11 luglio nostra compagna di ventura….ore 21,00 Catena Fiorello

11 luglio nostra compagna di ventura….ore 21,00

                  Catena Fiorello

SCRITTRICE, GIORNALISTA & CONDUTTRICE

E AUTRICE DI MOLTI PROGRAMMI TV

PRESENTA

      C\O IL CIRCOLO DEGLI AMICI P.ZA GARIBALDI 62


                                      ”CASCA IL MONDO CASCA LA TERRA”
 Edito da Rizzoli. Un romanzo borghese ambientato a Roma ai nostri giorni. Nel quale ci sono molte pagine in cui ciascuna donna può ritrovare almeno un pezzo della propria storia, rendendo la lettura godibile.
                                                               Converserà con

                              Maria Pia Romano

                                                        giornalista & scrittrice

     PER  COPIE AUTOGRAFATE E  DEDICATE              

                                            PRENOTATEVI

                                  080.3971365 – 348.6053554

                    E’ CONSIGLIABILE CONFERMARE PRESENZA

Chi ha già letto “Casca il mondo casca la terra” di Catena Fiorello e vuole porgli delle domande? tra i nostri amici, lettori?  si faccia avanti….

ALLE ORE 19,00

BITONTO PIAZZA CATTEDRALE

CATENA FIORELLO

ALL’INTERNO DELLA RASSEGNA

” viaggi letterari nel borgo antico”

Catena Fiorello: i miei fratelli mi dicono: “Se vuoi, rinnegaci”

Giovedì, 8 marzo 2012 12:25

Siciliana, ribelle, scrittrice, ma soprattutto “terza di quattro figli”. Condizione esistenziale sempre difficile, figurarsi se due di loro si chiamano Rosario eBeppe Fiorello. Così, in questa intervista, finalmente si parla di lei

Catena Fiorello: “Sto lavorando alla sceneggiatura del film tratto dal mio libro ‘Picciridda’…” -.

affaritaliani.libero.it

IL PERSONAGGIO/ Il fratello Rosario le consigliò di usare uno pseudonimo per i suoi libri, ma sua sorella, la scrittrice
Occhi grandi, sorriso gentile, voce allegra, carattere forte. Una netta somiglianza con il fratello showman e l’orgoglio di un cognome di cui, a volte, però, ammette di sentire il peso. Catena Fiorello, all’uscita del suo nuovo libro, «Casca il mondo, casca la terra», ancora combatte con il ruolo di sorella di Rosario e Beppe. «Rosario – racconta – l’altra sera, sentendo un’intervista in cui chiedevo di non giudicare i miei testi per le parentele, ha detto ridendo: ti autorizzo a rinnegarci. Spesso ci valutano come blocco unico. Se uno non va in una trasmissione, capita che le porte si chiudano agli altri».
Blocco unico no, legati profondamente sì
Occhi grandi, sorriso gentile, voce allegra, carattere forte. Una netta somiglianza con il fratello showman e l’orgoglio di un cognome di cui, a volte, però, ammette di sentire il peso. Catena Fiorello, all’uscita del suo nuovo libro, «Casca il mondo, casca la terra», ancora combatte con il ruolo di sorella di Rosario e Beppe. «Rosario – racconta - l’altra sera, sentendo un’intervista in cui chiedevo di non giudicare i miei testi per le parentele, ha detto ridendo: ti autorizzo a rinnegarci. Spesso ci valutano come blocco unico. Se uno non va in una trasmissione, capita che le porte si chiudano agli altri».<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
Blocco unico no, legati profondamente sì
A suggello della bella serata..dicono di noi..
Nei libri c’è la vita e quando si incontrano gli scrittori veri, alle presentazioni non si parla solo delle pagine, ma della vita stessa…Maria Pia Romano
Cultura La storia di Vittoria

Catena Fiorello: «Casca il mondo, casca la terra»

L’autrice siciliana ha presentato il suo ultimo romanzo al Circolo degli Amici in piazza Garibaldi, in un incontro organizzato dalla libreria Il Ghigno

Da sinistra, Maria Pia Romano e Catena FiorelloFoto: MolfettaLive.it

Nonostante l’insistenza di un caldo afoso che non demorde neanche nelle ore serali, mercoledì sera in tanti hanno affollato il giardino del Circolo degli Amici di Molfetta in attesa della presentazione del romanzo Casca il mondo, casca la terra (edito da Rizzoli) di Catena Fiorello, organizzato dalla libreria Il Ghigno.

Tra accaniti lettori della giornalista-scrittrice siciliana – già nota al pubblico librario con il suo primo romanzo Picciridda (2006 Dalai Editore) e con la raccolta di interviste Nati senza camicia (2003 Dalai Editore) – molti i curiosi attirati più dai noti legami parentali dell’autrice, così evidenti nei tratti somatici del suo viso, che dalle sue fatiche letterarie. Eppure a Catena Fiorello basta aprir bocca per distogliere sguardi e pensieri collaterali; basta ascoltarla e sembra di conversare con l’amica di sempre……

Così si è svolta la presentazione dell’ultimo suo lavoro letterario, guidata dalla giornalista e scrittrice Maria Pia Romano che ha introdotto il testo mettendosi a nudo, senza il timore di metterla sul personale. La giornalista di origini salentine non poteva non esordire sul perché della presenza di Squinzano nel romanzo della scrittrice siciliana (domanda, d’altronde, condivisa dai lettori pugliesi di Casca il mondo, casca la terra), scelta come terra d’origine di Vittoria, protagonista della storia. In un intreccio di storie, tra realtà e finzione, la Fiorello parla senza timore anche di sé, del suo trasferimento a Squinzano per amore, delle umili origini siciliane (molto simili a quelle di tante famiglie pugliesi), del rapporto di coppia, del matrimonio, del tradimento. Tematiche tangenti con la storia di Vittoria, salentina di umili origini che sposa un ricco avvocato per vestirsi dalle boutique di via dei Condotti di un’apparenza che la vita le sgualcirà senza chiederle il permesso.

Inevitabilmente il discorso cade sui salotti della Roma-bene, sugli strass che la televisione ci sbatte in faccia, sulle apparenze di una vita tutta in pianura. Luoghi (comuni e non) che Catena Fiorello ha avuto modo di frequentare e nei confronti dei quali ha voluto prendere una posizione. Perché anche se tutti sappiamo che ‘non è sempre oro ciò che luccica’, spesso ce ne dimentichiamo e preferiamo guardare la nostra “semplice” vita con il lamento di chi indulge a riflessioni romantiche su un mondo filtrato (o costruito?) da televisione e riviste patinate.

La riflessione della Fiorello però non è in stile “Anche i ricchi piangono”, ma si muove sui binari di un’esistenza (declinata al femminile) fatta di luoghi, di incontri, di peccati (come ella stessa li definisce). Perché cos’è la vita se non una serie di combinazioni, di scelte giuste o sbagliate, verso la conquista del proprio posto nel mondo? Compierla, poi, nei panni di una donna non è cosa pacifica.

Catena Fiorello ha dedicato a questo romanzo un anno e mezzo di energie, pensieri ed emozioni che l’affetto di un pubblico di lettori che la stima per ciò che è (e non per chi è) la sta ripagando. Nel frattempo pensa ai progetti futuri. È già in cantiere la regia del film tratto dal suo primo romanzo Picciridda, le cui riprese la riporteranno presto in Puglia. Alessandra Fumarola

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