E’ ufficiale il Concorso scuola …pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto

Concorso scuola 2012: si parte dalla preselezione. Le competenze da avere

Il bando del 24 settembre 2012 è in Gazzetta Ufficiale e il concorso di svolgerà partendo da una preselezione, che consisterà in un test a risposte multiple (quiz) su temi di informatica e sulle lingue e sarà uguale per tutte le classi di concorso e il candidato dovrà rispondere entro 50 minuti correttamente ad almeno 40 quesiti.

Coloro che supereranno la preselezione potranno accedere alla prova scritta, che si svolgerà a gennaio 2013 e consisterà in una prova di verifica delle competenze disciplinari con domande su argomenti specifici.

Chi supererà la prova scritta sosterrà poi quella orale, che consisterà in una simulazione di una lezione per verificare l’abilità didattica dell’insegnante. Le prove d’esame si concluderanno alla fine di luglio 2013.

Tra i requisiti culturali e professionali richiesti ai candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell’infanzia, primaria, e per gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado spiccano conoscenza di una lingua straniera comunitaria; capacità di orientarsi sul versante della ricerca pedagogico-didattico e delle scienze dell’educazione e attitudini a selezionare le impostazioni metodologiche più idonee e coerenti con gli obiettivi formativi delle discipline oltre che con il potenziale di apprendimento proprio del livello di età dei discenti; competenza pedagogico-didattica che garantiscano il possesso di attitudini a collocare gli argomenti in corrette e motivate ipotesi di successione di apprendimenti all’interno delle attività di programmazione del Consiglio di classe; conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo dell’età evolutiva e cognitiva.

E ancora, conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica integrata e personalizzata; possesso della metodologia della ricerca nel reperimento e nell’uso delle fonti, attraverso strumenti bibliografici e digitali; capacità di lavoro in gruppo per l’elaborazione e lo sviluppo di un’articolata programmazione didattico-educativa, nell’ambito del progetto di istituto; competenze digitali relative all’utilizzo dei programmi: Word, Excell, Outlook, Power Point.

Potranno accedere al concorso coloro che siano in possesso dell’abilitazione; docenti in possesso del titolo di laurea, purchè conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi esaennali; diplomati (ISEF, Conservatori, Accademie) che hanno conseguito i diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998/99.

Per la scuola primaria e dell’infanzia, potranno partecipare alla selezione gli abilitati, i laureati in Scienze della formazione e anche i diplomati entro l’anno scolastico 2001/2002; per la scuola secondaria di primo e secondo grado, l’accesso alle prove sarà riservato a coloro che sono già in possesso di un’abilitazione all’insegnamento e ai laureati in possesso di un titolo di studio del vecchio ordinamento, conseguito entro l’anno 2001/02, per i corsi di studio quadriennali, 2002/03 per quelli quinquennali e 2003/04 per quelli di sei anni di durata.

Il ministro dell’Istruzione Profumo, riferendosi ai vantaggi che porterà il concorso, ha spiegato che le persone hanno la possibilità di seguire il canale delle graduatorie o quelle del concorso. Ne rimarranno comunque esclusi i neolaureati non in possesso di abilitazione, a meno che la classe di concorso a cui intendano partecipare non sia già esaurita e quindi servano nuovi abilitati.
Nuovo concorso scuola: domande e quiz della preselezione

resce l’attesa per sapere come saranno organizzate le graduatorie e i requisiti per accedere al concorso. (Disponibili tutti i volumi per le prove preselettive)

Esso partirà da una preselezione, che consisterà in un test a risposte multiple (quiz) su temi di informatica e sulle lingue e sarà uguale per tutte le classi di concorso e il candidato dovrà rispondere entro 50 minuti correttamente ad almeno 40 quesiti.

Le domande saranno di logica, comprensione del testo, informatica e lingua straniera e, nel dettaglio, ci saranno 15 domande di capacità logiche; 15 di capacità di comprensione verbale del testo; 10 di competenze informatiche; e 10 di conoscenza della lingua straniera.

La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale –0,5 punti. Il candidato deve in particolare dar prova di conoscere l’inglese e l’informatica. Sono ammessi alla prova scritta i candidati che hanno conseguito un punteggio non inferiore a 35/50.

Coloro che supereranno la preselezione potranno accedere alla prova scritta, che si svolgerà a gennaio 2013 e consisterà in una prova di verifica delle competenze disciplinari con domande su argomenti specifici. Chi supererà la prova scritta sosterrà poi quella orale, che consisterà in una simulazione di una lezione per verificare l’abilità didattica dell’insegnante.

Le prove d’esame si concluderanno alla fine di luglio 2013. Secondo le prime indiscrezioni, il Ministero starebbe pensando a degli interventi sulla tabella dei punteggi per maggiorazioni che potrebbero indicare una selezione nella selezione, denunciando il fatto in tal modo verrà dimenticato che gli abilitati delle graduatorie in questi anni accanto al servizio hanno accumulato tanti titoli culturali nel solco della valutazione che richiedono le regole per la graduatoria ad esaurimento.

Novità di questo concorso della scuola riguarda l’assegnazione delle cattedre, in particolare degli 11.892 posti, ben 9 mila saranno assegnati a scuole che si trovano in queste regioni: Campania, Puglia, Lazio e Sicilia.

Il Ministro dell’Istruzione Profumo crede nella validità dei vecchi metodi di concorso e ne spiega le ragioni: “Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un’occasione”.

Aggiornamento

Come cambia il test per il concorso sulla scuola

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Il bando ufficiale di concorso uscirà solo il 24 settembre, la certezza da cui partire è questa, per tutto il resto ci sono rumors di corridoio, ma sempre più credibili, che provengono dalle indiscrezioni filtrate dall’incontro fra sindacati ed entourage del ministro dell’istruzione Profumo. E’ ormai fatto certo che in quell’incontro siano circolate le prime bozze che identificavano la struttura della prova preselettiva del concorso, ecco perché siamo in grado di dire con buonissima approssimazione come è cambiata la prova che deciderà quali saranno gli 11.892 futuri insegnanti italiani ad avere un posto tutto nuovo e loro nelle scuole di ogni ordine e grado.

Le informazioni che rendiamo note provengono dalla bozza che il 12 settembre il Ministero dell’Istruzione ha inviato al CNPI nella quale, oltre alla struttura che avrà il futuro test, sono contenute anche le indicazioni per la valutazione di titoli. Questa bozza, l’ultima in ordine di tempo, modifica quella resa pubblica precedentemente e, sostanzialmente, sarà quello che i candidati del concorso si troveranno di fronte nella prima prova, salvo altre modifiche che però sembrano difficili vista la ristrettezza dei tempi e la necessità di mettere in moto la macchina concorsuale da parte del ministero.

Ciò che non è cambiato è il numero dei quesiti  da soddisfare, la cifra tonda di 50 è rimasta immutata, non è rimasta tale invece la somma di quesiti giusti da soddisfare, la richiesta minima è infatti salita da 35 a 40risposte corrette. E’ stata decisa, inoltre, una nuova ripartizione delle domande, la scansione della bozza precedente, quella del 7 settembre prevedeva che i quesiti fossero divisi in questo modo: 15 domande per le capacità logiche15 domande di comprensione del testo, 10 domande sia per le competenze informaticheche per le competenze linguistiche attinenti ad una lingua straniera (comunitaria).

Nell’ultima bozza qualcosa è cambiato, soprattutto a favore di logica e comprensione che guadagnano altro terreno rispetto alle competenze informatiche e alla conoscenza di una lingua straniera che vedono ancor più ridimensionato il numero di quesiti ad esse rivolto, che già le vedeva in chiara minoranza. I nuovi quesiti, quindi, saranno ripartiti così 18 domande sia per logica che comprensione e 7 per informatica e lingua straniera, una chiara presa di posizione ministeriale che ribadisce l’idea secondo cui il know – how di conoscenze di un insegnante non deve essere puramente nozionistico, e questo è un bene, ma che deve essere fondato sul ragionamento e sulla intuizione, per quanto le domande di logica forse non siano il mezzo migliore per valutare capacità di ragionamento in ambito didattico.

Nella bozza, come detto sopra, sono contenute anche le indicazioni in merito ai titoli e ciò che emerge chiaramente è che i master per essere considerati valutabili devono avere una durata minima di un anno e che titoli aggiuntivi, come dottorati e scuole di specializzazione possono fare la differenza in sede di valutazione dei titoli.

160mila potenziali candidati per meno di 12mila posti disponibili: è questa la stima per il concorso da insegnanti, il cui bando in fase avanzata di elaborazione sarà pubblicato il prossimo 24 settembre (ministro Profumo dixit). Un bando-quadro, che farà da cornice ai concorsi che i direttori regionali dovranno predisporre sulla base delle classi di concorso e dei posti disponibili, a livello regionale e interregionale.

Tre le prove previste: la prima – assoluta novità – è preselettiva non disciplinare, da svolgersi in un’aula informatica, con un numero di item ancora da definire, con l’intento di accertare abilità logiche, comprensione del testo e conoscenza di una delle lingue straniere di maggiore diffusione comunitaria. A seguire toccherà alla prova scritta a carattere disciplinare (con metodi diversi, inclusi quesiti a risposta aperta) e una prova orale strutturata con una lezione per testare le capacità didattiche.

Il concorso per scuola dell’infanzia e scuola primaria sarà accessibile ai candidati che hanno conseguito il diploma di scuola o di istituto magistrale entro l’anno scolastico 2001-2002. Per la scuola secondaria potranno accedere al concorso, oltre a coloro che risultano in possesso di abilitazione, anche i laureati entro l’anno accademico 2001-02 (lauree quadriennali), o 2002-03 (lauree quinquennali) o 2003-04 (lauree sessennali).

Queste, infine, le materie per le quali sarà bandito il concorso. Alle Medie: educazione artistica, educazione fisica, educazione tecnologica, italiano-storia-geografia, scienze matematiche, francese, inglese.

Alle Superiori: disegno e storia dell’arte, educazione fisica, materie letterarie, materie letterarie e latino nei licei, materie letterarie-latino-greco nel liceo classico, francese, inglese, discipline economico-finanziarie, discipline giuridico-economiche, discipline meccaniche e tecnologia, elettronica, filosofia-psicologia-scienze dell’educazione, filosofia e storia, fisica, matematica, matematica e fisica, scienze naturali-chimica-geografia-microbiologia, laboratorio di edilizia e topografia.

Concorso. Parere favorevole del CNPI a denti stretti

dopo aver riaffermato la positività dello strumento concorsuale ai fini del reclutamento del personale, ha voluto sottolineare la situazione, consolidatasi nel tempo, già carica di attese e di troppe tensioni

24/09/2012

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Tuttoscuola

Considerate le pressioni del ministro per ottenere il parere del CNPI sul bando di concorso in tempi rapidissimi, il Consiglio Nazionale non poteva sottrarsi al compito e venerdì scorso, anticipando i tempi ordinari, ha consegnato il parere al Ministro con tre ok: parere favorevole ai programmi d’esame, parere favorevole alle prove d’esame, parere favorevole alla tabella dei titoli. Ma…

Ma in premessa, dopo aver riaffermato la positività dello strumento concorsuale ai fini del reclutamento del personale, ha voluto sottolineare la situazione, consolidatasi nel tempo, già carica di attese e di troppe tensioni, rilevando che la decisone penalizza i precari i giovani laureati privi di abilitazione:

Il CNPI – recita la premessa – considera innanzi tutto che il concorso prospettato, nonostante l’impiego di risorse significative a fronte, talvolta, di un numero di posti estremamente limitato, penalizzi sia gli insegnanti precari abilitati con anni di servizio che hanno subito le conseguenze di una serie di interventi restrittivi in materia di organici e di previdenza, sia i più giovani che, perdurando le attuali regole di accesso, risultano esclusi in quanto nell’ultimo decennio, nonostante il possesso del titolo di laurea, in molti casi, non hanno avuto l’opportunità di conseguire l’abilitazione.

Nella pronuncia il CNPI critica anche i tempi di indizione del bando per la conseguente esclusione dei laureati che stanno per frequentare i corsi TFA:

“Il CNPI considera inoltre non condivisibile la scelta di bandire il concorso in un momento in cui non sono stati ancora attivati il TFA che coinvolge le istituzioni AFAM e i percorsi relativi alla scuola dell’infanzia e primaria (cfr. art 15, comma 16, DM 249/2010) e non è stato ancora completato l’iter per l’indizione del TFA riservato a coloro che hanno determinati requisiti di servizio”.

Prima di esprimersi sui tempi proposti dal ministro, il CNPI, ha aggiunto altri elementi critici:

Il CNPI ritiene, quindi, che l’attuale procedura concorsuale troverebbe una giusta collocazione solo con il contestuale realizzarsi di alcune condizioni necessarie, peraltro già previste dalla normativa: definizione dell’organico funzionale, attivazione di tutte le procedure abilitanti, revisione delle classi di concorso, nuovo regolamento sulle modalità di reclutamento come da delega ex lege 244/2007.

Solo in tal modo è possibile coniugare qualità del servizio scolastico e aspettative di chi vuole intraprendere la professione dell’insegnamento”.

Conoscenda 2012/2013

PRESELEZIONE CONCORSO A CATTEDRE: DOMANDE ON LINE

Gli interessati a partecipare alla prova preselettiva per il prossimo concorso a cattedre devono presentare apposita domanda utilizzando la casella di posta elettronica ministeriale e il portale “Istanze on line”.

Coloro che ancora non dispongono di un indirizzo e-mail @istruzione.it e delle credenziali di accesso a “Istanze on line”, devono farne richiesta presso la segreteria di un istituto scolastico pubblico, presentando documento di riconoscimento e codice fiscale.

La segreteria provvederà alla creazione di una nuova casella di posta elettronica, tramite apposita funzione “Polis”.

Per acquisire le credenziali di accesso a “Istanze on line” sono necessarie le seguenti operazioni:

  • registrazione;
  • ricezione Username e Password;
  • ricezione modulo di adesione al servizio e Codice Personale (CP);
  • inserimento CP per conferma ricezione e-mail;
  • riconoscimento fisico presso una segreteria scolastica a scelta o ufficio preposto;
  • modifica del CP.
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