Accadde oggi – 16 dicembre. Ricorre oggi l’anniversario di nascita della grande scrittrice britannica Jane Austen

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Alcuni tra i passi più belli di “Orgoglio e Pregiudizio” per ricordare una tra le scrittrici più conosciute al mondo

MILANO – Le frasi più belle per celebrare non solo duecento anni di “Orgoglio e Pregiudizio” ma anche l’anniversario di nascita della straordinaria Jane Austen nata a Steventon il 16 dicembre 1775. Ultima figlia di un pastore anglicano, venne educata in casa, in un ambiente vivace e culturalmente molto stimolante, sotto la guida del padre. Nel 1783, come era consuetudine nella famiglia, Jane e la sorella andarono ad Oxford ed in seguito a Southampton per approfondire la loro istruzione insieme ad una insegnante privata. In questo periodo la Austen scrisse i suoi “Juvenilia”, tre raccolte di racconti, poesie e romanzi che emulavano la letteratura dell’epoca, scritti con l’unico intento di divertire amici e parenti.

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO E GLI ALTRI GRANDI SUCCESSI – Tra il 1795 e il 1799 la Austen iniziò la stesura dei suoi lavori più celebri, “Prime impressioni”, bozza del ben più noto “Orgoglio e pregiudizio” ed “Elinor e Marianne”, che divenne poi “Ragione e sentimento”. In questo periodo iniziò anche la stesura di “Susan”, diventato poi “L’Abbazia di Northanger”, satira del romanzo gotico, molto di moda a quei tempi. Il 28 gennaio 1813 venne pubblicato “Orgoglio e pregiudizio”, e fu accolto molto bene dal pubblico tanto che nell’ottobre dello stesso anno ne venne stampata la seconda edizione. Dopo l’ennesimo successo ottenuto con “Mansfield Park”, incominciò la stesura del suo ultimo romanzo pubblicato in vita “Emma”, in quanto l’opera successiva “Persuasione” è postuma.

Orgoglio e Pregiudizio è una delle prime commedie romantiche nella storia del romanzo. Per celebrare la memoria di Jane Austen e i duecento anni di questo classico della letteratura, riportiamo alcuni tra i passi più belli:

“Fin dall’inizio, fin dal primo istante, direi quasi, che l’ho conosciuta, i suoi modi, palesandomi appieno tutta la sua alterigia, la sua presunzione, il suo egoistico sdegno dei sentimenti altrui, furono tali da costituire quella base di disapprovazione sulla quale gli avvenimenti che seguirono hanno costruito una così irriducibile antipatia; e non era ancora un mese che la conoscevo che già sentivo che lei era l’ultimo uomo al mondo che mi sarei mai lasciata indurre a sposare.”

“Una leggera preferenza è cosa abbastanza naturale, ma sono ben poche quelle fra noi così audaci da essere veramente innamorate senza esserne incoraggiate.”

“Ho lottato invano. Non c’è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.”

“Si struggeva dal desiderio di sapere cosa si agitasse in quel momento nell’animo di lui, in che modo egli pensasse a lei e se, ad onta di tutto, gli fosse ancora cara. Forse era stato gentile perché si sentiva a suo agio, eppure c’era stato quel non so che nella sua voce che non somigliava a un senso di agio. Non avrebbe saputo dire se, vedendola, egli avesse provato più gioia o più dolore, ma quel ch’era certo era che non l’aveva veduta con animo indifferente.”

“L’orgoglio è un difetto assai comune. Da tutto quello che ho letto, sono convinta che è assai frequente; che la natura umana vi è facilmente incline e che sono pochi quelli che tra noi non provano un certo compiacimento a proposito di qualche qualità – reale o immaginaria – che suppongono di possedere. Vanità e orgoglio sono ben diversi tra loro, anche se queste due parole vengono spesso usate nello stesso senso. Una persona può essere orgogliosa senza essere vana. L’orgoglio si riferisce soprattutto a quello che pensiamo di noi stessi; la vanità a ciò che vorremmo che gli altri pensassero di noi.”

“Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c’era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.”

“Sono la creatura più felice dell’universo. Forse altri lo hanno detto prima di me, ma nessuno con tanta ragione.”

16 dicembre 2013 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

da http://www.libreriamo.it/a/5962/accadde-oggi–16-dicembre-ricorre-oggi-lanniversario-di-nascita-della-grande-scrittrice-britannica-jane-austen.aspx

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