Un giallista d’eccezione, Maurizio De Giovanni

Un giallista d’eccezione,   Maurizio De Giovanni,

con il suo commissario napoletano, Ricciardi,  che frequenta giornalmente il piu’ noto

e storico bar della città di Napoli, di ottima famiglia nobiliare….

Sabato 4  febbraio ore 20,00

impreziosito

con letture di Nunzia Antonino

(attrice professionista)

e per

domenica 5 febbraio

c’è anche la possibilità di organizzarci ….

Potete ospitarlo a casa vostra per un incontro ravvicinato… il padre del nostro commissario,  per una situazione conviviale…….Contattateci……

mattina per un aperitivo letterario o altra situazione conviviale a casa vostra …o al vs locale pubblico…per una occasione unica

Occasioni uniche per vivere la letteratura a tu per tu

contattateci se volete ospitarci con lo scrittore, genitore di penna del commissario napoletano

ilghigno.libreria@libero.it  tel 080.3971365, mobil 348-6053554

per tutti gli amici che indovineranno di chi si tratta, un bello sconto su tutti i libri del nostro giallista..sconto vero

“Per mano mia è l’ultimo romanzo dello scrittore napoletano Maurizio de Giovanni che, come si legge in quarta di copertina, inaugura il nuovo ciclo incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, un protagonista sui generis che merita qualche parola introduttiva. Luigi Alfredo Ricciardi, commissario di polizia nella Napoli fascista degli anni ’30, è un personaggio davvero singolare: ha la capacità di vedere i morti nel momento che precede l’ultimo battito di ciglia. Non solo. Ricciardi li ascolta mentre pronunciano le ultime parole. Questo potere, il Fatto, come lui lo chiama, non lo abbandona mai, è una condanna che lo costringe ad aggirarsi per le strade circondato da voci straziate che nessuno può sentire.

Siamo nella Napoli del 1931, a pochi giorni dal Santo Natale. Un funzionario della milizia portuaria e sua moglie sono stati brutalmente ammazzati nella loro casa a Mergellina. La donna, riversa a terra proprio all’ingresso della casa, giace in una pozza di sangue con un profondo taglio alla gola. Il marito, invece, è a letto, con il corpo martoriato da più di sessanta coltellate. C’è un particolare sul luogo del delitto: un presepe con una statuina mancante, quella di San Giuseppe, ridotta in pezzi e nascosta sotto il tavolino che accoglie il presepe. Anche questa volta i morti parlano a Ricciardi, ma le loro parole ultime non gli saranno di alcun aiuto.

Per mano mia è un romanzo indubbiamente affascinante. Per tanti motivi. Maurizio de Giovanni ha la rara capacità di narrare con discrezione, senza urlare o cercare a tutti i costi il colpo ad effetto.  E per questo non ci si stanca di ascoltarlo.  Racconta di una città meravigliosa e disperata, che dietro la maschera d’ordine e disciplina imposta dal fascismo, nasconde povertà e miseria, e lo fa con una passione che lascia trasparire tutto l’amore per la sua città. Questo romanzo è anche un piccolo compendio di cultura napoletana, una sequela di indimenticabili cartoline. C’è il racconto minuzioso delle tradizioni, la simbologia del presepe, i preparativi per il Natale. Il Natale. Quello dei ricchi e quello degli straccioni, dei pescatori e delle loro famiglie che lavorano giorno e notte senza sosta per tirare a campare. Il Natale vissuto come momento di speranza in un cambiamento che appare impossibile.

Infine c’è il teatro dei fratelli De Filippo, che presentano Natale in casa Cupiello per la prima volta. Insomma, è un libro in cui Napoli appare per quello che è. Un’eterna, meravigliosa contraddizione che mescola pura bellezza e nera disperazione, un enorme presepe di luci e ombre in cui il commissario Ricciardi dovrà muoversi, ancora una volta, lungo il confine tra la vita e la morte.”

http://alterkitchen.it/2011/08/21/sfogliatella-riccia-napoletana/

A Maurizio de Giovanni il premio Scerbanenco PDF Stampa E-mail
La Giuria del Premio Giorgio Scerbanenco – La Stampa  composta da: Cecilia Scerbanenco  (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Cesare Martinetti, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola e Lia Volpatti assegna il Premio dell’edizione 2012 a Il metodo del coccodrillo di Maurizio de Giovanni, edito da Mondadori, con la seguente motivazione: «Per aver saputo coniugare il senso di appartenenza al romanzo nero napoletano con la creazione di personaggi complessi pur nella loro riconoscibile quotidianità. La conferma di una brillante voce letteraria». Il Premio Letterario Giorgio Scerbanenco è il più importante premio letterario italiano per il genere giallo intitolato a Giorgio Scerbanenco, maestro della narrativa di genere italiana e soprattutto uno dei padri del giallo in Italia.PER MANO MIA
un libro di Maurizio De Giovanni
http://www.einaudi.it/libri/libro/maurizio-de-giovanni/per-mano-mia/978880620342LETTURE DI NUNZIA ANTONINO
sarà presente l’autoreLIBRERIA IL GHIGNO
in collaborazione con LINEA D’ONDA
4 febbraio – ore 20,00 – via G. Salepico, 47- MOLFETTACon Per mano mia (ed. Einaudi) Maurizio De Giovanni inaugura un nuovo ciclo di “gialli” dedicati al commissario Ricciardi, dopo la fortunata serie delle “stagioni”, pubblicata da Fandango. L’autore napoletano, capace di animare con stile lineare e avvincente paesaggi vivissimi, in cui emergono chiari i caratteri, i rapporti in gioco e anche i contesti sociali che li “ospitano”, inaugura, con la sua presenza, una collaborazione fra la libreria il Ghigno e l’associazione Linea d’Onda, dedita non solo alla presentazione di libri, ma sopratutto a cogliere da questi, l’occasione per trattare temi e problemi del nostro tempo. E d’altronde, Maurizio De Giovanni, superando di gran lunga gli interessi del lettore di genere, racconta le contraddizioni di una terra adottando la forma del giallo e il tempo passato, come trappola avvincente per veicolare una sua, personale, poetica indagine sul presente. Dedicato a una città che, per quanto ferita e offesa, manifesta un’attitudine alla vita che dice il sud.

 dicono del ns incontro

Il commissario Ricciardi a Molfetta: presentazione dell’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni “Per mano mia”

Sabato 4 febbraio, 2012 il gelo che da giorni imperversa con neve e pioggia in tutta Italia non l’ha avuta vinta sulla presentazione dell’affermato giallista Maurizio de Giovanni. Nella libreria “Il Ghigno” di Molfetta, sede di splendidi eventi culturali grazie ai suoi titolari Nicola Rotondella e Isa de Marco sempre alla ricerca di novità editoriali e sinergie culturali, l’autore ha deliziato un pubblico numeroso e attento che è rimasto ad ascoltarlo tra il divertito e commosso per un’ora e mezza.  Semplicemente catturato dalla parlantina veloce, dall’umorismo napoletano che non ha tradito le attese, dall’abbondanza di aneddoti e informazioni storiche e folkloristiche.

La voce di Nunzia Antonino, attrice e promotrice culturale con l’Associazione Linea d’Onda di Molfetta, ha  animato il più che famoso commissario Ricciardi già noto dalla precedente quadrilogia di Maurizio de Giovanni rappresentata dal ciclo delle stagioni pubblicato da Fandango libri.

“Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi”, ciclo delle festività, è una pubblicazione di Einaudi Stile Libero.

Ci auguriamo tutti di seguire i gialli del commissario cilentano (ci tiene a questa particolarita!) a breve in televisione.

Lucia Sallustio

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Cultura08/02/2012

Maurizio de Giovanni: «La Rai porterà sugli schermi il mio commissario medium»

Lo ha rivelato lo scrittore durante la presentazione nella libreria Il Ghigno del romanzo “Per mano mia”

MolfettaLive.it

Sono da poco passate le otto di sera di sabato quando, seppur con un leggero ritardo, nella libreria Il Ghigno di Molfetta fa il suo ingresso lo scrittoreMaurizio de Giovanni, pronto a presentare il suo ultimo libro a chi, e sono in tanti, è giunto lì sfidando il freddo.

Sicuramente l’occasione è una di quelle che ha una grande eco perché il libro in questione dal titolo “Per mano mia” (edito da Einaudi) è l’ultimo della quadrilogia di libri gialli dell’autore napoletano. Il protagonista, l’ispettore Ricciardi e la sua capacità di risolvere i casi grazie alla capacità, per così dire, non convenzionale, di vedere i morti, sono alla base del successo che stanno riscontrando i libri e il loro autore tra gli amanti del genere. Eppure non è la solita presentazione che scorre via più o meno veloce tra le domande di Luciana Sallustio e le risposte più o meno diplomatiche del suo autore.

Anzi, de Giovanni non si risparmia nel rispondere alle domande; fornisce aneddoti legati al libro che divertono il pubblico e finisce per sorprendere un po’ tutti, interrotto solo dall’ attrice Nunzia Antonino che legge alcuni brani del libro.

«Io in realtà lo scrittore non lo volevo fare, sono un lettore e continuo ad avere il mio posto fisso», spiega quando gli si chiede da dove ha cominciato. «Partecipai ad un laboratorio di scrittura e uno dei miei racconti fu scelto per partecipare al concorso di scrittura “Tiro rapido” in cui noi partecipanti eravamo chiusi nel caffè Gambrinus di Napoli per quindici ore e dovevamo tirare fuori un racconto su un omicidio. Io all’inizio stavo solo aspettando che il tempo passasse per tornarmene a casa poi ho visto una bambina fuori da una finestra e ho scritto il primo racconto del commissario Ricciardi, pensando di farlo interagire con i morti».

E proprio questo personaggio lo ha portato al successo nelle librerie, anche se altro elemento vincente è l’ambientazione delle vicende nella Napoli degli anni ’30: «Mi interessano quegli anni perché sono gli ultimi senza la polizia scientifica e anche perché mi trovavo in un bar proprio di quel periodo – dice l’autore -. Adesso che la cerchia dei lettori si è allargata sono loro stessi che mi portano documenti da cui attingere per la ricostruzione storica».

Dietro le storie di un giovane commissario di polizia nella Napoli fascista, che appassiona migliaia di lettori in tutta Italia c’è quindi la vicenda fuori dagli schemi di un impiegato di banca che si riscopre scrittore quasi per caso: «Vorrei dirvi che questo personaggio e le sue vicende fanno parte di me da sempre ma non è così, in verità scrivo ancora i libri nei ventuno giorni che ho di ferie», afferma sorridendo De Giovanni. «Per il futuro posso dirvi che la Rai ha deciso di farne uno sceneggiato con protagonista un attore pugliese e prima o poi sarò costretto a smettere di scrivere durante le ferie».

ecco i video e le foto della serata
intervista a cura di Luciana Sallustio
legge Nunzia Antonino
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