Festeggiamo insieme il Carnevale con Dante Marmone ……

        Dal 1981  
 Libreria d’autore
Consigliata da 0 a 99 anni

Il Ghigno – Un mare di storie
https://ilghignolibreria.wordpress.com/

 

Per un carnevale filosofico e antropologico

Il lunedi’ di Carnevale (3 marzo) ore 20,00

DANTE MARMONE PRESENTA ” LA STIRPE STRAVAGANTE,UN RACCONTO FANTASTICO ……. O QUASI” EDIZIONI CARATTERI MOBILI

CON LA PARTECIPAZIONE DI TIZIANA SCHIAVARELLI

E TOMMASO AMATO CONDUTTORE ED EVENT MANAGER

dantedante 2

Un’occasione per raccontare la baresità attraverso aspetti, apparentemente caricaturali, che in realtà segnano i caratteri identitari di una comunità, che più o meno consapevolmente prova a salvaguardare un patrimonio di tradizioni messe a dura prova dalla crescita di una città ormai più “sul mare” che “di mare”.

      

Un viaggio immaginario a ritroso nel tempo, sulle orme di una tribù stravagante: nomade quando tutte le altre comunità erano già da lungo tempo stanziali; allergica alle regole e alle responsabilità sociali; con la passione dei frutti di mare crudi, che divoravano con ingordigia, e della birra. Una tribù che adora il dio Mare, il dio Cannolicchio, la dea Canestrella, U Muscj, Cozza nera e Cozza pelosa, due dee che andavano sempre assieme, e si muove alla ricerca delle Sacre ossa di un grande Santone.Nelle vicende fantastiche di questa tribù, tra momenti di baldoria e di estremo misticismo, tra superstizione e tiritere in dialetto, scopriremo lo spirito primitivo dei baresi.

«[…] i maschi non lavoravano, perché indaffarati con gli amici nei vari giochi di comitiva o a raccogliere gamberi, cozze patelle, ostriche e tartufi sulla costa, il tutto accompagnato da birra a volontà e allegre stornellate, ricche di sentimento, nei confronti delle loro donne che, invece, si occupavano di tutto: lavavano, cucinavano, facevano razzie nei villaggi vicini, difende- vano l’accampamento dagli attacchi dei predatori. Non avevano armi, attaccavano i nemici con urla agghiaccianti, morsi, calci, graffi e rutti con spruzzi di succhi gastrici, che accecavano gli avversari.»

L’autoreDante Marmone è attore, autore e musicista autodidatta. Nel 1974 fonda la Compagnia Anonima G.R. dando vita ad una teatralità popolare di sperimentazione e di ricerca. Crea personaggi divenuti delle vere e proprie maschere dei nostri tempi e, soprattutto, dà una svolta alla scrittura scenica e ai suoi contenuti, spostando l’idea di teatro popolare dai tipici quadretti colorati di Bari Vecchia alle realtà suburbane dei nuovi quartieri ghetto di periferia, creando un nuovo teatro popolare,metropolitano e postindustriale.Attore anche di cinema (fra cui Scugnizzi,di Nanni Loy, e La CapaGira, di Alessandro Piva) e televisione con ruoli da protagonista in film e fiction che sono diventati dei veri cult (come la Nonnina della serie televisiva Catene). Contemporaneamente sviluppa l’attività musicale con la realizzazione di LP e CD, che raccontano una Bari non solo chiassosa ed esuberante ma anche introspettiva. È autore e coautore, con la sua compagna di vita e collega Tiziana Schiavarelli, di circa una trentina di testi teatrali.

Questo è il suo primo libro.


Tiziana Schiavarelli è attrice e autrice teatrale. Debutta in teatro a metà degli anni ’70 con la Compagnia “Anonima G.R.”. In circa 35 produzioni teatrali con l’Anonima G.R., di cui è anche co-autrice di molti testi, ha dato vita a diverse caratterizzazioni comiche su personaggi femminili, spesso con una forte connotazione barese. È stata diretta dal regista Nanni Loy in due spettacoli teatrali: “Dolce o amaro?” tratto dal film “Cafè Express” e “L’Osso Sacro”. Con il compagno di vita Dante Marmone ha condiviso oltre al lungo percorso teatrale anche l’esperienza televisiva che li ha visti più recentemente impegnati nella realizzazione (autori e protagonisti) della sit-com “Catene” arrivata alla 6ª serie sull’emittente pugliese Telenorba. Ha pubblicato un libro “Io, la seconda figlia – Storia semiserie di una primadonna” dal quale ha tratto un monologo. Ha partecipato al film “Focaccia blues” assiame a Dante Marmone, Lino Banfi e Renzo Arbore, e sempre al fianco di Lino Banfi, nel film tv “Il Padre delle spose” ed “Il commissario Zagaria”

“La stirpe stravagante”, il primo romanzo dell’attore teatrale barese Dante Marmone

alt

di MICAELA RICCI

“La stirpe stravagante” è il primo romanzo scritto da Dante Marmone e pubblicato per la casa editriceCaratteri mobili nel 2013.

Un testo singolare che vogliamo segnalare perché è scritto da un attore teatrale e televisivo barese che ci è molto caro e perché viene fuori, in tutta la sua forza dirompente, la baresità orgogliosa dell’autore. Dante Marmone è noto al pubblico pugliese ma non solo. Grazie alle sue collaborazioni con Telebari, Telenorba e, soprattutto, grazie al successo televisivo della sitcom “Catene”, è diventato un volto noto al grande pubblico. Significative le sue partecipazioni cinematografiche in “Scugnizzi” (1989), “Frateli coltelli” (1997), LaCapaGira (1999), fino a “Il passato è una terra straniera” (2008), “Il commissario Zagaria” (2011) e “Buona giornata (2012). Il suo primo esperimento narrativo ha come protagonista il mare, con i suoi frutti che, da sempre, sono sulla tavola degli abitanti baresi. Per legarsi a tale tradizione di mare, l’autore ha presentato il suo romanzo presso la pescheria “Mimmo il marinaio” di Bari, concludendo con una degustazione di quel “crudo” barese, delizia e orgoglio degli abitanti. L’attore descrive una stravagante tribù, i cui abitanti sono tratteggiati in modo ironico e scanzonatorio, non rispettosi delle regole e, per questo motivo, soprannominati “le Sfelazze”, termine arcaico per indicare la loro natura singolare e strampalata. “I maschi non lavoravano”, così scrive l’autore, “perché indaffarati con gli amici nei vari giochi di comitiva o a raccogliere gamberi, cozze patelle, ostriche e tartufi sulla costa, il tutto accompagnato da birra a volontà e allegre stornellate, ricche di sentimento, nei confronti delle loro donne che, invece, si occupavano di tutto: lavavano, cucinavano, facevano razzie nei villaggi vicini, difendevano l’accampamento dagli attacchi dei predatori. Non avevano armi, attaccavano i nemici con urla agghiaccianti, morsi, calci, graffi e rutti con spruzzi di succhi gastrici, che accecavano gli avversari”. La “baresità” viene tratteggiata in modo caricaturale, attraverso il legame con il mare, con i Balcani e con il Levante. Il mare, passione e punto di riferimento costante, il mare da bere per mantenere il legame con la propria terra e con le proprie tradizioni: “…e ogni giorno dovevano bere una sorsata di acqua di mare, per sancire il rapporto carnale con il loro elemento supremo, il dio mare, che per la tribù rappresentava il destino: «Tutte ste scritte jinde all’onde du mare» . Credevano infatti che il mare fosse contemporaneamente padre e madre dell’universo e creatore della vita sulla terra. C’erano anche dei minori, tutti legati al mare e ai suoi frutti…”. Alla fine della lettura della “Stirpe stravagante” resta in bocca un sapore di mare e una sensazione di appartenenza ad una cultura barese ironica e, spesso, allegramente folcloristica.

Seguiteci su faceb  https://www.facebook.com/events/568788306550090/

 

articolo a cura di Maria Del Rosso della redazione di Quindici

sabato 15 marzo 2014

Dante Marmone e “La stirpe stravagante ” alla libreria Il Ghigno di Molfetta

MOLFETTA – Dante Marmone ha presentato il suo ultimo capolavoro dal titolo “La stirpe stravagante” presso la libreria il Ghigno a Molfetta. E’ il primo romanzo scritto da Marmone e pubblicato per la casa editrice Caratteri Mobili nel 2013. All’ incontro ha partecipato Tiziana Schiavarelli, collega e moglie dell’autore e Tommaso Amato, conduttore ed event manager. L’evento è stato moderato dalla prof.ssa Isa De Marco (nella foto: Amato, Marmone, Schiavarelli, De Marco).

Marmone è autore, musicista, attore teatrale e televisivo barese. Ha collaborato con Telebari, Telenorba, è stato il protagonista della sitecom “Catene”. La sua carriera è stata caratterizzata da partecipazioni cinematografiche in “Scugnizzi”, “Fratelli Coltelli”, “Lacapagira”, “Il passato è una terra straniera”, “Il commissario Zagaria”, “Buona giornata”.
Recentemente Marmone si è dedicato al suo  libro in cui racconta la sua città, le radici della sua amata terra, un popolo un po’ distaccato dalle regole e dalle responsabilità sociali  ma con una grande passione per il dio Mare, i frutti di mare e la birra. E’ un viaggio tra  dea Canestrella, U Musecj, Cozza nera e Cozza pelosa.
Nel libro emerge l’ importanza della figura femminile  nelle famiglie baresi. “La donna si occupa della gestione economica, della cura dei figli e del marito da confortare in carcere”, ha raccontato Marmone. Gli uomini sono descritti in modo buffo con un gran pancione e le donne hanno un sedere sporgente. Caratteristiche particolari che divertono il lettore.
“I maschi non lavoravano, perché indaffarati con gli amici nei vari giochi di comitiva o a raccogliere gamberi, cozze patelle, ostriche e tartufi sulla costa, il tutto accompagnato da birra a volontà e allegre stornellate, ricche di sentimento, nei confronti delle loro donne che, invece, si occupavano di tutto: lavavano, cucinavano, facevano razzie nei villaggi vicini, difendevano l’accampamento dagli attacchi dei predatori. Non avevano armi, attaccavano i nemici con urla agghiaccianti, morsi, calci, graffi e rutti con spruzzi di succhi gastrici, che accecavano gli avversari”.
Il pubblico ha colto la nota ironica dello scrittore con grande entusiasmo. “La stirpe stravagante” è un libro accattivante in cui il lettore può conoscere le tradizioni, i modi di vivere dei baresi.
Un libro che permette al lettore di affrontare un lungo viaggio tra i sapori della nostra Puglia  e la quotidianità dei baresi. E’ un racconto che lascia un sorriso sulle labbra e la volontà di indagare sui propri antenati, sulla nostra storia. Un libro che cattura l’attenzione del lettore, travolgente, appassionato che delinea il profilo dell’essere baresi.

© Riproduzione riservata

Maria del Rosso

Mi piace ·  · Condividi
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...