventi non sono solo dedicati agli incontri con gli scrittori ma anche ai musicisti, ai poeti delle anime.

Il cantastorie  è nato a Pietraperzia. E’ laureato in materie letterarie all’ Università Cattolica di Milano con 110/110.  Ha affrontato la tesi di laurea in etnologia discutendo degli aspetti culturali tra gli anni ’40 e gli anni ’90 del xx secolo. Nel 2003 ha scritto il suo primo romanzo di viaggio o reportage narrativo “Un po’ come Giufà”.
Angelo Maddalena è un artista di strada che ama esibirsi nelle piazze, nei centri sociali perché  si ritrova il profondo contatto tra le note musicali intrecciate con le parole e il calore del pubblico. Al riguardo, l’ artista ha esposto la difficoltà di suonare nelle piazze nella società di oggi perché è una realtà frenetica. C’è il caos, ci sono i rumori, ci vogliono i permessi e gli “incoraggiamenti” dei grandi produttori. Per il musicista che non ha una solida regia alle spalle ma è indipendente dal sistema non è semplice emergere nel panorama musicale e far ascoltare la propria arte, la propria originalità, la propria poesia.
L’ artista ha raccontato del suo ultimo lavoro musicale dal titolo “Pani Picca e libertà” ed è stato registrato a Castelsanvincenzo di Isernia. E’ un viaggio tra storie vere di ogni uomo e speranze. Nell’ album sono presenti canzoni che descrivono il rapporto di sogni, di passioni  per l’ amata. Non mancano le canzoni ironiche come “Misticaerotica” e “Non ho mangiato la torta di Claudia” in cui racconta dell’imprevedibilità e della grande difficoltà dell’ uomo di comprendere i sentimenti ballerini delle donne.
Oltre all’ ironia, il cantastorie ha suonato “La bambina  Notav”, un brano molto forte perché tratta una tematica importante per la nostra società. Le grandi opere inutili che si continuano a progettare e a creare solo per arricchire i soliti noti a discapito della bellezza della nostra terra è una grande piaga che si allarga a dismisura in Italia. Per combattere questo crescente fenomeno sono nati dei movimenti come i Notav che protestano contro le grandi opere ma purtroppo gli attivisti  vengono ripetutamente picchiati perché non ubbidiscono al potere e non accettano l’ indifferenza dell’ uomo dinanzi all’ ingiustizia sociale.
Angelo Maddalena ha raccontato in musica e in parole la bellezza e l’ orgoglio di essere uomini del Sud, legati fortemente alla propria terra e alle sfumature di questa realtà meravigliosa vittima di inganni. I profumi delle campagne e la vita semplice ispirano l’ artista nella composizione dei suoi testi.
“Mi scantu di jurnu di un pastore errante siciliano” e “Io vivo qui” sono canzoni in cui l’ artista esprime il desiderio di vivere lontano dalla confusione e dal delirio della città. Inoltre, si denota l’ importanza del rapporto uomo-natura. L’ uomo potrà ritrovare se stesso entrando in contatto con madre natura e solo allora sarà libero dalle convenzioni e dall’ omologazione.
“Sogno di un tempo che mi dia pace e ristoro anche se non voglio solo argento e oro non sogno di avere un appartamento in centro anche perché poi mi mancherebbe il vento il vento dell’ ascolto e dell’ immenso il vento delle contrade e le colline che sento”.
L’ incontro con il musicista si  è concluso con un meritato applauso di incoraggiamento per chi ama lavorare con l’ arte per passione,  per il desiderio di raccontare le proprie radici e il sapore della libertà di essere, di esprimersi.
Il Festival di letteratura “Storie italiane” continuerà a dar spazio agli artisti alternativi  che vivono all’ ombra dalla macchina che macina la musica commerciale. Non è mancato l’ augurio particolare per la  nostra comunità affinchè la buona arte possa circolare nelle nostre strade e nelle nostre realtà per svegliare le coscienze dal sonno profondo dell’ indifferenza.

© Riproduzione riservata

Maria del Rosso
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