Di rogo in rogo Venerdì 10 maggio Radio3 ricorda l’anniversario del rogo dei libri del 1933. “Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone”, Heinrich Heine (nella foto, l’opera di Micha Ullman a Berlino, nella Bebelplatz)

 

Di rogo in rogo

 

 

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Ottanta anni fa, il 10 maggio del 1933, nella Piazza dell’Opera di Berlino i nazisti misero al rogo migliaia di libri. Gli autori erano etnicamente impuri, politicamente sgraditi o artisticamente “degenerati”; e dunque ebrei, socialisti o comunisti, scienziati e scrittori d’avanguardia. L’elenco comprendeva gran parte del pensiero e della letteratura moderni, la cultura del nostro tempo nei suoi aspetti più coraggiosi e avanzati.

In ogni epoca, i libri sono stati censurati,  distrutti, cancellati con ogni mezzo fisico e morale. La perduta Biblioteca di Alessandria è ancora oggi il simbolo della ferocia con cui culture e religioni “nuove” hanno trattato ogni traccia del passato, ogni  segno di altre culture e di altre grandezze che nei libri (qualunque sia la loro forma fisica) si deposita. L’Indice dei libri proibiti è stato il modello di ogni dittatura teologica o politica. E del resto quella di Opernplatz (oggi Bebelpltaz, sede di un suggestivo monumento commemorativo e di molte iniziative politico-culturali) fu una delle tante edizioni di una lugubre cerimonia con cui il nazismo pensava di cancellare le tracce di una cultura che non capiva, non accettava, che sentiva comunque -e giustamente- ostile. Oltre ai roghi, una campagna altrettanto aggressiva e ancora più profonda mirava a ripulire e “bonificare” biblioteche e librerie.

Alla vigilia del Salone internazionale del Libro che si aprirà a Torino la settimana prossima (e che Radio3 seguirà con l’abituale passione e attenzione), una giornata speciale ci aiuterà a pensare ai libri e alla cultura sotto una luce diversa. Con una  consapevolezza che gli eventi di ottanta anni orsono non fanno che ribadire: dove si bruciano i libri, si bruciano prima o poi gli uomini stessi. L’anniversario è l’occasione in primo luogo di raccontare una tragedia e, nel nostro piccolo, di risarcire le vittime. Venerdì 10 maggio ogni trasmissione di Radio3 “adotterà” uno dei libri bruciati o degli autori perseguitati, ne riprenderà il messaggio e ne racconterà l’importanza, lasciandoci almeno immaginare cosa avremmo perso, tutti noi umani, se quei libri fossero davvero bruciati e cancellati dal nostro orizzonte. Ma il ricordo di quell’evento non può che metterci di fronte a qualche domanda ancora aperta e del tutto attuale. Intanto, quali sono oggi lo spazio e la forza dei libri? Ha ancora, la cultura contemporanea, la capacità di generare pensiero critico inconciliabile con il potere? E quali sono le forme che il potere può ancora mettere in campo per fermare le idee? L’era digitale ci libera da ogni rischio di censura o invece enfatizza le possibilità di controllo?

 

Marino Sinibaldi

Programma – venerdì 10 maggio 2013:

  

Qui comincia, adotterà la scrittrice Rosa Luxemburg

 

Prima paginaNiente di nuovo sul fronte occidentale di Eric Maria Remarque 

 

Pagina3La nave morta di B. Traven

 

Tutta la città ne parla, sceglierà un libro o un autore insieme agli ascoltatori che interverranno nella diretta

 

Radio3 Mondo, Addio alle armi di Ernest Hemingway. La trasmissione dedicherà attenzione al Cile, che durante il golpe bruciava i libri sul cubismo in quanto pensava si riferissero a Cuba.

 

Radio3 Scienza, parlerà del libro di Albert Einstein, La relativitàesposizione divulgativa del 1917, finito anch’esso tra le fiamme in uno dei tanti roghi del 10 maggio 1933. Ospite Giulio Peruzzi, storico della scienza all’Università di Padova.

 

Alza il volume,

Adotterà Arthur Schnitzler, uno degli scrittori “austriaci borghesi”. Autore anche della famosa novella Doppio sogno alla quale si è ispirato Stanley Kubrick per il film Eyes Wide Shut.

 

Fahrenheit, nei giorni precedenti è stato chiesto agli ascoltatori quali libri salvare dal rogo. Tra i più segnalati, quelli di  Walter Benjamin.

 

Sei gradi, si concentrerà sulla “Musica degenerata” facendo in particolare riferimento al volume Musica degenerata. Il jazz sotto il Nazismo di Mike Zwerin.

 

Hollywood partyL’interpretazione dei sogni di Freud e il rapporto cinema/psicoanalisi da Luis Buñuel a Woody Allen

 

Radio3 Suite, ospiterà il germanista Marino Freschi, che adotta Bertolt Brecht, e il musicologo Francesco Lotoro, che parlerà di libri musicali finiti nei roghi

 

Battiti, adotterà Josephine Baker, le cui Le Memorie finirono nella lista dei libri mandati al rogo

 

 

La grande radio e Memoradio, Joseph Roth

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