Libri al cinema 

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victor hugo - notre dame de paris  

LA GRANDE BELLEZZA (Skira, 2013) di PAOLO SORRENTINO eUMBERTO CONTARELLO

“La grande bellezza” è una sceneggiatura scritta con la stessa verve e fantasia che Sorrentino aveva dimostrato nel suo primo romanzo, “Hanno tutti ragione”, e nella sceneggiatura di “This Must Be the Place”, scritta a quattro mani con Umberto Contarello, David di Donatello per la migliore sceneggiatura nel 2012. Il protagonista, Jep Gambardella, è un giornalista acclamato e richiesto, affascinante sciupafemmine. Autore quarant’anni prima del romanzo L’apparato umano, Jep era stato osannato dalla critica e definito la nuova promessa della letteratura contemporanea. Ma gli anni passano e Gambardella non ha pubblicato altro non riuscendo a superare il blocco della pagina bianca. 

 

 

lev tolstoj - anna karenina  
IL FONDAMENTALISTA RILUTTANTE 
(Einaudi, 2008) di MOHSIN HAMID

Ogni impero ha i suoi giannizzeri, e Changez è un giannizzero dell’Impero Americano. Giovane pakistano, ammesso a Princeton grazie ai suoi eccezionali risultati scolastici, dopo la laurea viene assunto da una prestigiosa società di consulenza newyorkese. Diventa cosi un brillante analista finanziario, sempre in viaggio ai quattro angoli del mondo. Impegnato a volare tra Manila e il New Jersey e a frequentare l’alta società di Manhattan al braccio della bella e misteriosa Erica, Changez non si rende conto di far parte delle truppe d’assalto di una vera e propria guerra economica globale, combattuta al servizio di un paese che non è il suo. Finché arriva l’Undici settembre a scuotere le sue certezze. “Vidi crollare prima una e poi l’altra delle torri gemelle del World Trade Center. E allora sorrisi”. È questo il primo sintomo di un’inarrestabile trasformazione. 

 

Matthew Quick - l'rolo argenteo delle nuvole

A NOME TUO (Einaudi, 2011) di MAURO COVACICH

Si comincia con un viaggio per mare. C’è una nave militare che risale la costa dall’Albania a Trieste, sulla nave uno scrittore che lungo quell’Adriatico smagliante ripercorre la storia imperfetta e dilaniata di tutte le vite di frontiera. Nascosta in cabina trova una capricciosa compagna di viaggio, eccitante come una fantasia. Lui si è imbarcato quasi per caso, recalcitrante “ambasciatore di cultura” nei paesi della costa orientale. Lei scappa e ricompare, lo attira e lo intrappola. Vuole una storia, vuole la sua. Il tema dell’identità, triestino quant’altri mai, è il vero nucleo di questo libro. Declinato in una storia avvincente – anzi due – si manifesta in tutta la sua complessità. Da dove veniamo, che lingua parliamo, cosa mostriamo di noi, come ci raccontiamo a noi stessi e agli altri. 

 

  
Isaac Marion - "Warm bodies

 I GIORNI DELL’ARCOBALENO (Einaudi, 2013) di ANTONIO SKÁRMETA

Adrián Bettini è il più bravo pubblicitario del paese… o, meglio, lo era prima che il regime lo costringesse a una specie di sofferto esilio. Quando (siamo nel 1988) Pinochet decide di indire un referendum su se stesso per dare una patina di democrazia e legittimità popolare alla sua dittatura, Bettini riceve dal famigerato ministro degli Interni una proposta che lo lascia a dir poco spiazzato: dirigere la campagna per il Sì. Pochi avrebbero il coraggio di rifiutare: ancora meno quelli che accetterebbero di guidare la campagna del No, quella del fronte delle opposizioni. Chi potrebbe essere tanto pazzo da rischiare la vita per lanciarsi in una missione cosi disperata come convincere un paese rassegnato, piegato da decenni di un regime cieco e violento, a dire No!, a tornare a sorridere? Già, chi? 

  Mark Owen - "No easy day 

GIROTONDO (Einaudi, 1997) di ARTHUR SCHNITZLER

“Girotondo” – un piccolo capolavoro che fu colpito, all’epoca della sua prima rappresentazione, da un procedimento giudiziario per ‘pornografia’ – è commedia resa attuale dal ‘tono’ drammaturgico di Schnitzler, dal suo disincanto spinto ai limiti del virtuosismo, dall’ironia che sconfina nell’amarezza, e che disvela la fallacia delle norme morali dominanti nella società viennese del tempo. Su questo sfondo Schnitzler scatena il balletto di un amore visto nella sua dimensione più effimera e sensualmente epidermica: non l’amore della commedia ‘alla francese’, spiritualizzante grazia e spirito, talvolta osé ma sempre nei limiti del buon gusto; al contrario l’amore scrutato con un vivo senso critico nei confronti dell’esistenza ‘sicura’ e ‘borghese’ dei propri contemporanei.

 

Federico Baccomo - Studio illegale

UN ROMANZETTO LUMPEN (Adelphi, 2013) di ROBERTO BOLAÑO

“Ormai sono una madre e anche una donna sposata, ma fino a non molto tempo fa ero una delinquente”. Così comincia il breve, folgorante racconto dell’adolescenza di Bianca: ancora un personaggio, fra i tanti regalatici da Bolaño, che difficilmente dimenticheremo. Rimasti orfani dei genitori, Bianca e suo fratello scivolano a poco a poco in un’esistenza di ottusa marginalità, che li porterà a non uscire quasi più dall’appartamento in cui si sono rinchiusi, e dove passano nottate intere a guardare la televisione. Un giorno però entrerà nella loro vita un ex campione mondiale di culturismo Con questo strano essere, che la attrae e la respinge al tempo stesso, Bianca vivrà una storia che, nata sotto il segno della prostituzione e dell’inganno, diventerà invece quanto di più simile a ciò che noi chiamiamo “una storia d’amore”. 

 Victor hugo - les miserables

WORLD WAR Z (Cooper, 2007) di MAX BROOKS

Comincia in uno sperduto paesino della Cina. E subito dilaga in tutto il mondo. La piaga, la peste ambulante, l’epidemia. La guerra degli zombi. Creature mostruose che contagiano e fagocitano il nostro pianeta, la nostra casa. I sopravvissuti sono pochi. Una storia irreale? Il semplice parto della fantasia di uno scrittore? Forse. Max Brooks, con l’artificio di una raccolta di interviste “sul campo”, dà vita a un affresco in cui le tante e diverse voci ricreate e animate in questo libro parlano di guerra, sofferenza e solitudine, ma anche di speranza, coraggio e nobiltà. 

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