i consigli di giugno

   6.41 di Jean-Philippe Blondel (Einaudi, 2014)
Sui treni si leggono i libri. Questo libro si svolge su un treno. Un incontro con il passato, un amore che era rimasto sospeso come lo spazio tra i binari che scorrono distanti e paralleli. Un libro breve, ma intenso come il susseguirsi delle fermate e delle stazioni. Best seller in Francia, vi saprà conquistare.
 
  I lanciafiamme di Rachel Kushner (Ponte alle grazie, 2014).
Un viaggio in un libro, un libro in un viaggio. New York anni Settanta, l’Egitto coloniale, il Brasile e gli anni di piombo in Italia. La protagonista di questo “road book” è una ragazza soprannominata Reno, come la città del Nevada da cui proviene. Ha vent’anni e ha finito da poco gli studi. L’arte è la sua grande passione e sogna di diventare una artista. E, così, la vediamo sfrecciare su una moto a 150 miglia all’ora perché intende creare un’opera d’arte in grado di rappresentare la velocità…
Un libro che Jonathan Franzen ha definito “il più bel libro che ho letto quest’anno”.

   La fragile costellazione della vita di Anthony Marra (Piemme, 2014)
Lo scorso anno in America questo libro è stato un vero e proprio caso editoriale. Un giovanissimo autore di 29 anni ha conquistato stampa e critica, ricevendo premi e riconoscimenti internazionali. Piemme lo propone oggi ai lettori italiani, travolgendoli e conducendoli nel vortice di una storia intensa e raffinata. Achmed, Sonja e Havaa sono i protagonisti di questa avventura che parla di amore, amicizia, perdita, avventura e guerra. Se avete voglia di una lettura appassionata questo è il libro che fa per voi.

    Storia segreta della rivoluzione di Hilary Mantel (Fazi, 2014)
Attraverso la vita di tre grandi personaggi (Robespierre, Danton e Desmoulins), Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera. Tre giovani uomini in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali e contro la loro stessa natura. Un grande romanzo che racconta l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto, che costruisce un affresco possente e avventuroso dei più grandi rivoluzionari.

  La Panne di Friedrich Dürrenmatt (Adelphi, 2014)
Traps, protagonista di questo racconto, a causa di un guasto all’automobile è costretto a pernottare in una villa dove il vecchio padrone di casa sembra solito ospitare stranieri di passaggio. La cena, alla quale parteciperanno anche quattro vecchi amici del padrone di casa, si rivela subito bizzarra… Si propone un gioco e al protagonista è assegnato il ruolo dell’imputato, mentre gli altri ricopriranno quelli del giudice, del pubblico ministero, dell’avvocato e del boia. Al gusto per il cibo e alla passione per i grandi vini si associa il gusto per il gioco della giustizia. Traps, in un primo momento restio, si scoprirà protagonista e la sua condanna coinciderà con la sua rinascita. Quale sarà il prezzo della rinascita? Il racconto ha momenti di serietà alternati a momenti più lievi senza mai smettere di stupire il lettore. Riproposto da Adelphi e trasposto al cinema da Ettore Scola (La più bella serata della mia vita).
   Uomini da cocktail di Anthony Powell (Elliot, 2014)
Un uomo e un lavoro che non lo soddisfa, una donna che forse ama con superficialità e una cerchia di amici, i cosiddetti Afternoon man (titolo originale del romanzo), come proprio punto di riferimento; è il ritratto di Atwater, il protagonista di questo romanzo. Powell, con il suo potente humour, tipicamente british, descrive e dipinge le situazioni che si susseguono nella vita di Atwater unitamente al suo inesorabile e tremendo attendismo. Nulla sembra scalfirlo, nulla lo eccita, potrebbe sembrarci un mediocre ma probabilmente la sua forza sta proprio in quel profondo gusto dell’attesa…
   Il Premio Pulitzer per la narrativa per il 2014 va a Donna Tartt e al suo ultimo romanzo Il Cardellino, uscito in Italia per Rizzoli. Famosa per i suoi tempi lunghissimi di scrittura, l’autrice ha pubblicato questo romanzo dopo più di dieci anni dal precedente. Il cardellino racconta la storia di Theo, un giovane newyorkese che perde la mamma in un attentato al Metropolitan Museum. Gli rimane soltanto la consolazione di un piccolo quadro seicentesco (che dà il titolo al romanzo, opera del pittore olandese Carel Fabritius), rubato nel giorno dell’esplosione al museo. Il lettore si perderà tra le 900 pagine di questo libro e accompagnerà Theo nel suo viaggio di formazione e crescita personale.
Per i più curiosi consigliamo anche i libri precedenti dell’autrice: Dio di illusioni del 1992 e Il piccolo amico del 2002 (entrambi Rizzoli).
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