per la festa del papa’

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19 marzo: Festa del Papà
gli-sdraiati-frasi-michele-serra-T-ncZA5e GLI SDRAIATI di Michele Serra (Feltrinelli, 2013)Loro ci sono. Loro sono di là. O forse sono altrove. Se li chiami, c’è anche il rischio che rispondano. Ma con che risultato? Loro sono riconoscibilissimi – ma chi li ha visti crescere teme sempre che possano essere stati sostituiti. Inquietanti o inquieti? Loro passano gran parte del tempo in una posizione orizzontale che non è necessariamente quella del sonno. Ma certamente dormono quando gran parte del mondo è sveglia. Loro sono gli adolescenti, anzi i figli adolescenti. Così se li immagina Michele Serra: sdraiati. Gli sdraiati fanno paura, fanno tenerezza, fanno incazzare. Gli sdraiati è un romanzo, un saggio, un’avventura. Ed è anche il “monumento” a una lunga generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, nella società, e forse da quella posizione sta riuscendo a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.
il+padre+infedele IL PADRE INFEDELE di Antonio Scurati (Bompiani, 2013)Quando Giulia, una mattina in cucina, dice al suo compagno Glauco Revelli che non ama più gli uomini, a Glauco si presenta l’occasione per riannodare i fili della sua vita di uomo, di padre, di marito. Glauco Revelli è un uomo di circa quarant’anni, laureato in filosofia, che eredita dal padre un ristorante storico e tradizionale di Milano, che da anni ha la stessa clientela. Dopo una protratta adolescenza di vagabondaggio sessuale, conosce Giulia, redattrice, se ne innamora e inizia con lei una convivenza. È l’arrivo di una figlia, Alice, a stravolgere gli equilibri instabili della coppia. Giulia entra in una crisi profonda post partum, rifiutandosi al compagno. Per Glauco, insomma, nella vita familiare e professionale, è il tempo delle scelte e della consapevolezza.

SCENA PADRE Autori vari (Einaudi, 2013)Scrivere un racconto sulla paternità è come scriverne uno sulla vecchiaia: puoi immaginartela anche a vent’anni, ma non ti scricchiolano le ossa. Ecco perché gli otto scrittori che hanno raccolto la scommessa lanciata da questo libro sono rigorosamente padri.
Cosa accade quando la bugia di un padre, proprio lui che dovrebbe dare il buon esempio, viene smascherata davanti ai figli? E cosa si prova nello scoprire che la faccia del nemico può essere quella di chi hai generato? E poi: ma un padre deve per forza volere che il suo bambino sia il piú bravo di tutti? Magari con tuo figlio riesci a parlare solo con brevi comunicazioni di servizio appiccicate sul frigorifero («A che ora devo accompagnarti in piscina?».
PATRIA SENZA PADRI di Massimo Recalcati (Minimum fax, 2013)La crisi dei partiti, la sfiducia verso le istituzioni e l’ascesa deinuovi populismi; una precarietà sempre più opprimente; il malessere diffuso che dà luogo ad apatia o a violenza incontrollata; le dimissioni di un pontefice e l’attardarsi al potere di una classe dirigente incapace di crearsi degli eredi: questi sono i fenomeni che si intrecciano nell’Italia degli ultimi anni, creando una situazione di instabilità profonda, difficile da interpretare e quindi da risolvere. In questo libro-intervista, uno dei più stimati psicoanalisti italiani di oggi propone una lettura della nostra vita politica e più in generale collettiva attraverso le categorie su cui basa da sempre il suo lavoro di ricerca e la sua pratica clinica.
DIVENTARE PADRE di Fabio Barzagli (Ultra, 2014)Illustrato da immagini molto belle, scritto con uno stile semplice e chiaro, arricchito da una documentazione aggiornata, “Diventare padre” è uno strumento prezioso per una riflessione su di sé, sulla società contemporanea e sull’importanza del padre.
Fabio Barzagli nel 2008 crea il Network sociale Paternita. Info visitato in 6 anni da oltre 4 milioni di persone collaborando con Università ed Enti nel campo della paternità e dell’infanzia.
L’EDUCAZIONE (IM)POSSIBILE di Vittorino Andreoli (Rizzoli, 2014)I bambini avrebbero bisogno di un’unica figura che si occupi di loro: la madre. L’aumento delle figure di riferimento – necessario, per molte ragioni, nella nostra società – crea un disaccordo educativo, ed è la vera causa della loro inquietudine e disobbedienza. È questa la tesi sostenuta da Vittorino Andreoli in questo libro breve e lucido sui problemi (e i disastri) dell’educazione, e sulle strategie possibili per porvi rimedio. È una tesi fondata sulla sua profonda esperienza di terapeuta e di osservatore della nostra società. Cosa dovrebbero fare, allora, i genitori per far crescere meglio i loro figli? Dovrebbero trovare un punto d’unione con tutte le figure che li affiancano: i nonni, le babysitter, le insegnanti dei nidi e delle scuole per l’infanzia.

LA GUIDA DEL GIOVANE PAPA’ di Antilogus Pierre e Jean-Louis Festjens (Edt, 2010)Un libro sempre attuale, scientificamente documentato, da leggere con gusto e divertimento – caldamente consigliata la lettura di coppia, una vera terapia del buon umore. Non ingannino le vignette dissacranti e il tono tra l’ironico e il goliardico. I genitori in attesa del loro primo figlio possono trovare in queste pagine imperdibili suggerimenti sia di ordine pratico sia di carattere psicologico: l’importante: infatti è sdrammatizzare Illuminanti le vignette di Claire Bretécher – osservatele bene: lì ci sono tutte le risposte.

IL COMPLESSO DI TELEMACO di Massimo Recalcati (Feltrinelli, 2013)I complessi di Edipo e di Narciso hanno costituito chiavi di lettura decisive per comprendere il disagio della Civiltà e sono largamente entrati nella cultura comune. Ma oggi non bastano più per interpretare la sofferenza dei giovani. Se la figura di Edipo ha messo in luce il conflitto tra le generazioni e l’impatto beneficamente traumatico della Legge sulla vita umana, quella di Narciso ha mostrato come il nostro tempo sia dominato dall’homo felix, dedicato al culto frivolo ma anche mortifero di se stesso. Di questa egemonia di Narciso raccogliamo oggi una eredità catastrofica: il mito della crescita e dell’espansione fine a se stessa ha mostrato la corda. In questo contesto, una nuova figura sembra rappresentare il disagio.
IL CLUB DEI PADRI ESTINTI di Matt Haig (Einaudi, 2010)Philip ha tutte le tristezze, le allegrie, le paure di un ragazzino che si affaccia all’adolescenza. E ora il padre sostiene che la sua morte non è stata un incidente, ma c’entra lo zio Alan, che vuole la mamma di Philip e il pub di famiglia. E continua a tormentare Philip con la storia del Club dei Padri Estinti, una sgangherata congrega di spettri che si ritrova davanti al pub… Un libro toccante e profondo sulla necessità di trovare un senso a un lutto incomprensibile, sulla difficoltà di diventare grandi, sul ribaltamento dei ruoli nel rapporto padri-figli, sull’ineluttabilità del proprio destino. Narrato dalla voce freschissima di un ragazzino strambo, che obbliga noi adulti a fare i conti con le nostre meschinità e ipocrisie quotidiane.
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