Fare un corto con Roberto Moliterni

IL GHIGNO LIBRERIA PRESENTA

fare un corto con Roberto Moliterni

Domenica 30 dicembre 2012 ore 18,30

fare un corto e’ quasi sempre la prima esperienza per avvicinarsi al cinema ed e’ anche il primo momento in cui si sperimentano l’importanza e la bellezza di lavorare insieme a un progetto creativo. grazie alla fitta rete di festival nati in tutta italia il cortometraggio ha smesso di essere un esercizio del tutto personale ed e’ diventato un contenitore espressivo fortemente codificato e condiviso. ma fra gli intenti e il risultato ci sono molto spesso una serie di ostacoli e un abisso in cui e’ facile cadere: la mancanza di mezzi l’inesperienza la mancata conoscenza di regole

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Nato nel 1984 a Gioia del Colle ha vissuto nel materano per poi trasferirsi prima a Pisa per la laurea in Cinema Teatro e Produzione Multimediale e poi a Roma dove ha frequentato l’XI corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori ‘Rai Script’.
Con la sceneggiatura Giustizia Divina è tra i dieci vincitori de ‘I corti Pluriel 2005’ e viene proiettata alla 62° Mostra del Cinema di Venezia. Con L’Ulivo Antico (sceneggiatura per cortometraggio) vince il Mitreo Film Festival 2008 – Premio Francesco Crocco e la menzione speciale al Cortopotere 2008.
Dopo una breve esperienza da dialoghista in Tv, ha scritto la sceneggiatura per un lungometraggio di Luigi Favali, SCED!. Con lo stesso regista sta lavorando anche ad una sit-com.
Con In Prima Classe, sceneggiatura per lungometraggio, vince il Premio Luigi Malerba e la mensione speciale al premio Sonar Script 2010.
Attualmente collabora con Dino Audino Editore e segue i nuovi corsi di sceneggiatura Rai Script.

 

 

 

recensione

Come fare un corto Roberto Molitermi

Domenica 30 dicembre 2012,in compagnia di appassionati di cinema aspettiamo presso la libreria il ghigno di Molfetta il giovane regista cinematografico Roberto Moliterni presenta “come fare un corto”.

Introduce il dibattito il libraio Nicola Rotondella che ci apre le porte al libro, ebbene le porte si aprono e si entra nel regno del cinema o per meglio dire del corto.

Nel libro Roberto ci guida passo dopo passo attraverso i vari capitoli e illustra le varie tecniche per creare una buona trama, gli ingredienti speciali per fare un buon cortometraggio.

E’ un libro che il libraio consiglia a chi è appassionato di cinema e a chi è già addentrato nel mestiere.

Roberto viene dalla Basilicata e precisamente da Matera, si trasferisce a Pisa per studiare cinema .

Roberto consiglia ai giovani che vogliono studiare cinema di scegliere Roma come città e qui c’è’ un aneddoto che va raccontato… Roberto si trovava a Roma quando si è trovato ad ospitare un suo prof di Pisa giovane girovago per Roma.

Come è nato l’amore di Roberto per il cinema ?

Si è appassionato al film Jurassic park .

Purtroppo in Italia non c’è molta attenzione rivolta al cortometraggio è uno spazio che manca da costruire e da dedicare.

Quindi oltre il libro che offre strumenti tecnici per realizzare un corto, c’è tutta l’esperienza di Roberto che ha partecipato a vari festival fra cui Venezia, egli ricorda come questi  “festival siano belli umanamente” e che ti lasciano dentro qualcosa fra cui lo scambio culturale con altri giovani del mestiere e anche tanti appassionati cinefili .

Nicola cita il premio malerba che ha vinto Roberto ,premio alquanto strano in quanto vinto con un argomento che di questi tempi non ha molto spazio cioè quello degli operai.

E’ stato un bel dibattito in quanto fra il pubblico era presente una comparsa che ha partecipato a vari film girati in Puglia, Basilicata ormai scelte dai grandi registi come location .

A questo proposito avevo sottomano senza farlo a posta il libro edito da Laterza Puglia tutta da girare e infatti Roberto ci spiegava come il cinema possa abbracciare il turismo e possa essere fonte di ispirazione per chi sceglie una meta turistica.

Bello lo scambio culturale e sociale fra il regista e 3 giovani fotografi filmaker che questa estate senza fondi e con budget 0 hanno girato in Albania in una zona abbandonata, isolata e povera un documentario per far conoscere la situazione disagiata di questi abitanti, un documentario da conoscere e da vedere!

Il nuovo progetto di Roberto è quello di entrare nelle case e così nascono situazioni vere da narrare da cui prendere spunto, il sogno di Roberto è quello di coltivare queste storie che crescono nelle case e trasferirle in un libro e così che noi della libreria gli lo auguriamo di tutto cuore.

Prima di salutarci il nostro regista ci regala una dedica  “

Donystellaesmeralda

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