Tu come tutto quello che tocchi….Clara Nubile con il suo coro di anime dannate

Tu come tutto quello che tocchi….

 

nubile

       Martedì 11 settembre

                ore 20,00

           CLARA NUBILE 

scrittrice & traduttrice

INTERVISTA A PIU’ VOCI

E CON LETTURE SCELTE

di MICHELE SINISI

(Teatro minimo)

Cosi’ lo facciamo noi due un fotoromanzo,
di quelli che non li finisci mai di leggere
per quanto sono appassionanti e pieni d’amore.
e di striscioni colorati e petali di rosa,
come quando addobbiamo il rione per le processioni.
con le madonne splendenti di oro,
con le guance porpora come fossero ancora vive.

Clara racconta con una verve crepuscolare e a tratti struggente un pezzo di Meridione che in pochi ricordano (o vogliono ricordare) nonostante appartenga a un passato tutt’altro che remoto: al centro di questo splendido romanzo infatti c’è la Puglia della Sacra Corona Unita e delle ciminiere di Cerano, in quel buio periodo che fu quello a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta. Tu come tutto quello che tocchi impernia la propria poliedrica narrazione attorno alle vicende di un gruppo di contrabbandieri al lavoro tra il sud e il Montenegro, una storia intrisa di violenza, fughe dalla Guardia di Finanza a bordo di fuoristrada stipati di droga e sigarette e virulenti riti d’iniziazione per l’accesso nelle falangi della nuova malavita organizzata. Ma è anche il racconto viscerale di una serie di passioni sfiancanti, (Omar Di Monopoli)

http://tucometuttoquellochetocchi.blogspot.it/

Clara Nubile

Clara Nubile è nata a Brindisi il 4 marzo 1974 durante un temporale.Si chiama Clara come l’indimenticabile nonna paterna.
Fino a 18 anni ha vissuto a Tuturano, poi si è trasferita al Nord dove ha conseguito la laurea in Traduzione presso l’Università di Bologna. Ha vissuto fra Ravenna e Bombay, e al momento vive ad Antwerpen, in Belgio, dove si è trasferita con il marito. Scrittrice per caso, e nomade per vocazione, Clara di mestiere fa la traduttrice per diverse case editrici italiane.

Fra il 2001 e il 2003, ha trascorso 2 anni presso l’Università di Bombay, India, dove ha svolto un progetto di ricerca sulla scrittura femminile in India, (The danger of gender, Sarup and Sons, New Delhi, 2003). Fra le sue traduzioni preferite, Vita di Pi di Yann Martel, vincitore del Booker Prize nel 2002, e Drugstore cowboy di James Fogle. Fra le pubblicazioni, il racconto “La mano di Dio” (incluso nell’antologia “Principesse Azzurre 2” – Mondadori 2003, a cura di Delia Vaccarello); i romanzi Io ti attacco nel sangue (Lain 2005) e Lupo (Fazi 2007); il racconto “Nero latte dell’alba” (incluso nell’antologia I nostri ponti hanno un’anima, voi no – Lettere ai politici, Fazi, 2007).
Di prossima uscita la raccolta di racconti Tabaccherie Orientali per conto di Giulio Perrone Editore. Fra le sue grandi passioni: i viaggi, l’India, la Puglia, il vento, il mare, il pesce, le vongole, il Lapsang souchong, la terra rossa, l’hatha-yoga, i cani randagi indiani. E soprattutto, Floffy.

Del suo Salento Clara scrive:

La pizzica, i turcinieddhri, il mare blu schianto.
Quando nasci e cresci in una terra rossa e vorace, è difficile strappare dal sangue e dal corpo quei legami culturali e non che ti avvinghiano e ti avvincono come tronchi d’ulivi millenari. Te lo porti dentro il ritmo della tua terra – dentro come malia e una maledizione perché non riesci a scorgere altre tonalità di rosso o di azzurro o di verde se non quelle di casa. Tutto a paragone scompare, è fioco, sfocato, spento.
E tutto si mescola dentro e spunta fuori come musica, pittura, narrazione, poesia.
È molto difficile spezzare quei lacci, tanto più quando si va lontano – altrove – e il fantasma della propria appartenenza batte un ritmo indiavolato su un tamburello immaginario e tutto vorresti fosse Salento, tutto vorresti fosse pomodoro e origano e ancora vino negramaro o primitivo, ma la realtà ti serve ben altro e il desiderio diventa stremo. Stremo per la terra così dolorosamente lontana, e così tenacemente vicina.

Michele Sinisi (1976)

attore, e regista teatrale, finalista nel 2008 e più volte segnalato per i  “PREMI UBU”, si forma con Geraldine Baron, Valerio Binasco, con Mohammed Driss partecipando a I porti del Mediterraneo ’09 (ETI), Ninni Bruschetta, Marco Baliani per la narrazione, Roberto Ruggeri, Carlo Quartucci, con Claudio De Maglio in commedia dell’arte. Fonda nel 2001 il TEATRO MINIMO con Michele Santeramo. Regista ed interprete di RICCARDO III (2009), SEQUESTRO ALL’ITALIANA (2009) e LE SCARPE (2010) di Michele Santeramo e AMLETO (2006). Regista de IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI (2007) di Santeramo e MATER DOLOROSA (2003). Attore in I REDUCI (2008) di Santeramo e Bia, regia Bruni, NOCCIOLINE (2007) di Paravidino, regia Binasco prod. Teatro Eliseo, SACCO E VANZETTI, LORO MALGRADO (2006) di Santeramo, regia della Gonella prod. ODAteatro, I TAROCCHI  (2004) regia Tonino Conte, prod. Teatro delle Tosse, IDILLIO INFRANTO (2002) regia Nico Girasole. VICO ANGELO CUSTODE (2005), SETTE CONTRO TEBE (2005), ACCADUEÒ (vincitore Le Voci dell’Anima 2004), e KONFINE (Selezione Enzimi teatro 2003) di cui è anche regista, tutte produzioni Teatro Minimo. Anche autore oltre che interprete di spettacoli come MURGIA (CARTOLINA DI UN PAESAGGIO LUNGO UN QUARTO) con Santeramo, spettacolo GENERAZIONE SCENARIO 2003, LI MARI CUNTI (2001) scritto con Simone Franco, ETTORE CARAFA (2000), OTELLO (O LA GELOSIA DI JAGO) (1998) Autore di studi su AGAMENNONE (2007), IL GRANDE INQUISITORE (2005), MACBETH (2001) e MOBY DICK (2001).

Per il cinema  è interprete in L’ORO ROSSO (2006, cortometraggio) regia Cesare Fragnelli, ANYWAY, BE (2003, cortometraggio) regia Cesare Fragnelli, NOTTE FUORI (2003, cortometraggio) regia Riccardo Falcetta, LA CASA DELLE DONNE (2003, Lungometraggio) regia Mimmo Mongelli, PESCI O PUTTANE (2000, lungometraggio) regia Cesare Fragnelli, BAAL (1999, lungometraggio) regia Marcello Cava.

Geometra laureato in lettere.

http://www.teatrominimo.eu/tm/staff/michele-sinisi.html

http://www.facebook.com/events/259540447498498/

RECENSIONE DELL’INCONTRO

CulturaOmbre e luci nel tacco d’Italia14/09/2012

Il lato oscuro di Brindisi

“Tu come tutto quello che tocchi”, il nuovo romanzo di Clara Nubile, presentato nella libreria Il Ghigno

La centrale termoelettrice di CeranoFoto: n.c.

“Tu come tutto quello che tocchi”, il nuovo romanzo di Clara Nubile, presentato l’11 settembre nella libreria Il Ghigno e portato in vita con la colorata ed intensa lettura di Michele Sinisi, attore e regista.

Un sorriso timido e uno sguardo sognante accompagnano i passeggeri in un viaggio fatto di fotogrammi, ritmo e armonia dello scrivere, anche attraverso battute in dialetto brindisino che rivestono le pagine di realismo e quotidianità. Commercialmente presentato in copertina come un comune libro di mafia, nasconde un amalgama di emozioni, voci vive e palpitanti, sogni strozzati con violenza o forse mai esistiti.

Ciò che ha spinto l’autrice a riversare emozioni, ricordi e consapevolezze in inchiostro nero è stato il ritrovamento di un articolo di cronaca nell’armadio del fratello. Si intravedono, tra le righe di ogni pensiero, i ricordi e la nostalgia di un’adolescenza passata in terra brindisina, spettatrice spesso inerme di tossicodipendenza e mafia. Un’adolescenza critica e negativa nei confronti di questa terra che sembra non lasci nemmeno la possibilità di sperare in un futuro più roseo.

Ma, come l’autrice stessa afferma, quest’ombra si trasforma in luce, la distanza da casa e la crescita le permettono di guardare tutto da un punto di vista diverso e di riassaporare quei momenti con l’umiltà di chi non giudica ma cerca di comprendere.
Da qui ha origine il romanzo, nato come un insieme di racconti ma divenuto incontro di vari punti di vista e giochi temporali sullo sfondo della campagna pugliese e delle case popolari di Brindisi che nascondono storie troppo spesso finite nel sangue e nel dolore.

Emerge, quindi, la volontà di rendere vive e reali le vicende, di carne e d’ossa i personaggi, di lacrime e sorrisi le emozioni per scavare in fondo ad ogni storia, ad ogni primo amore, ad ogni vita caduta in un circolo infernale. Anche dal punto di vista di un cane da combattimento, che una vita non l’ha avuta mai, destinato ad uccidere, morire ed essere seppellito in un cimitero di vittime per l’alterigia degli uomini.

I presentatori anticipano velatamente il finale, tramonto di emozioni e colori scuri che rendono sporca la città di Brindisi e le anime dei suoi abitanti. Anime che, come tutte le altre, amano e hanno la sensazione di possedere quel qualcosa che un attimo dopo va via. Ecco il perchè del titolo che vuol esprimere la relatività e la fugacità di ogni vita.

Ecco le foto della serata e i seguenti video

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Tu come tutto quello che tocchi… CLARA NUBILE libreria il Ghigno

http://www.youtube.com/watch?v=3gSgBpHTJ5o

Tu come tutto quello che tocchi…. di Clara Nubile,LETTURE SCELTE di Michele Sinisi

http://www.youtube.com/watch?v=O4QvM89JE9M

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